“Nonostante tutto ti Amo Ancora” di Samantha Towle – Quando ti innamori di una storia dal sapore agrodolce

Sbattuta contro un muro.

Buttata a terra.

Immobilizzata a letto.

Gettata dalle scale.

Colpita.

Schiaffeggiata.

Presa a calci.

Presa a pugni.

Percossa.

Costole, polsi, dita rotte…

Cuore, spezzato, irreparabilmente.

Inutile.

Sofferente.

Tutte le volte.

Non finiva mai.

Nessuno è mai venuto a salvarmi.”

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Non si tratta esattamente di una poesia, mi sembra chiaro. Mi rendo conto che non sia il modo migliore per aprire un articolo. Diciamo che ha un certo impatto, di quelli duri e che fanno riflettere, soprattutto noi donne, ma questo piccolo estratto mi tormenta ormai da mesi e sono giunta alla conclusione che, quando pensi e ripensi ad un libro che hai letto, ai suoi personaggi, vale la pena farla conoscere anche agli altri.

Questa è la storia di Mia che l’autrice Samantha Towle ha raccontato nel suo romanzo “Nonostante Tutto ti Amo Ancora” – dal titolo originale “Trouble” –, un singolo pubblicato dalla Newton nel dicembre scorso.

Lasciando perdere il fatto che, con questa donna ho un rapporto odio amore molto intenso – sono due anni che aspetto un suo libro di cui rimanda continuamente l’uscita, una storia senza fine –, ma dopo aver letto questa commovente storia, che segna il suo esordio nel nostro paese, posso quasi confermare di averla perdonata. Insomma, lei ancora non lo sa, ma potremmo quasi aver fatto pace.

Quello che cercherò in qualche modo di presentarvi sono trecentotrenta pagina circa che, al loro interno, contengono tutta un’infinita gamma di emozioni che toccherà il vostro cuore.

Rabbia e profonda ammirazione sono le prime che mi vengono in mente per descrivere Mia, questo scricciola di ragazza che, nella propria giovane vita, ha conosciuto solo violenza.

Di ogni tipo: da quella fisica a quella psicologica.

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Quando spesso si racconta che il mostro è molto più vicino di quello che si teme e, come purtroppo sappiamo – di questo tipo di storie ne sono piene le cronache -, si nasconde invece tra le quattro mura di casa.

Mia ha trascorso la sua intera esistenza vittima di ogni sorta di tortura ad opera del padre, stimato professionista dalla doppia vita. Una sorta di Dottor Jekyll e Mister Hyde e se vogliamo il paragone è anche azzeccato visto che stiamo parlando davvero di un medico, un rinomato cardiochirurgo.

E da qui, quella forte rabbia provata di cui vi parlavo prima, per non dire di peggio, perchè  ogni bambina, a maggior ragione se cresciuta solo con la figura paterna, come nel caso di Mia, vede nel suo papà il suo principe, il suo eroe che, in realtà, avrebbe dovuto proteggerla dalle angherie del mondo e non gettarla di peso, anima e corpo, nelle fiamme dell’inferno.

L’incubo di questa povera ragazza sembra terminato il giorno in cui, per grazia divina, l’orco cattivo viene a mancare. La prima emozione che Mia prova alla notizia è SOLLIEVO. Urlato, sperato e desiderato a lungo. Ora, dopo tanto tempo, può tornare padrona della sua vita. Soprattutto libera.

E FINALMENTE!, penserete voi. E l’ho pensato pure io, ovvio.

Ed invece…no!

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Ingenua e ancora timorosa di quella libertà conquistata Mia finisce dalla padella alla brace quando sulla sua strada compare Forbes, l’ennesimo omuncolo che, una volta ottenuta la sua fiducia, si rivela per quello che è: un essere violento ed abietto.

Della serie non c’è pace tra gli ulivi.

Sarò onesta e sincera: i primi capitoli di questo libro non sono per niente facili da digerire.

Avrei voluto entrare nello schermo del lettore, infilarmici di testa, prendere a mazzate quelle due bestie, afferrare la mano di quella dolce fanciulla, ormai convinta che la vita non ha altro in serbo per lei che dolore e cattiveria, e portarla in salvo.

Se non fosse che, ad un certo punto, come giusto che sia, nella testa di Mia scatta la famosa molla che la porta alla ribellione e alla fuga.

Vivaddio!

Ed è qui che entra in scena il LUI della situazione, con le lettere maiuscole. Jordan, l’affascinante mascalzone, il clown che, con il suo punto di vista irriverente e sfrontato, sdrammatizza ed alleggerisce il suo ed il nostro supplizio portando una ventata di aria fresca in questa valle di lacrime.

Un pò di agognata quiete dopo la tempesta.

Anche se, almeno sulla carta, un ragazzo che ha per motto “Scopale piano e lasciale in fretta” non è esattamente il tipo che fa per lei. O forse si?

Non si dice, di solito, che gli opposti si attraggono?

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Jordan è un playboy incallito che rifugge dai legami, ma non dal piacere che ne deriva a rotolarsi tra le lenzuola.

Quando si tratta di donne, infilo dentro il cazzo e tengo fuori il cuore. È il modo più semplice… Io non mi faccio coinvolgere. Mi piace scopare? Si. Sono un sentimentale? Decisamente no…

Non voglio rimanere a letto con lei, a farci le coccole. Perchè è questo che lei mi sta chiedendo. Non c’è bisogno che dica le parole esatte. So quando arrivo a questo punto con una donna…Lei lo sa. Le ho detto come stavano le cose prima che iniziassimo a fare sesso. Come l’ho detto a tutte le altre. È un peccato che non si prendano il disturbo di ascoltare, a prescindere da quanto chiaramente io esponga la questione. Credo sia arrivato il momento di mettere un freno a questa cosuccia che abbiamo portato avanti. Peccato. Era abbastanza brava a letto…è qui che mi stanco. Non mi piacciono le coccole. Io scopo. Fine.”

Non credo ci sia bisogno di andare oltre, avete compreso bene il soggettino in questione. Il quadro non è nuovo, potremmo definirlo l’ennessimo clichè dell’uomo che non deve chiedere mai che compare sulla strada di noi accanite lettrici di romance.

Quando arriva ospite del suo Hotel, Jordan, in un primo momento, vede in Mia la nuova preda, un’altra tacca da aggiungere alla testata del suo letto. Ma da alcuni segnali, piuttosto evidenti, tipo i lividi che la ragazza ha in viso, si accorge immediatamente che lei non è come tutte le altre. Che quella dolce ragazza va trattata con quel rispetto a lei sconosciuto, cercando di conquistare anche quella fiducia nel genere maschile che sembra ormai persa per sempre.

La gara tra cervello ed gli impulsi dettati dal troppo testosterone in circolo saranno una grande sfida per Jordan e motivo di qualche sana sghignazzata per noi.

Ben presto il nostro seduttore seriale si renderà conto che sulla fronte di Mia lampeggia una di quelle insegne al neon che gridano: “E’ quel genere di carino che è accompagnato da un’etichetta con le avvertenze. Questa ragazza porta guai.”

E lui non sa quanti, soprattutto per un organo. E non mi riferisco a quello che vive puntato a Sud!

La diffidenza iniziale verso questo Dongiovanni verranno surclassate da tutte le sue adorabili elucubrazioni mentali nei confronti di Mia, che lo porteranno ad essere geloso di tutto ciò che la circonda ed interagisce con lei, cane compreso. In pratica son sempre i suoi fantastici ormoni che parlano!

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La guardo mentre gli gratta l’orecchio e gli parla in tono amorevole, mandandolo in brodo di giuggiole. Che culo. Cosa non darei per avere le sue mani su di me, ora. Davvero, andrebbe bene anche una grattatina d’orecchio….Allungo la mano per prendere il guinzaglio di Dozer. Voltando la testa, lui allontana la mia mano con un colpo…e si mette in bocca il guinzaglio, offrendolo a Mia. Bravo, Dozer. Mi sta scaricando per una ragazza. Credo si sia scordato chi è che lo nutre… Gli prende la testa fra le mani e lo sbaciucchia, e io mi ritrovo a essere geloso del mio cane…Sono geloso del mio cane. Ho veramente bisogno di scopare….Sto facendo a gara a chi ce l’ha più lungo con il mio cane. Non ho parole.

Non. Ho. Parole. Cazzo.”

Mia riuscirà in quella famosa impresa in cui tutte hanno fallito in precedenza: abbattere tutte le barriere, l’alto muro di recinzione che Jordan aveva eretto attorno al suo cuore, portando allo scoperto tutte le cause del suo distacco dai legami. Perchè, che ci crediate oppure no, aveva i suoi buoni motivi.

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Jordan, invece, condurrà Mia fuori dal suo guscio, facendole vivere appieno tutte quelle prime volte, tutte quelle esperienze che le erano state negate, lottando contro il profondo disagio di esistere che l’accompagna da sempre.

Raccontata in questo modo pare una doppia vittoria. Vincono tutti con buona pace nostra.

Ma, spiacente, a quanto pare alla Towle non piacciono le cose semplici e ha pensato bene che forse, era il caso di aggiungere “more drama.”

Non era abbastanza quello narrato, ma anche no, vuoi farti mancare un’altra bella dose di traGGediaaa?!

Sia mai!

Non ho alcuna intenzione di accenarvi di che si tratta, penso di aver svelato fin troppo arrivata sino a qui, vi lascerò il piacere di scoprirlo da voi, mi pare giusto, ma di seguito, comunque, vi lascio altri piccoli indizi, come la sinossi e l’anteprima dei primi capitoli, in modo che possiate trovare la vostra conferma che questo è il libro perfetto per concedervi un pò di meritato relax il prossimo fine settimana.

Ultima cosa che potrei dire?

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Forse che questa storia, per pò per la particolarità della trama e un pò per lo stile, mi ha riportato alla mente i romanzi della nostra amata Colleen. E se non vi convincete con questo 

P.S. Vi chiedo, gentilmente, di chiudere non solo un occhio, ma entrambi sulla cover del libro. Cosa volete che vi dica, in casa Newton avevano le idee un pò confuse e siamo passati da questo….

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A questo……

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Per concludere con questa infelice scelta….

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E per inciso: i due pischelli liceali non ci azzeccano per nulla, tanto per.

TRAMA

Mia Monroe sta scappando. Da una persona che le ha fatto del male. Da un passato che vuole tenere nascosto. Non ha più fiducia nel futuro.
Jordan Matthews ama le cose facili. Le donne facili. La vita facile. Poi incontra Mia. Lei è a pezzi e ha sulle spalle il peso più grande che una persona possa sostenere. Ma più Jordan conosce Mia, più si ritrova, per la prima volta nella sua vita, a volere con tutto se stesso qualcosa… qualcuno… lei. E allora la vita non è più così facile. Jordan è tutto ciò che Mia non dovrebbe volere. Un ragazzo poco raccomandabile, arrogante, con un passato da giocatore d’azzardo e un presente da cinico donnaiolo. Eppure Mia se ne innamora. E allora il passato da cui cercava di fuggire sembra raggiungerla…

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firma stella

 

6 Comments on “Nonostante tutto ti Amo Ancora” di Samantha Towle – Quando ti innamori di una storia dal sapore agrodolce

  1. Rosy ♥
    marzo 31, 2016 at 2:04 pm (3 anni ago)

    Bellissima recensione ♡

    Rispondi
    • Stella
      marzo 31, 2016 at 8:05 pm (3 anni ago)

      Ma grazie

      Rispondi
  2. Chiara
    aprile 1, 2016 at 8:28 am (3 anni ago)

    Questo mi attiraaaaaaa!!!!!!! Da aggiungere assolutamente alla lista!!!

    Rispondi
    • Stella
      aprile 1, 2016 at 8:52 am (3 anni ago)

      Chiara vedrai, stupendo è dir poco.

      Rispondi
  3. Virna
    aprile 1, 2016 at 10:07 pm (3 anni ago)

    Preso!!!!!
    Quando hai nominato la Hoover…..
    Lacrime è la prima cosa che mi è venuta in mente
    Bellissima recensione Stella!!!

    Rispondi
    • Stella
      aprile 2, 2016 at 8:21 pm (3 anni ago)
      Rispondi

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