Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 4° Capitolo

Buongiorno ragazze, questo venerdì fate partire i fuochi d’artificio, perchè ci siamo!

Il momento tanto atteso è arrivato, oggi è il fatidico giorno in cui i nostri due protagonisti, Salvo e Elena, faranno la loro conoscenza. Molto ravvicinata 

TI TROVERO

Tutte sedute, preparate il pop corn  e leggete con calma, perchè da ora in poi ne vedremo veramente delle belle 

No aggiungo altro, gustatevi il momento, mentre a me, non mi rimane che augurarvi buona giornata seguito, come sempre, dall’immancabile….

 Buona Lettura

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-PLAYLIST-

PROLOGO – L’odore del sesso – Ligabue  – by Samy P.

Capitolo 1 – Kashmir – Led Zeppelin – by Helene

Capitolo 2 – Lady Marmalade – Christina Aguilera, Lil’ Kim, Mya, Pink – by Chiara

Capitolo 3 – Cold – Annie Lennox –  by Virna

Capitolo 4 – Straight to number one – Touch and go  –  by Veronica

Capitolo 5 – Do what U Want – Lady Gaga – by Lara

Capitolo 6 – I cento passi – Modena City Ramblers – by Samy P.

Capitolo 7  – High for this – Weeknd –  by Alessia

Capitolo 8 – Stronger – Kelly Clarkson –  by Lara

Capitolo 9 – Rolling in the deep – Adele –  by Samy P.

Capitolo 10 –  Caravita –  Articolo 31 – by Rosy C.

Capitolo 11 – Impossible – James Arthur  – by Federica

Capitolo 12 – Dancing  – Elisa – by Rosy P.

Capitolo 13  –  Love is a loosing game – Amy Winehouse – by Valentina

Capitolo 14 – I fought the law  –  The Clash – by Samy P.

Capitolo 15  – In the night  –  Weeknd – by Lara

Capitolo 16 – Torn –  Natalie Imbruglia  – by Samy P.

EPILOGO – I will remember – Toto –  by Claudia Le

LA PLAYLIST DEL RACCONTO E’ DISPONIBILE ANCHE SUL CANALE YOUTUBE E CONDIVISIBILE SUI SOCIAL ANDANDO QUI

-PERSONAGGI-

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ELENA GRECO, 35 ANNI

SALVATORE RIZZO (SALVO), 45 ANNI

BIANCA RIZZO, sorella di Salvo – 50 ANNI

ANTONINO RIZZO (NINU), fratello di Salvo – 37 ANNI

LEONARDO MESSINA (LEO), braccio destro di Salvo – 44 ANNI

FABIO LEONE, collega di Elena, 37 anni

Maresciallo TOMMASO ARENA, 57 ANNI

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-TI TROVERO’-

– #3 LIFE SECRETS SERIES – 

– 4° CAPITOLO – 

-Elena-

«Avanti, avanti! In scena!» la voce alterata di Rosario mi fa sobbalzare.

Sono tesa, stasera, e lui non è da meno. Mi ha confermato che anche questa notte ci sono “loro”, in sala. Non so se ci sia anche Salvatore Rizzo, ma la sensazione che ho a pelle è davvero intensa.

Ultimamente era come se sentissi la sua presenza, nonostante lui non ci fosse.

Stasera più del solito. Il cuore mi batte in maniera furiosa, sento odio e ribrezzo e una perfida gioia mi solletica la pelle.

Fa che ci sia anche lui, ti prego.

«Allora, Elena!» l’urlo rabbioso questa volta arriva accompagnato da un forte bussare.

Chiudo gli occhi per un attimo, poi li riapro e mi guardo allo specchio.

«Arrivo.» la voce mi esce forte e decisa, priva di sentimenti. Sono pronta.

Ho scelto un tailleur rosso molto aderente con la gonna che arriva sotto il ginocchio e ho indossato un paio di scarpe nere con il tacco a spillo. Mi rigiro tra le mani il cappello nero da uomo, poi faccio un profondo sospiro e me lo sistemo sulla testa.

Mi liscio la giacca e serro le mascelle.

Bene. Si va in scena.

Esco dal camerino e mi ritrovo davanti un Rosario inviperito.

«Quanto ci hai messo? Cazzo, Elena!»

«Meglio farli attendere, dai retta a me.» con passo deciso mi dirigo sul palco mentre sento gli schiamazzi impazienti del pubblico. Chiudo gli occhi e mi posiziono al centro della scena, al buio.

Il mio istinto mi dice che lui è qui, stasera. Sento l’odio nell’aria più del solito, sento la mia voglia di vendetta farsi sempre più prepotente. Mi posiziono in piedi a gambe divaricate, metto una mano sul cappello e giro le spalle al pubblico.

Parte la musica, è “Straight to number one” dei Touch and go.

Mi muovo sinuosa sul palco, ondeggio i fianchi con movimenti lenti e studiati. Sorrido accattivante, mi copro parte del volto con il cappello e avanzo sul palcoscenico, fermandomi sul bordo. Lancio il cappello tra il pubblico e stringo gli occhi, cercando un qualsiasi indizio con lo sguardo.

Vedo il tavolo.

È in penombra, le figure non si possono distinguere bene. Oltre agli altri uomini intorno al tavolo noto subito che la prima persona davanti, appena illuminata, è Antonino Rizzo. Sul fondo, appoggiato al divano, c’è un uomo completamente in ombra. Immobile. Statuario.

È lui, lo so.

Mi sento il suo sguardo addosso. Mi blocco per un attimo, ma so che devo far di tutto per attirare la sua attenzione. È in quel momento che decido.

Danzo per lui.

Chiudo gli occhi e lascio che le emozioni mi attraversino. Lascio che il senso di odio vada via da me, deve rimanere solo il desiderio, il piacere di essere osservata e la lussuria.

Mi mordo il labbro e mi spoglio con lentezza, rivelando l’intimo di pizzo nero e rosso che nascondo sotto il vestito. Mi sento sexy, provocante. So che sono l’oggetto del desiderio di qualsiasi uomo e donna in questo locale, ma a me interessa essere l’oggetto del SUO desiderio.

Se lo sarò chiederà di incontrarmi in privato e allora potrò finalmente arrestarlo.

Mi sgancio il reggiseno e mi tolgo il reggicalze, rimanendo in perizoma e autoreggenti. Danzo al meglio che posso fare, seguo la musica che mi coinvolge e mi eccita. Passo le mani sui miei seni nudi, sui miei fianchi e mi scopro desiderosa di essere toccata. Immagino siano le mani di un uomo, quelle che mi accarezzano, e riverso tutta la mia energia sul palco e nella danza.

Una volta concluso il numero il fragore del pubblico mi testimonia che questa notte ho dato il meglio e l’ho fatto per un unico scopo. Ritorno subito in camerino e mentre sono sotto la doccia calda ripenso a quanto accaduto stasera lassù.

Ero eccitata. Molto. Come se la sua presenza avesse stimolato una parte buia di me, come se il solo fatto che lui fosse presente avesse fatto uscire un lato del mio carattere nascosto. Mentre i clienti mi infilavano le mance nel perizoma li sentivo commentare. “La tua migliore performance”, “Meravigliosa, stasera”, “Mi hai fatto impazzire oggi”.

Esco dalla doccia e scuoto la testa. Sono disorientata. Smarrita. Mi infilo l’accappatoio ed esco dal bagno, giusto in tempo per sentire il bussare rumoroso di Rosario.

«Elena!»

Mi precipito alla porta e la apro subito.

«Che succede?»

«Asciugati e mettiti in ghingheri, i nostri clienti speciali ti aspettano al tavolo, e stasera devi fare colpo. C’è una persona importante.»

Mi si ferma il respiro.

«Arrivo subito.» lo spingo fuori con delicatezza con un sorriso «Non ti deluderò, stai tranquillo.»

Chiudo la porta senza aspettare la sua replica e mi guardo intorno, pensando a cosa indossare.

Un sorriso perverso mi piega le labbra.

 

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-Salvo-

Sorseggio lo champagne nervoso. Guardo l’orologio. Ma quanto ci sta mettendo?

Non riesco a togliermela dalla testa, fremo nell’attesa del momento che i nostri sguardi si incroceranno.

Nella mia vita non ho mai visto una donna capace di trasmettere una tale carica erotica. Questa sera l’ho vista più da vicino e il sorriso sensuale che le illuminava il volto mi ha tolto il respiro. Gli occhi erano penetranti, i seni meravigliosi e sodi, i fianchi morbidi. E quel culo, cazzo.

Sento la mia erezione spingere sempre di più contro i pantaloni.

Stasera sono deciso ad averla e ho fatto espressa richiesta di averla al nostro tavolo.

«Salvo, vedrai che bomba!» Ninu se la ride di gusto, mi ha raccontato dell’ultima volta che è stato qui e che ha fatto una conoscenza di lei piuttosto “ravvicinata”. Lui non sa che l’ho visto, che c’ero anch’io quella sera. E non sa che questa cosa mi manda letteralmente in bestia.

Gli caverei gli occhi e gli taglierei le mani, solo per averla guardata e toccata.

Alzo lo sguardo e vedo la puttana della volta scorsa, quella rumena che credevo assomigliasse a Michelle. Si avvicina a me con un largo sorriso.

«Buonasera. Di nuovo qui dopo tanto tempo.» si siede sulle mie ginocchia senza chiedere il permesso. La lascio fare, per ora, ma non ha certo la mia attenzione. I miei occhi e tutti i miei sensi sono catturati dalla donna bruna che si sta avvicinando a noi.

Ha i capelli pettinati all’indietro e un vestito nero morbido con una profonda scollatura. È agganciato dietro la nuca e le arriva appena sopra il ginocchio. La stoffa è lucida e risplende sotto le luci soffuse come se fosse d’argento. Le scarpe nere con il tacco altissimo le slanciano quelle gambe stupende che non vedo l’ora di avere intorno ai miei fianchi.

«Buonasera, signori, bentornati.» lei sorride e sale i gradini che la portano al nostro tavolo.

La voce di lei è profonda e sensuale. È italiana e il suo accento mi fa capire che è di queste parti.

Strano.

Ninu la prende subito per mano e se la fa sedere sulle ginocchia. Stringo gli occhi e lo trafiggo con uno sguardo carico d’odio.

Poi sposto lo sguardo su di lei e i nostri occhi si incrociano. Scopro i suoi così scuri e intensi da farmi mancare il respiro. C’è una scintilla strana, in fondo a quelle pozze nere. Mi fissa seria, come se mi volesse leggere dentro.

Ho voglia di sfidarla, quindi poso un bacio sulla spalla nuda della bionda che ho sulle gambe e le accarezzo una coscia. Le passo le dita tra le cosce e lei si agita un po’, forse a causa del fatto che sente il mio membro che preme con forza contro le sue natiche.

Sorrido in modo perverso, perché non serve che si agiti.

Non è affatto per lei che sono in questo stato, no.

La donna di fronte a me osserva la mia mano che sta stuzzicando la sua “collega” e stringe gli occhi a fessura. È infastidita, si vede, e io provo un sottile piacere perverso.

Le faccio un largo sorriso.

«E tu? Ti chiami?» alzo la voce, per sovrastare la musica.

Con un sussulto lei riporta l’attenzione su di me e per stuzzicarla ancora di più questa volta mordo la spalla della bionda. Lei sorride sarcastica.

«Elena. Lei?»

«Puoi chiamarmi Salvo.» faccio un cenno a una cameriera che sta passando lì vicino «Cosa bevi, Elena?»

«Solo acqua, grazie. Sono piuttosto accaldata.»

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«E sia.» faccio l’ordine e la osservo. Ninu le sta accarezzando un braccio e noto che è infastidita. Molto infastidita. Mi guarda in modo intenso, come se non le importasse nulla di quello che ci sta accadendo intorno. Continuo a pensare che tutto questo è molto strano.

La ragazza ha molta classe. È italiana, sembra pure di queste parti. È concentrata su di me, me soltanto.

Sento puzza di bruciato.

Avvicino le labbra all’orecchio della bionda.

«Senti, dolcezza… Elena, la ragazza di fronte a noi. Cosa fa qui, dimmi.»

«Oh, lei balla soltanto. Almeno finora.» mi sorride languida «Ti interessa una cosa a tre?»

«No, non amo le cose affollate.» pensare che qualcun altro possa toccarla mi fa andare il sangue alla testa, uomo o donna che sia. Voglio averla io e i sospetti che nasconda qualcosa me la fanno desiderare ancora di più. «Avanti, alzati.»

Le pianto una pacca su una coscia e la costringo ad alzarsi dalle mie ginocchia. Lei fa una smorfia e si dirige verso un altro dei miei uomini. Incrocio lo sguardo di Antonino e lui capisce subito. Sbuffa.

«Elena. Vieni qui.» mi batto una mano su un ginocchio piano, invitandola a sedersi. Noto che allarga un po’ gli occhi e dischiude appena le labbra. Giuro che nonostante la musica che ci sovrasta posso sentire che il suo cuore si è fermato.

Non si muove.

Piego la testa da un lato e stringo gli occhi. Picchio di nuovo sul mio ginocchio, per invitarla.

Nulla. Mi spazientisco.

«Devo venire a prenderti io?» le mie parole sortiscono l’effetto desiderato, finalmente. Lei si scuote subito e si alza in piedi, dirigendosi verso di me.

Osservo ogni suo passo. I fianchi che ondeggiano, le cosce ben tornite e i polpacci muscolosi. Ha un corpo atletico, ben curato. È molto strano che si trovi qui a fare la ballerina.

Non appena si siede sulle mie gambe le prendo i fianchi e faccio in modo che lo senta. La sistemo sopra di me e lei mi lascia fare, ma il suo corpo è rigido. Non mi asseconda, non mi respinge. Nessuna emozione.

So che percepisce la mia eccitazione, ma dal suo corpo non traspare nulla. Le passo un dito su una coscia e lei si ritrae appena. Uno scatto lieve, che solo io riesco a cogliere.

Ma che mi dimostra che lei con questo mondo non c’entra proprio un cazzo.

Avverto una sensazione… quella sensazione.

Già una volta mi è capitato e non voglio certo ricascarci.

Già una donna mi aveva fatto credere di essere qualcun altro e io lo avevo capito fin dall’inizio, anche se non ci volevo credere.

Stavolta andrò fino in fondo. Subito.

«Sei molto brava, sai? Hai un modo di ballare che ho visto poche volte, da queste parti. Da dove vieni?»

«Sono siciliana, lo ammetto.» sorride, voltandosi appena verso di me. «Negli ultimi tempi le cose non mi sono andate troppo bene e mi sono ritrovata di colpo senza lavoro e senza un soldo. Ho sentito da alcuni amici che qui cercavano una ballerina e siccome ho studiato danza da bambina ho pensato di provarci. Sono piaciuta a Rosario, per fortuna, che mi ha assunta subito.»

Non fa una grinza. Ma non so perché, non le credo.

«Mi fa piacere. Ti sei sistemata, allora. E dimmi, ti piace lavorare qui?»

«Sì, moltissimo. Rosario è una persona eccezionale, tutti quanti qui sono pronti a darti una mano e sostenerti. Persino i clienti.» ora sento che è sincera e questo mi fa piacere.

«Senti… quindi qui, tu… balli soltanto?» alle mie parole la sento irrigidirsi di nuovo.

«Cosa significa?»

«Diciamo… se un cliente piuttosto importante avesse una richiesta, tu la esaudiresti?» la osservo con attenzione. Con il dito la accarezzo piano tra le cosce, partendo dal ginocchio. La sento tremare.

«Che tipo di richiesta?»

«Un ballo in privato. Niente di che.» le faccio un sorriso aperto e piuttosto innocente «Lo faresti per me, se te lo chiedessi?»

All’improvviso si rilassa e mi guarda ammiccante.

«Certo che lo farei. Nessun problema.»

«Bene. Andiamo, allora.» la prendo per i fianchi e la sollevo, alzandomi a mia volta. «Tu vatti a preparare, io mi fermo da Rosario per farmi assegnare la stanza. Chiedi a lui prima di salire. Ti aspetto di sopra.»

Senza aspettare la sua replica le volto le spalle e mi allontano, dirigendomi verso il bancone del bar. Mi rivolgo subito al barista.

«Chiamami Rosario, subito.» mi volto a controllare se lei se ne sia già andata, ma è ancora lì al tavolo, che mi sta fissando. O meglio, mi sta studiando. Infastidito, mi giro voltandole le spalle e mi trovo di fronte a un uomo piuttosto alto, con i capelli neri e due occhi scuri penetranti.

Mi guarda come se mi volesse sparare da un momento all’altro.

«Che diavolo vuoi?» gli chiedo drizzando la schiena con aria di sfida. Lui fa un mezzo sorriso ironico.

«Niente, non si preoccupi.» si volta e beve un sorso di un liquido trasparente, da un bicchiere.

Sembra acqua, che strano.

«Salvo!» Rosario si precipita al mio fianco, trafelato. «Che succede, qualcosa non ti ha soddisfatto?»

«No, tranquillo. Tutto bene.» gli do una pacca sulla spalla «Vieni, mettiamoci in un angolo più tranquillo.»

Andiamo verso un tavolino in un angolo e ci sediamo al buio. Noto che l’uomo al bar mi sta fissando ancora.

«Ehi.» glielo indico con la testa «Sai chi è quello, Rosario?»

«Mah, un cliente… frequenta il locale da qualche mese, non ha mai dato problemi. Ma tu, dimmi.»

Scuoto la testa, cercando di non pensare a quel tizio.

«Elena, la tua ballerina.»

«Sì? Ha fatto o detto qualcosa che non doveva?»

«No, no… anzi. È fantastica, Rosario.» gli sorrido sarcastico «Me la porto di sopra.»

«Oh. Spero non ti dia problemi.»

«Perché?»

«Non si è mai appartata con i clienti, sarebbe la prima volta. Non so come potrebbe prenderla, lei è una bella tosta.»

«Ho notato.» mi schiarisco la voce. «Ha firmato la liberatoria?»

Lui sgrana gli occhi.

«Sì, ma…»

«Bene, non mi serve sapere altro. Voglio la stanza degli specchi. È libera?»

«Sì, certo. Ma…»

Mi alzo, senza lasciarlo finire di parlare

«Qualche problema, Rosario?» lo fisso truce.

Non me ne frega un cazzo, la voglio e basta e non sarà certo qualche remora del proprietario di un night a farmi desistere.

«No, Salvo, nessun problema. Solo che lei… è una brava ragazza.»

Rido, sarcastico.

«Beh, lo sarà ancora per poco.» lo lascio lì seduto al tavolino e attraverso la porta che conduce al piano superiore.

 

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-Elena-

Arrivo in camerino trafelata, quasi in panico.

Forza Elena, puoi farcela.

Cerco di soffocare la rabbia mista a panico che mi contorce lo stomaco.

Se solo sapesse come mi sono sentita seduta sulle sue ginocchia, mentre il suo dito mi accarezzava le gambe nude… Quel dito che immagino abbia dato l’ordine di ammazzare mio padre e mia madre.

Digrigno i denti.

Ora che l’ho visto da vicino però ho anche capito che è un uomo molto pericoloso. Non sarà sufficiente appartarsi con lui, devo far sì che abbassi la guardia. È sempre all’erta, l’ho avvertito in maniera distinta.

Oltretutto io sono disarmata. Lui con ogni probabilità no.

Mi appoggio con le mani alla mensola davanti allo specchio e mi fisso con attenzione.

Pensa, Elena. Pensa.

Un uomo come Salvatore Rizzo amerà la durezza, la trasgressione. Ma credo ami anche la sensualità.

Mi volto e con passo deciso mi dirigo verso i costumi di scena. Faccio scorrere con le dita tutti gli abiti appesi, poi trovo quello che fa al caso mio. Un perizoma in pizzo nero e un babydoll in tulle nero con le coppe decorate con lo stesso pizzo degli slip. Lo indosso insieme a un paio di sandali in argento con il tacco altissimo, rinfresco il trucco, mi copro con un trench nero e mi spruzzo un po’ di profumo.

Mi guardo nello specchio, soddisfatta.

Sono pronta.

Coraggio Elena, ci siamo. In fondo si tratta solo di un ballo, no?

 

FINE 4°CAPITOLO

 

– ARRIVEDERCI A VENERDI’ PROSSIMO – 

Questo racconto inedito a puntate è un opera di fantasia scritta in esclusiva per Stella e pubblicato per gentile concessione dell’autrice solo sul sito Free Passion.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Samy. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

24 Comments on Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 4° Capitolo

  1. manu85
    aprile 1, 2016 at 9:06 am (3 anni ago)

    Eh no però non può sempre finire sul più bello e io che mi stavo già Pregustando il loro incontro di “ballo” …
    anche se fino ad ora il loro incontro mi è proprio piaciuto il nostro ” cucciolo” sa il fatto suo ma vedo che Elena non è da meno…complimenti bacioni a venerdì prox

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 11:31 am (3 anni ago)

      Grazie Manu…
      Pensa….ho dedicato un intero capitolo al tanto atteso “ballo”………
      C’è solo da aspettare un po’.
      Un abbraccio, a venerdì!!!

      Rispondi
  2. Federica
    aprile 1, 2016 at 9:14 am (3 anni ago)

    Eeeeh, ma che si fa così???? Ci lasciate sul più bello propriooo??? Che cattivelle!!!!!!!
    Che dire *-* finalmente si sono incontratiii *-*
    Certo che Salvo ha un intuito che… aaaaaah!! Non gli si può nascondere nulla a quest’uomo!!!!,*-*
    E Elena?! Cazzuta lei!! Ci piace!!
    Alla prossimaaaaa!! :*

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 11:33 am (3 anni ago)

      Grazie Fede!!!!!!
      Alla prossima sì…..e preparati.
      :D
      Un bacione.

      Rispondi
  3. Renèe
    aprile 1, 2016 at 9:21 am (3 anni ago)

    Samy, noooooooooo…. è finito sul più bello!!!
    Il nostro Salvo è un tipo sveglio, molto sveglio… Ma davvero Elena crede di fare un semplice ballo??? Mi piace moltissimo il suo personaggio, vedremo come ne uscirà!!!!
    Bravissima Samy, come sempre ci tieni sulle spine e ci fai dannare!!!! Ottimo lavoro! Ti abbraccio

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 11:34 am (3 anni ago)

      Renèe!!!!!!!!!!
      Grazie di cuore sono contenta ti piaccia!!!
      Sulle spine? Sì.
      Un ballo? Boh…..
      A venerdì!!!

      Rispondi
  4. Roberta
    aprile 1, 2016 at 10:03 am (3 anni ago)

    Incontro molto interessante con questi sentimenti contrastanti da parte di Elena e questo sesto senso di Salvo che ci mette un po in ansia. Brava come sempre

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 11:36 am (3 anni ago)

      Grazie Robby…..
      Regnano i sentimenti contrastanti e più andiamo avanti più aumenteranno…
      Un abbraccio

      Rispondi
  5. Maria
    aprile 1, 2016 at 10:26 am (3 anni ago)

    Ma uffa!!!! Sempre sul più bello si interrompe!!!
    Direi che il loro incontro è stato scoppiettante….lei che lo odia e lui che la brama…le basi per una storia bella movimentata ci sono tutte!!!
    Chissà questo ballo come andrà a finire…ballo, sarà davvero un ballo poi????mmmmmmmm…..

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 11:42 am (3 anni ago)

      Maria…..grazie!
      Se l’incontro è stato scoppiettante immagina il ballo…….hihihi
      Un abbraccio!

      Rispondi
  6. Jo
    aprile 1, 2016 at 12:27 pm (3 anni ago)

    No ma dico… che comportazione è questa???????
    Tutta una settimana di attesa, pathos e suspance per tutto il tempo e… booom! finisce tutto?
    No…. non si fa questo… :'(
    ;)

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 7:44 pm (3 anni ago)

      Cara, cara Jo…..
      Il BOOM c’è venerdì prossimo. :D
      Oggi abbiamo solo preparato il terreno….
      Un abbraccio.
      Forte forte

      Rispondi
  7. Virna
    aprile 1, 2016 at 12:57 pm (3 anni ago)

    Oggi proprio 1 aprile!!!
    Molli sul più bello!!!
    Voglio sapere….e pra dovrò aspettare una settimana :(
    Che donna Elena!!!
    Mi piace da morire!!!
    Il prossimo venerdì sarà al cardiopalma!!
    Bravissima come sempre :)

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 7:45 pm (3 anni ago)

      Grazie di cuore, Virna…..
      Grazie grazie, per tutto. Tu sai.
      Ehhhhhh sì. Il prossimo venerdì facciamo il botto, diciamo che oggi abbiamo dato il via alle danze.
      Diciamo….
      Un bacione grande… A prestoooo

      Rispondi
  8. Veronica80
    aprile 1, 2016 at 1:09 pm (3 anni ago)

    Bellissimo :)
    Troppo sexy quella musica e la scena… Perfetta!!!
    Le cose si fanno serie! Mi piace molto l’idea che le carte possano scoprirsi da subito! Lui sospetta con ragione e le cose potrebbero essere MOMTO interessanti. Stanza con gli specchi eh?!? Sarà un bel “balletto” immagino…
    A venerdì <3

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 7:47 pm (3 anni ago)

      Ebbene, sì.
      Stanza. Con. Gli. Specchi.
      Il nostro Salvo EVIDENTEMENTE sa il fatto suo, no????
      Le carte, vedremo… saranno scoperte, rimescolate… chissà.
      Sai che nella vita le cose non sono mai quello che sembrano, no?
      Un abbraccio, Vero…. e grazie di cuore per il tuo contributo musicale….
      A presto!!!!

      Rispondi
  9. Helene
    aprile 1, 2016 at 1:18 pm (3 anni ago)

    Peròòò…che sorpresa anche Elena ha il suo lato oscuro…..i suoi balli sono sempre strasensuali e questa canzone era davvero azzeccatissima! Non oso immaginare cosa accadrà venerdì prossimo in quello che si prospetta un incontro ultrabollente in cui corpo e mente lotteranno sino all’ultimo respiro…chissà chi vincerà????
    Un bacio Samy

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 7:48 pm (3 anni ago)

      Vedi che tu sei sempre “oltre”…
      Elena ha eccome il suo lato oscuro, eccome…… del resto…. per intrecciare un racconto con lei e Salvo ci volevano personaggi di questo genere, no?
      Spero con tutto il cuore che vi piacciano, da adesso in avanti le cose diventeranno mooooolto serie…..!!! :O
      Un abbraccio, Helene…. a prestissimo.

      Rispondi
  10. Rosy ♥
    aprile 1, 2016 at 1:29 pm (3 anni ago)

    Nuoooooooooooooooooooooo :'(
    Ma come???
    Ti fermi così??? E chi ci arriva a venerdì adesso???
    Chissà cosa succederà, non vedo l’ora ♡.♡
    Grazie Samy ♡

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 7:49 pm (3 anni ago)

      Eh Rosy, cosa vuoi che succeda???
      DI TUTTOOOOO
      ahahahahaaaaaa
      Dai che venerdì prossimo arriva presto….un abbraccio grande grande….
      Alla prossima!!!

      Rispondi
  11. Claudia
    aprile 1, 2016 at 2:15 pm (3 anni ago)

    È finito sul più bello…avevo già la bava alla bocca.
    Ma che pizzaaaaaaaaaaaaaaaaa! Samy prima o poi ce le prendi!

    Rispondi
    • Samy
      aprile 1, 2016 at 7:51 pm (3 anni ago)

      Nooooooooo
      Nessuno mi aveva mai minacciato di punizioni corporali, finora!!! ahahahah
      :D :D :D
      Claudia ormai dovresti pure conoscermi, eh…..sai che mi piace tenervi sulle spine!
      Ti abbraccio forte forte forte…..
      ma niente baci.
      Ecco.

      Rispondi
  12. Valentina
    aprile 1, 2016 at 8:03 pm (3 anni ago)

    Buonasera Samy!
    Wow! Iniziano le prime schermaglie e già questi due insieme mi piacciono. Lui ha un bell’intuito, chissà cosa succederà venerdì prossimo?
    La scena dello spettacolo di Elena è descritta molto bene, trasuda sensualità senza mai cadere nella volgarità. Mi piace molto.
    Un abbraccio

    Rispondi
  13. Irina
    aprile 1, 2016 at 9:55 pm (3 anni ago)

    Accidenti però, lui ha un grande intuito! Non so proprio cosa succederà e non vedo l’ora di leggere dl ballo!
    Un bacione!

    Rispondi

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