Quattro chiacchiere con Velonero per scoprire il dietro le quinte di “Un Lungo Fatale Ultimo Addio”

Quella che trovate di seguito è la mia chiacchierata con Velonero di qualche tempo fa che ho deciso di rispolverare dall’archivio per due semplici motivi. Il primo perchè ci tenevo ad averla qui con me, la seconda perchè è anche il mio modo di ringraziarla per tutti i consigli e il sostegno che mi ha dato nel far partire questa nuova avventura.

Dopo il saltino potrete scoprire tutto quello che ci siamo raccontate in quella occasione.

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L’abbiamo scoperta e apprezzata grazie ai suoi racconti, ora il suo primo romanzo è approdato nelle librerie.

Lei è Velonero ed è tornata quest’oggi come nostra ospite per essere torchiata per benino dalla sottoscritta, per scoprire qualcosa di più del suo romanzo, da lei soprannominato “Gonna Rossa”, pubblicato lo scorso aprile e su i suoi futuri progetti.

Quello che segue è il risultato di due ore insieme, dove abbiamo ciarlato a ruota libera, divagato e siamo andate fuori tema, ma sempre e comunque con l’intenzione di tornare sulla retta via. Ma poi esiste davvero una retta via!?!  ;)

Godetevi i nostri deliri, rigorosamente notturni!

 

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Velo ci sei????? quando vuoi io son pronta.

Arrivooooooooooooo

Sono pronta

Bene, allora iniziamo.

Bentornata tra noi, questa volta sei insieme a me, di qua dalla barricata, se così possiamo definirla, che effetto ti fa il pensiero di essere tempestata dalle mie domande ?

Sei pronta a svelarci il dietro alle quinte del mondo di Velonero ?

Pronta, ai blocchi di partenza. Mi fa piacere che sia proprio tu, che mi hai scoperta, che mi hai dato fiducia…

Mi fai sentire molto il Pippo Baudo della situazione così.

Pippo?

Sai la sua solita battuta “l’ho inventato io” ecco, mi hai fatto sentire così :D

Vai Pippo, spara.

Partiamo dal tuo nome, so che si tratta in realtà della password per accedere alla cartella che contiene i tuoi racconti. Da quanto tempo custodivi quella cartella sul tuo pc?

Ho iniziato verso la fine del 2010, avevo tempo a disposizione. Come sai ho cominciato da uno storico….

Ho scritto Ritorno a Westbury,  poi ho corretto, ampliato. Ho cominciato Lontano da Westbury, poi ho mollato tutto per scrivere “Un Fatale Ultimo Addio”… Ho passato due anni ad inviare alle case editrici poi, alla fine del 2013 ho deciso di autopubblicarmi.

Tanti anni, quindi, e cosa ti ha convinta poi a condividere i tuoi scritti con le lettrici?

Ho deciso perchè nessun editore mi ha mai risposto, avevo bisogno di mettermi in gioco e di avere un feedback. Nessuno voleva leggermi, sei stata la prima.

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Davvero??? La prima in assoluto??? Non credevo.

No, la prima competente.

Ecco, io sono tutto fuorchè competente hahhaha. Sono solo una lettrice.

Lettrice esperta e competente, ribadisco.

Sono lusingata, grazie.

Comunque, la mia amica è stata la prima, poi parenti vari.

Tu sei stata la primissima che ha letto il capitolo iniziale della Fan Fiction e “Sfregio sul Cuore”, tu sei quella che letterariamente mi conosce meglio di tutti.

Qual è stato il primo racconto in assoluto che hai scritto e al quale sei più affezionata?

Ritorno a Westbury, anzi tutto quanto. Primo e preferito.

So che hai un rapporto particolare con la trilogia “Cinquanta Sfumature”, ce ne vuoi parlare?

Lo sai…

Io ci vedo un mondo. Primo: ha sdoganato il sesso nei romance, ha elevato il romance a bestseller, ha aperto un mondo anzi, un universo.

Vuoi o non vuoi ha cambiato definitivamente il modo di leggere e scrivere. Per me Christian Grey è il personaggio maschile più bello dopo Fitzwilliam Darcy.

E’  uscito qualche mese fa il tuo primo romanzo storico, il tuo bambino, pubblicato da una casa editrice importante– Newton Compton -, immagino che l’emozione sia stata tanta, sei poi riuscita a dormire la notte prima?

No, ho dormito pochissimo.

Sei riuscita a trovarti in libreria? A vedere la tua creaturina esposta in mezzo alle tante novità?

No.

Davvero???? Ma dai!!!

Nella mia città il rosa è bandito. Una copia comprata da un amico e poi ne hanno ordinate altre.

Quindi ti sei dovuta accontentare delle foto inviate dalle lettrici??

Si, in giro per l’Italia invece… Mi hanno mandato FATALI SELFY da tutta l’Italia. Milano, Roma Sicilia Calabria…

 

Velonero in libreria

Velonero in libreria

 

 

Quali sono stati i primi riscontri da parte delle lettrici? I primi commenti a caldo?

Da self sono stata ai vertici della classifica Amazon, in vetta per settimane ora l’ebook non decolla, ma credo che il libro stia andando bene.

A quanto pare tutte amanti del cartaceo.

Sì, sai che penso sia così, perchè ricomprare l’ebook, meglio il cartaceo.

Ancora ho poche recensioni ma molte mi stanno facendo i complimenti, una valanga.

Ti ho conosciuta, in precedenza, in una chiave contemporanea, poi ci hai stupito con un romanzo storico. Mi racconti com’è nata l’idea iniziale di “Carta Bianca” – titolo del romanzo quando era ancora pubblicato in self – ?

“Carta bianca” è nata da un sogno nel dormiveglia, uno zio e un nipote, entrambi libertini e lei che sceglie il più vecchio e disilluso. Poi una frase che lessi, carta bianca offerta a una cortigiana.

Ho mollato la seconda parte di Westbury e ho scritto di getto “Carta Bianca”, anzi “Un Lungo Fatale Ultimo Addio.”

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A proposito, ti spiace molto che la casa editrice abbia cambiato il titolo?

No, il titolo mi piace, sta bene con Velonero. E poi “Carta Bianca” era già stato usato da Lucarelli e Jeffrey Deaver come titolo per i loro romanzi.

Diciamo che quel “Fatale” è molto significativo.

Fatale Ultimo Addio e Velonero, manca solo un necrologio… l’unica perplessità  è che non si capisca che c’è un lieto fine.

Bè, non voglio fare spoiler, ma mannaggia a te, mi hai fatto tremare anche nell’epilogo, temevo seriamente che non ci fosse un lieto fine.

Mi hai sempre detto che “Un Lungo Fatale Ultimo Addio” fa parte di un tuo progetto molto più ambizioso. Ci puoi svelare qualche dettaglio in più di questo progetto?

Fa parte di una serie, la mia intenzione è quella di farne le Sfumature Regency. Inizia con Westbury, poi c’è il Fatale Addio e si concluderà con i figli di entrambi.

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I figli di chi?

Ti spoilero?

Vai, io adoro gli spoiler.

Ricordi Westbury?

Certo.

Ricordi che Adam ha ucciso un amico? Questo amico aveva un figlio… che incolpa lui della morte del padre… e cerca vendetta… e Adam ha una figlia…

Si, ricordo!!!!! Finiscono insieme??? Uuuuuuu

Sìììììììììììììììììììììììììììììììììììì

Aarrrgghhhhhh mi piace!!!

Poi se consideri che il patrigno del ragazzo è il Dottor Foster…

Urca, prevedo nuove scene di gelosia.

Ce n’è abbastanza.

Si, direi di si. Perfida.

E la serie verrà  pubblicata tutta dalla Newton?

Non l’ho ancora proposta, è ancora lì, non mi decido mai.

Fallo allora, che aspetti???

So che la stanno aspettando, ma aspettavo che questo decollasse, sai che la Newton non pubblica romance storici, sono un esperimento.

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Sarà un successo, quindi, spicciati!!!

A proposito, la tua prima reazione quando la Newton ti ha contattata.

E’ stato uno dei momenti più emozionanti e belli della mia vita. Ho pianto.

Immagino. Com’è stato lavorare per la prima volta affiancata da un editor professionista?

Emmm che tipo di risposta vuoi?

Mmmmmm facciamo la più diplomatica possibile????

Ok, é stata velocissima, ha corretto pochissimo e limato, ha eseguito un lavoro di cesello. E’ stato bello vedere riga per riga ciò che un altro assorbe del tuo lavoro.

Storico e contemporaneo, pro e contro durante la stesura.

Un mare di differenza. Nello storico va verificata ogni singola frase, va tutto contestualizzato, ogni passaggio va studiato, verificato.

Nel contemporaneo è più facile trovare riscontri. Nello storico è estenuante.

Non ho mai nascosto il mio debole per il romanzo storico, e come ti ho già confessato in passato, alle parole scandalo è libertino sono già persa, mentre a te cosa affascina di questo genere?

La possibilità di sperimentare e approfondire situazioni che ai giorni nostri sono improponibili, che risulterebbero non credibili. Le costrizioni di un matrimonio forzato,  dipendere ineluttabilmente dagli uomini, non poter andare in giro da sole…

Secondo te, perché noi donne siamo così attratte dai belli e dannati o, in questo caso, dagli incalliti libertini dalla dubbia moralità.

Rispondo autocitandomi.

– Voi fanciulle trovate interessante un uomo vissuto? –

– Dipende dall’uomo –

Intendo che un uomo deve essere “uomo”, non maschio, ma un vero signore. Un uomo nelle scelte, intendo, come lo è Christian Grey.

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E gira e gira, sempre lì finiamo.

A chi ti sei ispirata per il personaggio di Lord Baxton?

Re David, quello di Davide e Golia.

Qual è stata la scena più complicata che ti sei ritrovata a scrivere in questo romanzo.

La prima volta, mi sono bloccata per tre mesi.

E come mai?

Non ero più ispirata, io sono molto umorale.

Come hai risolto? Ti è semplicemente tornata l’ispirazione o cosa.

C’è un conflitto…nel romanzo, tra la personalità di David e la trama.

Alla fine ho scelto la trama e ho sacrificato David.

Scelta difficile.

Il fatto è che David NON avrebbe preso Valery prima del matrimonio.

Non così… cede… invece non doveva cedere, ma la trama non avrebbe funzionato.

Mentre invece quella che ti ha fatto emozionare di più?

Ogni volta che rileggo la scena del ballo, quella mi emoziona e quando lei lo rivede il giorno dopo, la sera a casa sua.

E immagino sia anche la tua preferita, la scena intendo, o ce ne sono altre che preferisci a quella.

No, la mia preferita è quando lui la porta a casa sua e inizia l’ultima lite, mi è uscita di getto, è eruttata sulla tastiera.

Vuoi sapere quali sono le mie preferite, invece? Io ne ho tre.

Quali sono?

Quella del primo incontro nella sala da gioco…….

Significa che ho cominciato bene.

Esatto, l’ho trovata subito molto coinvolgente ed emozionante. La seconda l’appuntamento nella stalla…..

Che ti devo dire, sono una romanticona…….

La terza quando David la salva nella casa da gioco.

Sì, me lo vedo, è come un film per me.

A bè, pure io sono molto brava a farmi i miei film mentali, e quando accade significa che sento una storia molto mia.

A cosa stai lavorando in questo momento?

 A Uptown Girl. (NOTA si tratta di un racconto breve, un erotico contemporaneo che ho avuto modo di leggere l’anno scorso, uno dei primi che ho ricevuto insieme ad un “Sfregio sul Cuore”, voi dovrete pazientare ancora un pò prima di averlo tra le mani.)

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Lo stai rivedendo?

Sì, perchè è troppo breve.

E ……. che fine farà una volta riscritto?

Vuoi uno scoop?

Puoi regalarmelo?

Non proprio.

Se devi finire nei guai, allora no…..

Alle nostre lettrici diciamo solo no comment, è ancora tutto troppo prematuro per fare qualche annuncio, ma…..in realtà…..noi abbiamo continuato a parlarne in privato per un’altra mezz’ora, ma abbiamo entrambe le bocche cucite! Vi aspettiamo prossimamente con i nuovi aggiornamenti su questo progetto ancora work in progress!

Visto che stiamo parlando di libri, la tua attività di scrittrice è in pieno fermento. Tra ricerche e stesure, trovi ancora il tempo per leggere? Quale romanzo stai leggendo al momento?

No, in realtà ho pochissimo tempo per leggere, ma al momento sto leggendo i libri di alcune colleghe.

Titolo?

Lo avevo acquistato quest’estate, quando ancora era in self, quello di Ella Gai.

Si, la conosco, parlerò prossimamente del suo romanzo.

Quello della Volontè, molto bello. A te  è piaciuto?

Si, molto è piaciuto anche a me.

Io avrei finito con le domande, c’è qualcosa che vuoi dire che non ti ho chiesto?

Non saprei, un messaggio per le tue lettrici.

Che il mio racconto preferito al momento è quello che ti ho regalato a Natale.

 

Bello quello, mamma mia, che bel regalo che mi hai fatto!

E’ uscito di getto, meglio di come lo avevo pensato.

Pensi per caso di ampliarlo e farci un romanzo?

Mi piacerebbe fare una raccolta di quattro racconti, i tre della band e il loro agente, messi insieme fanno un libro.

I personaggi erano molto belli, tutti quanti. Erano talmente tanti che potrebbe venirne fuori una serie con i fiocchi. Io ormai vedo serie ovunque. Mi innamoro sempre dei personaggi secondari e mi faccio dei gran film, ne sanno qualcosa Samy e Renèe.

Anche io, ma ho tante di quelle storie in mente…

Alle ragazze? Che dire….di continuare a seguire il mio sito preferito.

Be, grazie.

Io ti leggo sempre.

Ne sono strafelice. Velonero, è stato un piacere, come sempre, alla prossima.

Anche per me Stella, un bacio, il piacere e l’onore è mio.

UFFICIALMENTE E PUBBLICAMENTE, GRAZIE MILLE PER LA DEDICA

UFFICIALMENTE E PUBBLICAMENTE, GRAZIE MILLE PER LA DEDICA

 

“UN LUNGO FATALE ULTIMO ADDIO”

PRENOTATE LA VOSTRA COPIA

firma stella

 

 

 

 

 

3 Comments on Quattro chiacchiere con Velonero per scoprire il dietro le quinte di “Un Lungo Fatale Ultimo Addio”

  1. Chiara
    ottobre 16, 2015 at 8:02 am (5 anni ago)

    questa me l’ero persa!!!!!! un’intervista davvero bella!!!!
    poi la cosa migliore delle interviste di stella è che non sono mai banali!!! in giro se ne trovano tutte uguali!!!!! tu riesci sempre a distinguerti!!!<3
    A Velonero auguro un immenso in bocca al lupo per i suoi progetti futuri!!!!!!

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    • VeloNero
      ottobre 18, 2015 at 6:48 am (5 anni ago)

      Mi ha estorto le parole di bocca :D

      Rispondi
  2. VeloNero
    ottobre 18, 2015 at 6:48 am (5 anni ago)

    Bene sono contenta che sia qua, questa intervista, era troppo personale.

    Rispondi

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