Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 3° Capitolo

Aaaaaahhhhhhhhhhhh, ma quanto è brutta la gelosia!

La smania che ti rode l’anima per qualcosa che ammiri da lontano, ma che non puoi avere.

Ne sa qualcosa il nostro Salvo, alias “povero cucciolo”, e scoprirete ben presto anche perchè.

I due piccioncini non si sono ancora incontrati, le loro strade non si sono ancora incrociate ma, in cuor mio, so per certo che non deve mancare ancora molto. Aspetto che scoppi la bomba da un momento all’altro 

TI TROVERO

Per scoprire cosa vi riserva il nuovo capitolo di “Ti Troverò” della nostra Samy questo venerdì, non vi resta che scorrere giù e iniziare a leggere, perchè la sottoscritta ha la bocca cucita, quindi, non mi rimane che augurarvi buona giornata seguito, come sempre, dall’immancabile….

 Buona Lettura   

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-PLAYLIST-

PROLOGO – L’odore del sesso – Ligabue  – by Samy P.

Capitolo 1 – Kashmir – Led Zeppelin – by Helene

Capitolo 2 – Lady Marmalade – Christina Aguilera, Lil’ Kim, Mya, Pink – by Chiara

Capitolo 3 – Cold – Annie Lennox –  by Virna

Capitolo 4 – Straight to number one – Touch and go  –  by Veronica

Capitolo 5 – Do what U Want – Lady Gaga – by Lara

Capitolo 6 – I cento passi – Modena City Ramblers – by Samy P.

Capitolo 7  – High for this – Weeknd –  by Alessia

Capitolo 8 – Stronger – Kelly Clarkson –  by Lara

Capitolo 9 – Rolling in the deep – Adele –  by Samy P.

Capitolo 10 –  Caravita –  Articolo 31 – by Rosy C.

Capitolo 11 – Impossible – James Arthur  – by Federica

Capitolo 12 – Dancing  – Elisa – by Rosy P.

Capitolo 13  –  Love is a loosing game – Amy Winehouse – by Valentina

Capitolo 14 – I fought the law  –  The Clash – by Samy P.

Capitolo 15  – In the night  –  Weeknd – by Lara

Capitolo 16 – Torn –  Natalie Imbruglia  – by Samy P.

EPILOGO – I will remember – Toto –  by Claudia Le

LA PLAYLIST DEL RACCONTO E’ DISPONIBILE ANCHE SUL CANALE YOUTUBE E CONDIVISIBILE SUI SOCIAL ANDANDO QUI

-PERSONAGGI-

titroveròpersonaggi

ELENA GRECO, 35 ANNI

SALVATORE RIZZO (SALVO), 45 ANNI

BIANCA RIZZO, sorella di Salvo – 50 ANNI

ANTONINO RIZZO (NINU), fratello di Salvo – 37 ANNI

LEONARDO MESSINA (LEO), braccio destro di Salvo – 44 ANNI

FABIO LEONE, collega di Elena, 37 anni

Maresciallo TOMMASO ARENA, 57 ANNI

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-TI TROVERO’-

– #3 LIFE SECRETS SERIES – 

– 3° CAPITOLO – 

Due mesi dopo

-Salvo-

«La faccenda inizia a farsi preoccupante, Salvo» Leo si avvicina a me e si posiziona al mio fianco.

Osservo le luci di Palermo aldilà della vetrata del mio salone. La vita scorre frenetica laggiù, ognuna di quelle persone ha concluso la giornata lavorativa e si sta preparando a passare la serata fuori.

Spero in qualcuno dei miei locali.

«Sì, credo che Antonino stia cercando di fregarmi…ho il sospetto che stia convincendo molte persone a passare dalla sua parte e questo mi costringe a fare delle scelte che non vorrei fare, Leo. Non voglio altro sangue in famiglia.»

Lui annuisce con la testa, poi osserva il panorama aldilà della vetrata.

«Se i nostri sospetti dovessero essere confermati, Salvo, non puoi esimerti dal fare giustizia e ripristinare l’ordine, altrimenti perderesti potere. E dopo Antonino verrebbe comunque qualcun altro.»

So che ha ragione, lo so bene. Ma pensare di uccidere mio fratello e forse anche mia sorella e mio cognato…mi riempie di rabbia. Perché non vorrei mai macchiarmi le mani con il mio stesso sangue, ma so che se non desisteranno dovrò farlo.

«Non riusciamo a trovare una soluzione per fermarli? Non vorrei arrivare a uno scontro.»

«Lo so, Salvo, credimi… Ma penso che ormai arrivati a questo punto sia inevitabile.» la sua voce è bassa, decisa e lugubre. So bene cosa intende.

«No, Leo. Voglio tentare altre strade, prima. Voglio capire a chi sono arrivati e chi sono riusciti a convincere. Da lì cercherò di ottenere più informazioni possibili su quello che intendono fare.»

«E poi?» Leo ha un tono quasi ironico. Mi volto e lo incenerisco con lo sguardo, lui si fa subito serio.

«E poi voglio che la smettano subito.» mi infilo le mani in tasca e riporto l’attenzione sulle strade di Palermo davanti a me «Farò loro paura, tanta paura. Vedrai che ritorneranno sui loro passi.»

Lui si schiarisce la voce.

«Salvo… anche se fosse… creeresti un precedente. Questo è tradimento e tu lo sai. Stanno lavorando, Ninu e Bianca… per farti fuori. Se tu non gliela farai pagare cara, dopo di loro qualcuno ci riproverà. Devi far vedere chi comanda.» fa un passo, portandosi davanti a me e girandosi per guardarmi in viso «Devi farlo per te e per la tua sicurezza. E anche per quella di Michelle. Se si venisse a sapere…»

«Smettila, zitto!» solo sentire parlare di lei lontano dalla casa dove sono nascosti mi manda il sangue al cervello «Non voglio sentir parlare di lei o del suo uomo… devi far finta che non esistano, sono stato chiaro?»

Lui fa una smorfia e si appoggia con le spalle alla finestra.

«Hai un punto debole, Salvo. Devi agire, e subito. Lo sai.»

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-Elena-

Mi pettino in maniera energica i capelli umidi, cercando di districarli il più possibile.

Non li sopporto.

Sottili, sempre pieni di nodi e di un castano scuro anonimo. Non riesco nemmeno a capire se siano dritti o mossi e non sono mai riuscita a tenerli in ordine. Per questo ho adottato un taglio a caschetto, l’unico che possa starmi bene. L’unico in grado di rendermi ancora più anonima.

Smetto di pettinarmi e mi guardo nel grande specchio di fronte a me. Visto il grande clamore che ho riscosso con le mie danze mi hanno dato un camerino tutto mio, dove posso prepararmi con calma. Ho una quantità indefinita di costumi bellissimi, molto sexy e creati con stoffe pregiate. Alcune ragazze me li invidiano e a volte senza dire nulla a Rosario ho permesso loro di prenderne qualcuno… questo ha fatto sì che me le facessi amiche e che mi tenessero aggiornata sulla situazione in sala.

Ma nonostante i miei sforzi, nulla.

Sono due mesi che indago e per ora della famiglia Rizzo nessuna traccia. Scuoto la testa con rassegnazione mentre mi sfilo l’accappatoio di raso e lo lascio cadere a terra. Guardo il mio corpo nudo riflesso nello specchio, un corpo che fino a poco tempo fa pochi uomini avevano visto.

Ora viene osservato con bramosia da decine di uomini e donne e non è più un segreto per nessuno. Studio i miei seni sodi, i miei fianchi morbidi e il mio sesso. Nonostante la penombra del locale li vedo, i loro occhi… ogni dannata notte. Mi vogliono. Vorrebbero toccarmi, posare le loro mani o le loro labbra su di me.

Credevo che questa situazione mi avrebbe messo a disagio e invece no, si è creato una specie di strano rapporto tra me e loro: io mi concedo alla loro vista e loro mi fanno sentire desiderata.

Bella.

Eccitata.

Con una mano mi accarezzo un seno, poi scendo verso il mio ventre piatto. Le mie dita solleticano la pelle delicata sulla sommità delle mie cosce mentre per un attimo incrocio il mio sguardo nello specchio.

I miei occhi brillano.

Le guance sono arrossate.

I respiri si fanno profondi.

Il cuore accelera.

«Elena!» un bussare improvviso e forte mi fa saltare per lo spavento.

«Che c’è?» mi chino trafelata e raccolgo l’accappatoio, me lo infilo e corro verso la porta. Apro e mi trovo davanti un Rosario tutto eccitato, che mi spinge di lato ed entra con forza nel camerino.

«Hanno chiamato, vengono stasera! Presto, presto…uno dei tuoi numeri migliori… mi raccomando!»

«Calmati, Rosario…» gli prendo un braccio per fermarlo, mentre cammina nervoso avanti e indietro.

A fatica lo blocco e pongo la mia domanda mentre il cuore mi si ferma nel petto. Perché ho già capito di chi si tratta.

«Chi viene? A chi ti riferisci?»

«Ehm…» si gratta la testa, nervoso «Non serve che ti dica di chi si tratta, non importa. Sappi solo che hanno una buona fetta del locale, sono azionisti di rilievo, diciamo… e dobbiamo fare una buona impressione. A tutti i costi.»

Gli sorrido accattivante.

Oh, eccome se faremo una buona impressione.

«Tranquillo, caro. Ho in mente qualcosa di speciale, stasera.» lo spingo con dolcezza verso la porta e lo faccio uscire dal camerino «Tu fidati, li lasceremo a bocca aperta.»

Il suo sorriso mi scalda il cuore. So che mi adora, sono come una figlia per lui. So benissimo che è invischiato con la famiglia Rizzo, ma capisco che lo fa per sopravvivere. Immagino si prendano una bella fetta della torta per permettergli di lavorare. E lui lavora e fa stare bene tutti, qui dentro.

«Sono nelle tue mani, piccola.» mi stringe l’occhio e si allontana fiducioso.

Richiudo la porta e mi ci appoggio con la schiena. Il cuore può riprendere a battere.

Due mesi di sacrifici e indagini, ma ci siamo.

Stasera ballerò per la famiglia Rizzo.

 

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Mi posiziono sul palco, al buio.

Per la prima volta, dopo due mesi, tremo.

Là in mezzo al pubblico potrebbe esserci lui, l’uomo che ha dato l’ordine di uccidere mia madre e mio padre.

Salvatore Rizzo.

Parte la musica e le note sensuali di “Cold” di Annie Lennox invadono il locale.

Io do le spalle al pubblico, il mio capo è coperto da un velo di tulle nero che mi scende oltre i fianchi. Il vestito che ho scelto è anch’esso di tulle, mi lascia scoperte le spalle nude e ha un corpino rigido. La gonna vaporosa che arriva sino a terra ondeggia intorno alle mie gambe come una nuvola.

Tutto completamente nero.

Mi sento elettrizzata, piena di adrenalina che mi scorre nelle vene.

Le labbra mi si incurvano appena mentre una luce fioca mi illumina. Scosto in modo delicato e lento il tulle dalla mia testa e non appena il pubblico mi riconosce si prodiga subito in fischi e applausi. Il familiare brivido di eccitazione mi percorre il corpo. Assaporo la sensazione, mi abbandono alla musica ed entro nel mio nuovo mondo.

Mi volto appena e sorrido in maniera sensuale, lasciando cadere a terra il tulle che avevo sul capo. Faccio scorrere lenta le mani sui miei fianchi seguendo la musica, arrivo sino ai miei capelli e ci passo dentro le dita, inarcando la schiena.

Mi giro verso il mio pubblico e come sempre il faro mi acceca per un attimo, quindi abbasso lo sguardo sul palco per abituarmi alla luce. Quando lo sollevo di nuovo so che tutti mi stanno guardando e ora è il momento di lasciarsi andare.

Mi muovo languida, continuando ad accarezzarmi con le dita leggere e mi piego in avanti, facendo risaltare i miei seni nella profonda scollatura. Mentre io e la musica siamo un tutt’uno, le mani corrono sulla mia schiena e slacciano il corpino rigido e la gonna. Incrocio le braccia sul petto per impedirgli di cadere a terra scatenando fischi di disapprovazione tra il pubblico. Rido, mentre volto ancora loro le spalle per stuzzicarli e gli faccio intravedere la guêpière di pizzo nero che nascondo sotto.

Attendo che la musica cresca di intensità e lascio cadere il vestito a terra. Con un passo esco dalla gonna vaporosa e mi dirigo decisa verso il palo al centro del palco.

Ora sono libera.

Il corpino aderente, il reggicalze e il perizoma mi danno piena libertà nei movimenti e mi aggrappo al palo, scivolando intorno e sfruttando le mie doti di ballerina. Struscio con il bacino, inarco la schiena e piego la testa indietro. Apro gli occhi e per un momento riesco a intravedere il tavolo d’angolo, quello che viene dato solo alle personalità importanti.

Ci sono diversi uomini, mi stanno osservando tutti. So che sono loro e non posso fare a meno di chiedermi se ci sia anche lui. L’odio sta per prendere la meglio su di me, ma stringo i denti e proseguo, devo finire il mio numero.

Ad uno ad uno slaccio i ganci del reggicalze e infine con un gesto secco mi libero della guêpière, rimanendo in perizoma. Il cuore mi batte in maniera furiosa, devo fare in modo che mi chiamino al loro tavolo. Devo fare di tutto per trovarmi faccia a faccia con loro.

Durante gli ultimi minuti mi avvicino al bordo del palco, alcuni clienti che ormai conosco bene mi infilano banconote nell’elastico degli slip. Poi alzo lo sguardo e un volto a me ben noto mi sorride nella penombra.

Gli sorrido di rimando, languida.

Antonino Rizzo.

Mi stringe l’occhio e mi infila una banconota da cinquecento euro nel davanti del perizoma.

Mi viene il voltastomaco.

Lo guardo allontanarsi e giuro su Dio che se in questo momento avessi la mia pistola gli sparerei, brutto bastardo.

Ricacciando indietro tutto l’odio che provo continuo a sorridere, termino il numero e mi avvio nel retro. Con il cuore in gola corro nel camerino, mi precipito in bagno e non riesco più a trattenermi: mi piego sul water e ci riverso tutto quello che ho nello stomaco.

Piango, scossa dai conati, maledicendomi per non essere riuscita a mantenere l’autocontrollo. Sono un carabiniere… non posso crollare ora, a un passo dall’arrestare quei fottuti criminali!

Non appena i miei spasmi si calmano crollo sul pavimento e mi asciugo le lacrime.

Tutti questi anni di indagini senza mai arrivare a nulla, gli ultimi due mesi in questo locale a mostrare il mio corpo a decine di persone e ora…ci siamo.

Mi ritorna in mente la scena di poco prima e con rabbia realizzo che mi ha “toccato”. Mi strappo via il perizoma, facendo volare nel bagno tutti i soldi che i clienti mi hanno infilato lì. Quella maledetta banconota da cinquecento euro svolazza lenta, posandosi poi sul pavimento.

La osservo e noto che c’è scritto qualcosa.

Ti aspetto al mio tavolo.

Sbatto le ciglia più volte, quasi incredula. Ce l’ho fatta, devo mantenere la calma.

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Mi alzo in piedi, barcollando sulle scarpe con il tacco a spillo. Me le tolgo subito, mi sfilo le autoreggenti e vado diretta sotto la doccia. In pochi minuti mi insapono, mi risciacquo e mi asciugo, poi indosso un abito sottoveste bianco al ginocchio, che abbino a un paio di scarpe bianche con il tacco a spillo.

Pettino i capelli umidi all’indietro, stendo un leggero velo di trucco ed esco dai camerini avviandomi nel locale. Come sempre molti clienti mi fanno i complimenti, alcuni sono frequentatori abituali. È capitato spesso che mi fermassi a parlare con loro.

Mi muovo sinuosa tra le sedie e i tavoli sorridendo a tutti e in pochi secondi arrivo al tavolo rialzato d’angolo, dove sono seduti loro. Salgo i gradini e individuo subito Antonino Rizzo.

«Buonasera… vi ringrazio molto per avermi invitato qui con voi.»

«Un grazie di cuore dobbiamo dirtelo noi…spettacolo meraviglioso.» Antonino si porta un calice di vino alle labbra, mi guarda famelico e si indica le gambe «Perché non ti siedi qui?»

Annuisco, poi con passo fermo, lento e studiato mi avvio verso di lui. Prima di sedermi sulle sue cosce alzo lo sguardo verso il bar e vedo Fabio che mi osserva attento. In questi mesi non mi ha mollata un attimo.

Mi accomodo sulle sue cosce tese e lui mi passa subito un braccio intorno alla vita, accarezzandomi il ventre con la mano.

«Complimenti, piccola… hai un bel fisico tonico… e dal modo in cui ti muovi deduco che tu sia un’ottima ballerina…» la sua voce stridula mi penetra le ossa riempiendole di disgusto. Riesco a sorridere, non so come.

«Ho studiato danza classica per diversi anni.»

«Sei davvero notevole, davvero.» mi passa un dito su un braccio nudo, facendolo scorrere fino a fianco dei miei seni. Mi irrigidisco e lui purtroppo lo nota. «Che succede? Il mio tocco ti infastidisce? Non dovresti. Quello che ti ho infilato nelle mutande prima era solo un piccolo assaggio di quello che posso darti.»

Mi morde una spalla e poi scoppia a ridere insieme agli altri. Le luci sono basse, non sono ancora riuscita a vederli bene e ancora non so se LUI c’è. Mi schiarisco la voce, devo farli uscire allo scoperto.

«Beh, perché non iniziamo con qualcosa di buono da bere? Ho ballato e sono piuttosto assetata… chi offre?» sfodero un gran sorriso ammiccante e gli uomini si voltano tutti verso di me.

In quel preciso istante finisce lo spettacolo sul palco e le luci si accendono appena, rivelando i miei compagni di tavolo. La mia memoria fotografica li studia uno per uno, in modo veloce e dettagliato.

Alla fine un senso di impotenza mi invade il petto.

Merda.

Lui non c’è.

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-Salvo-

Non dubitavo che quello stronzo di mio fratello le mettesse le mani addosso.

Come ogni sera mi sono infilato qui dentro, mettendomi in un angolo. Il ragazzo all’ingresso mi conosce bene, ma con le mie laute mance so che non oserà fiatare, mai.

Ammiro quella donna da ben due mesi, ma per mantenere l’anonimato non sono ancora riuscito a vederla da vicino.

Credo che oltre ai capelli siano scuri anche i suoi occhi, ma è solo un’ipotesi.

Questa sera ero deciso a entrare nel locale e avvicinarla, ma il timore che si ripeta quello che è successo qui l’ultima volta è ancora molto forte.

Infatti non appena ho notato mio fratello mi sono fatto subito da parte.

Vederla poi sedersi sulle sue ginocchia mi ha mandato il sangue alla testa, sono dovuto uscire immediatamente.

Cazzo.

Sarei andato là e gliel’avrei strappata dalle mani, portata di sopra e scopata tutta la notte.

E questa volta non l’avrei fatto per dimenticare Michelle.

Lo avrei fatto per avere lei.

Per farla MIA.

 

FINE 3°CAPITOLO

 

– ARRIVEDERCI A VENERDI’ PROSSIMO – 

Questo racconto inedito a puntate è un opera di fantasia scritta in esclusiva per Stella e pubblicato per gentile concessione dell’autrice solo sul sito Free Passion.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Samy. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

24 Comments on Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 3° Capitolo

  1. Veronica80
    marzo 25, 2016 at 12:10 pm (3 anni ago)

    Possesso, odio, rancore, intrighi, bellezza e seduzione: gli ingredienti per questa ricetta ghiotta sono serviti!!!
    A Venerdì prossimo…

    Rispondi
    • Samy
      marzo 25, 2016 at 1:14 pm (3 anni ago)

      Sì, abbiamo iniziato ad amalgamare gli ingredienti…..
      Mescoliamo, mescoliamo…..bene bene, però.
      ;)
      Un abbraccio, a venerdì….

      Rispondi
  2. Federica
    marzo 25, 2016 at 12:30 pm (3 anni ago)

    Daje Salvooooo!! Fagli vedere chi comandaaaa!!!
    Bello bello questo capitolo!!! :D
    L’ho già detto che sono incuriosita da Leo? XD manipolatore mafioso senza rimorsi ahahahah è proprio il mio tipo!!
    Salvo nostro invece è già spacciato!! XD
    Alla prossima ;)

    Rispondi
    • Samy
      marzo 25, 2016 at 1:15 pm (3 anni ago)

      Leo?
      Ma senti questa….. Proprio non me l’aspettavo. :D
      Daje Salvo…qui fanno pure il tifo per lui, mamma mia.
      hihihihihiih
      Stella, ma alla fine di tutto come saranno messe, queste qua???
      AIUTOOOO
      a venerdìììì

      Rispondi
  3. manu85
    marzo 25, 2016 at 12:35 pm (3 anni ago)

    Una bella faida di famiglia…e gelosia x Michelle che a nominarlo si arrabbia il nostro povero cucciolo a le idee un po confuse…Io non vedo l ora che si incontrano..Sam non farlo soffrire troppo.
    baci e buona pasqua

    Rispondi
    • Samy
      marzo 25, 2016 at 1:18 pm (3 anni ago)

      Non farlo soffrire troppo…..
      Mamma mia me sto a preoccupà………
      Bacioni anche a te, Manu….
      Buona pasqua!
      A venerdì

      Rispondi
  4. Chiara
    marzo 25, 2016 at 12:38 pm (3 anni ago)

    Nooooo è finito troppo prestooooooo a venerdì Cara samy!

    Rispondi
    • Samy
      marzo 25, 2016 at 1:18 pm (3 anni ago)

      A venerdììììììì <3
      Grazie… ;)

      Rispondi
  5. Claudia
    marzo 25, 2016 at 1:16 pm (3 anni ago)

    Caspita finisce sul più bello! La vuoleeeeeeeeeeeeeee…….

    Rispondi
  6. Samy
    marzo 25, 2016 at 1:19 pm (3 anni ago)

    Certo che finisce sul più bello.
    E non hai ancora visto nulla, tesoro. :D
    Bacioni a venerdì!!!

    Rispondi
  7. Virna
    marzo 25, 2016 at 1:34 pm (3 anni ago)

    Mamma mia!!!!
    Elena è una donna incredibile
    In quel ballo si sente tutta la sua forza
    Canzone perfetta :) ….forse son di parte!
    Quando penso a lei con Salvo mi viene in mente un onda che si infrange sugli scogli: per quanto sia forte son sicura che crollerà tra le braccia di un uomo come Salvo!
    Sempre fantastica Samy!!!!!

    Rispondi
    • Samy
      marzo 25, 2016 at 2:38 pm (3 anni ago)

      Cara Virna….
      Innanzitutto grazie di cuore per il tuo contributo musicale…ho scritto la scena ascoltando la canzone, è stato incredibile. La riascoltavo giusto ieri in auto, mi sono trattenuta dallo scriverti qualcosa.
      Perfetta la musica. E non sei di parte.
      Per il resto, che dire….
      “Crollare” non credo faccia parte del vocabolario di Elena. Vedremo. :D
      Un abbraccio grande grande.
      A venerdì!!!!

      Rispondi
  8. Helene
    marzo 25, 2016 at 2:03 pm (3 anni ago)

    Bellissimo questo ballo sensuale!!!!..e che forza di carattere la nostra Elena! Salvo, ombroso e solitario ormai se la sogna di notte e di giorno…. ;-)
    Non vedo l’ora di leggere la parte in cui si incontreranno, saranno fuochi d’artificio come alla festa di Santa Rosalia (giusto per restare in Sicilia)…
    Bacioni e Buona Pasqua Samy!!!

    Rispondi
    • Samy
      marzo 25, 2016 at 2:40 pm (3 anni ago)

      Eh sì Helene….
      Ormai ci siamo! E che botto, altro che fuochi d’artificio………
      Tanti carissimi auguri di buona pasqua anche a te, cara…
      A presto!!!

      Rispondi
  9. Valentina
    marzo 25, 2016 at 2:30 pm (3 anni ago)

    Salvo non lo vedo più come “povero cucciolo”, ammazza se è spietato!!
    Elena la ammiro tanto, forza ragazza!
    Non riesco a prevedere niente di quello che succederà e tu ci lasci sempre sul più bello, mia cara tremenda Samy!
    A venerdì, un abbraccio

    Rispondi
    • Samy
      marzo 25, 2016 at 2:42 pm (3 anni ago)

      Oh finalmente qualcuno che inizia a percepire la gravità della situazione……..
      Vedremo la nostra Elena come la gestirà… Sarà abbastanza forte???
      Un abbraccio, a venerdì!!!!!

      Rispondi
  10. Rosy ♥
    marzo 25, 2016 at 5:22 pm (3 anni ago)

    Awwwwwwwwww ♡.♡
    Il nostro cucciolo sta cuocendo a fuoco lento :-D
    Bravissima Samy ♡

    Rispondi
    • Samy
      marzo 26, 2016 at 4:29 pm (3 anni ago)

      Grazie Rosy ;)
      Pure l’ululato ahahahahah
      :D
      A venerdì!!!

      Rispondi
  11. Danielle
    marzo 25, 2016 at 7:11 pm (3 anni ago)

    Ma quanto è bello questo racconto. Non vedo l’ora di leggere le prossime puntare sono sicura che ne vedremo delle belle. Colgo l’occasione per augurare una Serena Pasqua a tutte le scrittrici a tutte le lettrici e soprattutto a Stella “grazie di esistere “.

    Rispondi
    • Samy
      marzo 26, 2016 at 4:30 pm (3 anni ago)

      Grazie di cuore a te Danielle per seguirci sempre……
      Tantissimi auguri di buona pasqua a te e a tutta la tua famiglia…
      Un abbraccio e…sì, confermo che ne vedremo delle belle.
      Baci, a venerdì

      Rispondi
  12. maria
    marzo 26, 2016 at 3:41 pm (3 anni ago)

    Ti dico solo che ormai non posso vedere Favino in tv e non pensare a lui!!! Voglio proprio godermi questo viaggio :D

    Rispondi
    • Samy
      marzo 26, 2016 at 4:32 pm (3 anni ago)

      hihihihihihihihi
      Dopo “Lasciati amare” sono stata accusata di aver creato un piccolo esercito di cloni “Fassy dipendenti”….. vedremo se creerò anche un piccolo esercito di “Favino dipendenti”….
      ahaha :D
      Un abbraccio, Maria!
      A venerdììììì

      Rispondi
  13. Danielle
    marzo 26, 2016 at 5:49 pm (3 anni ago)

    Effettivamente vedere Favino che progetta di uccidere i fratelli mentre consegna le tagliatelle è il massimo

    Rispondi
  14. Jo
    marzo 29, 2016 at 1:54 pm (3 anni ago)

    Ollalà! Qui le cose iniziano a farsi interessanti… Non vedo l’ora sia venerdì! :D

    Rispondi

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