Lidia Ottelli e “Odio l’Amore, ma Forse No” – Quando un romanzo è un centro perfetto

Negli ultimi due mesi sono stati pubblicati un gran numero di romanzi frutto delle autrici di casa nostra, che sono numerose e sempre più agguerrite e così, con la curiosità sempre a farla da padrone, all’una di notte di un sabato qualunque – botta de vita portami via – apri l’ennesimo libro per il capitolo della buonanotte con aspettative pari allo zero e ti ritrovi a ghignare come una pazza, pregando in silenzio che, nonostante le tue risate soffocate, il resto della ciurma che condivide casa con te continui a tenere compagnia a Morfeo.

Vi dirò, è andata bene, nessuno si è svegliato, hanno proseguito tutti  quanti a dormire come angioletti, altrimenti non avrei esitato a spedirli tutti a casa della responsabile, la diretta interessata che ha animato la mia nottata con il suo romanzo. E la colpevole della mia notte praticamente in bianco è Lidia Ottelli, con il suo “Odio l’Amore, ma Forse No” pubblicato nel dicembre scorso dalla Newton.

DIAVOLO

E permettetemi di inchinarmi al suo cospetto per averci regalato, una volta tanto, una donna dai grandi attributi. Molte di voi sanno che io fatico profondamente a trovare grande empatia con i personaggi femminili dei nostri libri, non provo mai una grande affinità con le varie donzelle che li affollano e le loro varie paturnie. Ma proprio quando stavo per perdere la speranza ecco che appare lei.

Samantha è una pazza incredibile, una donna che sa esattamente quello che vuole e come ottenerlo, che sia un contratto d’affari o……semplicemente un uomo nel suo letto.

Finalmente ci siamo tolte dalle balle tutte quelle gatte morte, dallo sguardo innocente che si trasformano in porno star dopo il primo orgasmo. E poi diciamolo, solo grazie al nome, Samantha, ha già fatto il cinquanta per certo del lavoro, il resto lo mette madre natura.

«Ciao, Samantha». Si, mi chiamo così. Un nome da pornostar, credo che i miei genitori quel giorno in sala parto si fossero fumati non so che tipo di sostanza tossica. In realtà, il fatto è che mia madre era una fan di Samantha Fox, una cantante tutta tette degli anni Ottanta.

Che dire, ognuno nella sua famiglia ha le sue disgrazie, nessuno escluso, e la madre di Sam, per inciso, è una di quelle belle grosse.

Qui abbiamo a che fare con una donna che sa il fatto suo, in tutti i campi, e proprio come la sua omonima, Samantha di Sex & the City, usa il sesso perchè brucia calorie meglio della palestra, mantiene giovani ed elastica la pelle. Insomma, tutti buoni motivi che una donna realizza con la consapevolezza di sè e degli anni che passano.

“Amo la mia vita, amo me stessa e amo fare sesso con gli uomini che non vogliono altro che una pura, trasgressiva, sensuale e perversa scopata. So che gli uomini reputano le donne oggetti sessuali, ma in questo caso io reputo loro i miei giocattoli erotici…….Tutto muscoli e poco cervello, l’ideale per una notte. No problemi. No fidanzato. No famiglia. No matrimonio…….Non avete mai sentito parlare di donne ultratrentenni con una libido pari a quella di un uomo? Non ci credo! Dopo una certa età gli ormoni di una donna s’imbizzarriscono!……Un’altra cosa: non pensiate che mischi lavoro con la vita privata. Non sono mai uscita con un dipendente, socio o chiunque faccia parte della mia èquipe. Okay, un rappresentante mi è scappato…….era un gran gnocco e io adoro gli uomini in giacca e cravatta, hanno un non so che di “ti strappo le mutande e te le ricompro con lo sconto rappresentanti.”

Signore, questa è Samantha ma, prima di procedere a fare la sua conoscenza e approfondire, ma non troppo, alcuni punti della sua contorta vita, mi vorrei soffermare ad analizzare due punti.

Il primo, che più che altro è una domanda: solo io ho avuto una sorta di deja vù?

Non pare anche a voi di avere quasi a che fare con la sorella, magari illegittima, di un certo bastardo che amiamo tutte quante alla follia e conosciamo molto bene?

Mr. Evans Senior, per caso vuole raccontarci qualcosa?, ha qualche confessione sul groppone che vorrebbe togliersi di mezzo?

No perchè, per quel che mi riguarda, il DNA della nostra Samantha, così come le sue regole di vita, sembrano andare a braccetto con il solo e unico Drew Evans. La nostra ragazza è la sua reincarnazione al femminile, in pratica un Drew in gonnella.

Quindi, credo vi sia ancora più chiaro il motivo della mia ammirazione verso questa donna.

Il secondo punto, invece, riguarda gli uomini in giacca e cravatta. Lidia cara, qui sfondi un portone aperto, dovresti vedere quante figurine di gentleman tutti belli agghindati ho nel mio super fornito archivio, se vuoi, quando hai tempo, possiamo fare scambio, così magari completiamo i nostri album 

Se ve lo state chiedendo, l’album dei calciatori è sorpassato, sapevatelo!

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Ora, chiusa la parantesi, direi di tornare a concentrarci su quel bel pezzo di figliola della nostra Samantha e addentrarci di nuovo nei meandri della sua testolina dalla chioma fluente.

Sam ha fatto dell’arte della seduzione la sua regola numero uno di vita, per lei non ci sono limiti, non esistono restrizioni, ogni giorno scende in campo per vincere la sua partita e conquistare quanta più materia prima possibile. Ma attenzione, la sua non è voglia di collezionare uomini, e neppure saziare il suo ego, la sua profonda autostima non ne sente l’esigenza, piuttosto un bisogno esistenziale, primario, così come mangiare e respirare, e al suo vocabolario si aggiunge fottere!

E poi, diciamolo, variare la dieta sta alla base di una buona alimentazione, anche se, ognuna di noi ha il suo piatto preferito, da tenere d’occhio e sempre a portata di mano. Alla fine, anche se gustato tante volte, potrebbe riservare sorprese inaspettate.

“Che c’è? Anche se è solo sesso, tutti noi abbiamo i nostri “amanti” preferiti…bè, io ho lui.”

Il problema, anzi il problemone, quello serio, che si presta a stravolgere la sua esistenza, si presenta quando una sera, a cena a casa di Alessia, sua migliore amica da vita e socia in affari, si ritrova davanti Alessandro, il fratellino di quest’ultima di ritorno da Londra. I due non si vedono da anni e il ragazzo è cresciuto davvero bene, tanto da essere diventato un gran bel bocconcino e l’aver annunciato di essere di nuovo disponibile su piazza non facilità le cose.

Ma c’è un altro problema, fondamentale per la vita di Samantha: Alessandro è off-limits per lei, altrimenti il rischio che Alessia le faccia lo scalpo questa volta, dopo tante minacce, potrebbe diventare reale.

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Dall’altro canto, bisogna dire che Alessandro ha ben in chiaro il suo obiettivo e sembra proprio non voglia demordere e farsi scoraggiare da nessuna scusa.

“«Che cosa fai dopo?».

«Pensavo di andare in un locale per scambisti, rimorchiare una coppia e portarmela a casa». 

«Niente male come programma, vuoi un accompagnatore?»

Vedete, lei le tenta tutte per farlo scappare, ma voi capite che combattere contro tanta determinazione diventa veramente complicato e sventolare bandiera bianca sembra l’unica soluzione possibile.

Ed è proprio arrivate a questo punto della storia, quando vi ritrovate davanti ad una nuova relazione pronta a spiegare le vele e sfruttare tutto il vento a favore disponibile, quando pensi di sapere già tutto, di avere il gran bel finale pronto in tasca che…….rimani completamente spiazzata.

Non voglio anticiparvi nulla degli eventuali sviluppi, se vi raccontassi io gli eventi non avreste motivo di leggere il libro e vi priverei di un bel week end di divertimento, o magari vi concederei qualche ora di sonno in più la notte, sia mai, noi lettrici dobbiamo essere tutte unite nelle nostre sofferenze, se non dorme una non deve dormire nessuna!

Però, però, potrei accennarvi al fatto che questo romanzo è come diviso in due parti, questo non è rivelare poi troppo.

Se con la prima Lidia e la sua Samantha mi hanno conquistato con la loro ironia, spontaneità e piccante follia, tanto da farmi ridere sino alle lacrime, con la seconda quelle lacrime si sono trasformate in qualcosa di sofferto e profondo.

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Quando Samantha si è finalmente arresa all’amore si è ritrovata a pagare il prezzo più alto, come se il destino avesse voluto presentarle il conto di una vita vissuta con tanta frivolezza, facendosi beffa di lei.

E qui, ovviamente, mi fermo. Non riuscirete ad estorcermi una parola di più, dovrete scoprire con i vostri occhi quello di cui sto parlando e per aiutarvi, sempre perchè sono buona e penso a voi, di seguito trovate l’anteprima delle prime pagine del romanzo, tanto per farvi un’idea vostra, oltre a tutte le solite info di routine.

Aaaahhhhhhh, però un’ultima cosa vorrei dirla, più che altro una mia perplessità: Lidia cara, ma davvero un uomo conosce il colore “carta da zucchero”?

No perchè, il mio distingue a malapena i colori primari, che sia il caso che lo rispedisca al mittente? Visto mai, mi abbiano venduto il modello sbagliato!

 

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TRAMA

Samantha è una donna singolare: autonoma, indipendente, detesta le storie serie. Incontri fugaci e “basta che sia bello”. Alessia, la sua amica, la rimprovera spesso per questo. Le cose prendono una strana piega quando Alessandro, il fratello di Alessia, ricompare dall’Inghilterra. Lui e Helen, la sua fidanzata inglese, si sono lasciati. All’improvviso, quasi come fosse ossessionato da Samantha, Alessandro comincia a farle una corte spietata. Lei resiste per un po’, poi cede. Ma non può dire nulla all’amica. Un tempo, da piccole, le aveva promesso che non si sarebbe mai messa con suo fratello. Pena la fine della loro amicizia…

 

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8 Comments on Lidia Ottelli e “Odio l’Amore, ma Forse No” – Quando un romanzo è un centro perfetto

  1. manu85
    febbraio 8, 2016 at 7:21 pm (5 anni ago)

    Ma io lo acquistato in ebook un po di tempo fa presumo la prima edizione ed aveva una copertina diversa.. quindi a me il dubbio è cambiato qlcs da quella versione? Cmq la ragazza ha tutti gli attributi al posto giusto e si il paragone con il signor Evans è molto azzeccato
    complimenti Stella sempre sul pezzo

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    • Stella
      febbraio 8, 2016 at 7:24 pm (5 anni ago)

      Manu, tu probabilmente hai acquistato la versione in self, io ho letto quella pubblicata dalla CE, ma non credo ci siano stati cambiamenti da una all’altra.
      E grazie per i complimenti

      Rispondi
      • Lidia
        febbraio 9, 2016 at 12:20 am (5 anni ago)

        Sono stati aggiunti due capitoli tutto qua :-)

        Rispondi
        • manu85
          febbraio 9, 2016 at 9:55 am (5 anni ago)

          Ok grazie quindi mi sa che dovrò riaacquiastarlo per vedere la differenza

          Rispondi
  2. Lele
    febbraio 8, 2016 at 7:29 pm (5 anni ago)

    L ho acquistato quando non aveva ancora una casa editrice. È superlativo mi sono fatta un bel po di risate e naturalmente c’è anche un tocco di eros.

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    • Lidia
      febbraio 9, 2016 at 12:20 am (5 anni ago)

      Grazieeeeeeeeeee mille

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  3. Lidia
    febbraio 9, 2016 at 12:18 am (5 anni ago)

    Allora. Prima di tutto, grazieeeeeeeeeee mille. Seconda cosa, non ho mai riso così tanto per una recensione sei stata fantastica. Terzo, oddio sai che non credo che un uomo sappia cosa sia color carta da zucchero?
    Ahahaha. Grazie infinite sono felice che il mio libro ti sia piaciuto e sono ancora più contenta che tu abbia apprezzato la mia Samantha.

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  4. Lele
    febbraio 10, 2016 at 10:02 pm (5 anni ago)

    Grazie a te e tanti complimenti

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