Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 6° Capitolo

Buongiorno belle bimbe, vi siete riprese dopo la puntata de fuego della scorsa settimana?

Bisogna dire che il nostro “povero cucciolo” ha fatto decisamente la sua porca figura, non è vero? 

Questa settimana, invece, sarà molto più calma, la quiete dopo la tempesta.

Mentre la nostra Elena è ancora divisa tra corpo, mente e sensi di colpa, Salvo non riesce a togliersela dalla testa e i suoi pensieri corrono sempre alla ballerina dal corpo mozzafiato. Entrambi dovranno riflettere e decidere quale sarà la loro mossa successiva e qualcuno è pure in vena di confidenze con una nostra vecchia conoscenza. Per la serie alle volte ritornano.

TI TROVERO

Se anche voi volete scoprire quali saranno i loro piani per il prossimo futuro non dovrete far altro che scorrere giù e leggere il capitolo di oggi, mentre a me, non mi rimane che augurarvi buona giornata seguito, come sempre, dall’immancabile….

 Buona Lettura

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-PLAYLIST-

PROLOGO – L’odore del sesso – Ligabue  – by Samy P.

Capitolo 1 – Kashmir – Led Zeppelin – by Helene

Capitolo 2 – Lady Marmalade – Christina Aguilera, Lil’ Kim, Mya, Pink – by Chiara

Capitolo 3 – Cold – Annie Lennox –  by Virna

Capitolo 4 – Straight to number one – Touch and go  –  by Veronica

Capitolo 5 – Do what U Want – Lady Gaga – by Lara

Capitolo 6 – I cento passi – Modena City Ramblers – by Samy P.

Capitolo 7  – High for this – Weeknd –  by Alessia

Capitolo 8 – Stronger – Kelly Clarkson –  by Lara

Capitolo 9 – Rolling in the deep – Adele –  by Samy P.

Capitolo 10 –  Caravita –  Articolo 31 – by Rosy C.

Capitolo 11 – Impossible – James Arthur  – by Federica

Capitolo 12 – Dancing  – Elisa – by Rosy P.

Capitolo 13  –  Love is a loosing game – Amy Winehouse – by Valentina

Capitolo 14 – I fought the law  –  The Clash – by Samy P.

Capitolo 15  – In the night  –  Weeknd – by Lara

Capitolo 16 – Torn –  Natalie Imbruglia  – by Samy P.

EPILOGO – I will remember – Toto –  by Claudia Le

LA PLAYLIST DEL RACCONTO E’ DISPONIBILE ANCHE SUL CANALE YOUTUBE E CONDIVISIBILE SUI SOCIAL ANDANDO QUI

-PERSONAGGI-

titroveròpersonaggi

ELENA GRECO, 35 ANNI

SALVATORE RIZZO (SALVO), 45 ANNI

BIANCA RIZZO, sorella di Salvo – 50 ANNI

ANTONINO RIZZO (NINU), fratello di Salvo – 37 ANNI

LEONARDO MESSINA (LEO), braccio destro di Salvo – 44 ANNI

FABIO LEONE, collega di Elena, 37 anni

Maresciallo TOMMASO ARENA, 57 ANNI

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-TI TROVERO’-

– #3 LIFE SECRETS SERIES – 

– 6° CAPITOLO – 

-Elena-

Mi rivesto e lascio la stanza, il locale è chiuso. Ripenso alla notte appena trascorsa con Salvo, in quella camera da letto ricoperta di specchi. Mi ritorna in mente tutte le volte che mi ha fatta sua, lasciandomi sempre legata. Il mio corpo non ha saputo resistere, ma dentro di me l’ho odiato con tutta me stessa.

Non ho potuto frenare tutti gli orgasmi che mi ha fatto provare, ho cercato di oppormi, ho cercato…ma è stato tutto inutile. Apro la porta ed esco in strada, le lacrime mi offuscano la vista.

La luce del giorno è violenta e mi abbaglia per un attimo, mi fa girare la testa.

Il senso di nausea che affiora dal mio stomaco è insopportabile, mi attacco al muro del locale e corro girando l’angolo, riversando quel poco di contenuto del mio stomaco nel vicolo a fianco.

Sono scossa dai conati mentre crollo a terra in ginocchio. Mi manca il respiro.

Un paio di braccia forti mi prendono per la vita e mi sollevano, poi una mano calda che conosco bene mi si posa sulla fronte.

«Elena… Elena… calmati, piccola…» la voce di Fabio è come una boccata di ossigeno. Mi sembra di essere tornata a casa. Mi tiene stretta a lui finché non smetto di tossire, finché il mio respiro non torna quasi normale.

«Ho tentato…» riesco solo a dire, sconvolta.

«Cosa?»

«Ho tentato, Fabio, ho tentato di resistere…non ci sono riuscita…» scoppio in un pianto a dirotto, mi giro verso di lui e mi aggrappo alla sua camicia, cercando conforto. Lui mi abbraccia con tenerezza, cullandomi.

«Sei andata a letto con lui, vero?» annuisco con la testa, per rispondergli. Non ho la forza di dire altro. «Elena… sapevamo che sarebbe potuto accadere…non devi fartene una colpa. Pensa che è stato un mezzo per ottenere quello a cui puntiamo da tempo. Averlo in prigione.»

Sollevo lo sguardo e annuisco di nuovo, fissandolo negli occhi neri. Lui mi sorride e mi accarezza i capelli, con dolcezza.

«Ho avuto paura, sai? Ti ho visto salire e poi sei sparita…avevo incrociato lo sguardo di lui al bar, prima che salisse di sopra. Cazzo, che crudeltà che trasmette… ho temuto per la tua incolumità.»

La mia incolumità…ho perso ben altro, in quella stanza.

«No.» scuoto la testa e mi asciugo le lacrime con il palmo della mano. «Non mi farebbe mai del male. Aveva bisogno di una donna, l’ho sentito…e io in qualche modo devo averlo colpito. Mi voleva, non pensava a nient’altro, stanotte…ma quando io ho dimostrato di essere restìa a certe pratiche…non ha insistito. Non credo abbia mai pensato di farmi del male.»

«Ah!» sbotta Fabio allontanandosi all’improvviso da me «Un gentiluomo, non c’è che dire…vero?»

Serro le labbra. Mi odio per essere andata a letto con lui, per aver raggiunto questa intimità con lui e non sono certo qui a difenderlo. Però non voglio nemmeno mentire a Fabio.

«Non è un gentiluomo, Fabio. È un assassino…un criminale. Ma là dentro, stanotte…sapevo che non mi avrebbe mai fatto del male. Non so dirti perché.»

«E nel dubbio hai preferito assecondarlo, vero?» la furia traspare dai suoi occhi. «Scommetto che ti è anche piaciuto, vero?»

Sbuffo dal naso e faccio un sorriso ironico.

«Sì. Mi è piaciuto…e sono venuta. Diverse volte. E non sai quanto mi odio per questo.»

Fabio aggrotta le sopracciglia e il suo viso si contrae in un’espressione addolorata.

«Perdonami, Elena…non volevo. Non oso immaginare come sia stato difficile per te.»

Annuisco, senza parlare.

Non puoi nemmeno immaginare…

«Ora scusami…ma voglio andare a casa a farmi una doccia. Poi ci vedremo in caserma per fare rapporto.»

«Sì, certo…a più tardi, allora.»

Gli volto le spalle e mi dirigo verso la mia auto con lentezza. Prima di aprire la portiera mi giro verso di lui e gli faccio un lieve sorriso.

«Grazie di aver aspettato.»

«Di niente, sorella…dovere.» mi sorride, scaldandomi il cuore. So che mi adora. «A più tardi, Elena.»

Lo guardo allontanarsi, con le spalle ricurve. Sembra che come me porti tutto il peso del mondo.

Questa storia mi distruggerà, lo so.

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-Salvo-

Sorseggio una spremuta d’arancia, seduto su una sedia sotto il portico di casa mia.

Osservo il mare azzurro che lambisce calmo la spiaggia davanti a me, candida come la neve.

Quanto mi è mancato tutto questo.

Amo la mia terra, ma purtroppo non mi posso mai fermare qui a lungo. Gli affari a New York mi costringono spesso a spostarmi per lungo tempo, il fatto di essere sempre comunque braccato non mi permette di certo di vivere una vita tranquilla con la mia famiglia.

So che tra poco dovrò andarmene, questo è stato di gran lunga il periodo più lungo che ho trascorso qui. Mettere al sicuro Michelle e Nick è stata una delle mie priorità, ma mi hanno fatto accantonare alcuni affari che sono rimasti in sospeso e che ormai necessitano della mia attenzione.

Lasciare questo posto mi ha sempre dato un po’ di dolore, ma alla fine non è mai stato un problema. Quando era ora, si partiva, punto e basta.

Ma questa volta è diverso…e non si tratta di Michelle.

Lei ormai è al sicuro, ho messo alcuni uomini a sorvegliare la casa e a riferirmi ogni suo singolo spostamento. So che è in buone mani.

Digrigno i denti, irritato.

Questa volta si tratta di un’altra donna.

Elena.

Dal primo momento in cui l’ho vista mi ha stregato, ero deciso a farla mia e così è stato. Stanotte è stato sublime, lei è meravigliosa. Un corpo fantastico, una bellezza da mozzare il fiato. un’aggressività senza precedenti, una lussuria come poche.

Sento che mi sto eccitando al solo pensiero di averla di nuovo e fiuto il pericolo. Non posso perdere la testa, mi è già successo una volta e ora è un momento troppo delicato.

«Salvo» la voce di Antonino alle mi spalle mi fa sobbalzare. Arriva sempre di soppiatto, non riesco a sentirlo. Mi fa pensare che anche nella vita si muova così…come un serpente.

«Ninu» sorseggio la mia spremuta «Ben alzato.»

«Ben alzato anche a te… sei mattiniero, oggi.» si siede al mio fianco, su una poltroncina in vimini. «Immagino tu abbia fatto le ore piccole, stanotte…ma ti vedo già in piedi. Non ti ha soddisfatto, la nuova ballerina?»

Sorrido, sarcastico.

«Mi ha soddisfatto eccome. Infatti come vedi sono pieno di energie.» bevo di nuovo un sorso, osservandolo attentamente. Ho il sospetto che lui c’entri qualcosa con questa donna.

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Lui mi contempla guardingo, stringendo gli occhi.

«Mi fa piacere.» l’irritazione che colgo nel suo tono mi fa capire subito il motivo del suo astio.

Voleva Elena per sé e questo consapevolezza mi irrita ancora di più, perché ora meno che mai voglio andarmene da qui, e questo non mi piace.

«Che pensi di fare, oggi?» finisco di bere e appoggio il bicchiere vuoto sul tavolino tra me e lui.

«Oggi ho promesso ad Annamaria che la accompagnerò per alcune commissioni. In tarda mattinata sono a tua disposizione, sarebbe bene controllare qualche locale in zona. Alcuni non hanno pagato.»

«Lo so.» annuisco deciso. «Andremo insieme, se vuoi. Ci possiamo trovare qui più tardi, intanto vado con Leo a controllare il confezionamento e la spedizione del carico.»

Lui sorride. So che gli fa piacere che andiamo insieme e penso che sia la soluzione migliore per tenerlo buono, almeno per un po’.

Almeno finché non avrò capito bene come si sta muovendo e non avrò deciso le contromisure da prendere. Contromisure. Come se la vita di mio fratello e di mia sorella si possano definire contromisure.

«Va bene, Salvo.» si alza e mi fa un cenno d’assenso. «Ci vediamo qui intorno alle undici, allora.»

«Perfetto. A dopo, Ninu.» lo saluto con un movimento del capo e lo guardo allontanarsi, poi riporto l’attenzione sul mare di fronte a me. Il pensiero torna a una persona.

Elena.

Mi gratto il mento con la punta delle dita, solleticandomi la lunga barba. Non so perché, ma c’è qualcosa in lei che non mi convince, come se stessi vivendo un déjà-vu. Rabbrividisco, al solo pensiero che mi stia nascondendo qualcosa, già una volta mi hanno fregato e non dovrà accadere di nuovo.

Meglio non rischiare, sto perdendo la testa e questo non va bene. Nonostante io le abbia lasciato quel biglietto con la promessa di vederci stasera, credo sia opportuno starle lontano per un po’.

Anche se questa prospettiva non mi piace per niente.

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-Elena-

Entro in caserma, decisa a fare rapporto su quanto è accaduto. Saremo io e il maresciallo Arena, so che lui non mi giudicherà come non ha mai fatto finora. So che potrò raccontargli tutto.

La strada dall’ingresso fino alla porta del suo ufficio mi sembra sui tizzoni ardenti. Mi sento lo sguardo di tutti i miei colleghi addosso, ma so in fondo in fondo che non è così.

Il problema sono io.

La porta dell’ufficio del maresciallo è aperta, mi affaccio e mi accorgo che è solo. Lui nota il movimento e solleva subito lo sguardo dalle sue carte.

«Entri, appuntato. Entri.» mi fa segno con una mano di accomodarmi davanti a lui, chiude la penna e impila i documenti che stava compilando. «Si accomodi.»

Chiudo la porta alle mie spalle e mi siedo davanti a lui, pronta a raccontare tutto.

«Allora, mi dica tutto. Com’è andata la giornata di ieri? Nessuna novità?»

«Ho avvicinato Salvatore Rizzo.» glielo dico così, senza tanti preamboli.

Lui sgrana leggermente gli occhi.

«Mi racconti tutto.»

Spiego nei minimi dettagli quanto accaduto, del ballo, del fatto che lui mi ha notata e che mi ha avvicinata. Spiego anche che ho avuto un incontro intimo con lui, ma che mentre ero sul punto di immobilizzarlo lo ha fatto lui con me.

«Sono mortificata. Ho perso una grande occasione, non so se ne capiterà un’altra così ghiotta.»

«Io credo di sì. Da quello che mi ha detto lui è rimasto affascinato da lei, sono convinto che questa sera tornerà. E lei…dovrà fare di tutto per riuscire ad arrestarlo.»

Chino lo sguardo sul pavimento e faccio una smorfia.

Di tutto.

Più di così, cosa potrei fare? L’ho assecondato in qualsiasi cosa, non so cos’altro potrei fare di più.

Riaffiorano come lame taglienti ricordi della notte, flashback dei nostri corpi intrecciati e dei baci che ci siamo scambiati.

«Appuntato Greco» la voce del maresciallo mi riporta alla realtà. Sollevo lo sguardo e incontro il suo, che sembra ora quello di un padre. «Come sta? Se la sente di andare avanti?»

Che domande.

«Certo che me la sento. Ho aspettato questo momento per anni e non ho intenzione di lasciarmelo sfuggire, non ora che l’abbiamo trovato.» sono decisa, a dispetto di tutti i timori che posso provare dentro di me.

«Mi raccomando…se in qualsiasi momento dovesse capire che potrebbe non riuscire a portare a termine l’operazione, non si faccia scrupoli. Ha già fatto tanto, io la capirei. La capiremmo tutti.»

«Non ho nessuna intenzione di mettere a rischio l’arresto di Salvatore Rizzo, maresciallo. Nessuna. Se dovessi accorgermi di un imminente crollo da parte mia mi allontanerei immediatamente.»

«Bene.» mi sorride, comprensivo e al tempo stesso orgoglioso. «Procediamo, allora. Secondo il biglietto che le ha lasciato dovreste incontrarvi di nuovo, questa sera. Si faccia trovare pronta e lo assecondi come ha già fatto. Cerchi di fare in modo che lui si fidi di lei e finalmente potrà mettergli ai polsi quelle dannate manette.»

Mi alzo in piedi, drizzo le spalle e la schiena.

«Lo consideri già fatto. Buona giornata, maresciallo.» mi congedo e lascio la stanza, dirigendomi veloce verso la mia auto parcheggiata fuori.

Salgo a bordo e metto le mani sul volante. Le guardo e solo allora mi accorgo che tremano.

Ho dimostrato tanta fiducia in me stessa, di fronte al maresciallo, una fiducia che a volte non ho.

Mio padre e mia madre mi hanno cresciuto con determinati valori, per questo sono diventata un carabiniere. Quando sono morti non sapevo più cosa fosse giusto o sbagliato, tanta era la rabbia che avevo dentro.

A che serve lottare per qualcosa se poi vieni ripagato come è stato ripagato mio padre? Con la morte.

Faccio un profondo sospiro e accendo la radio.

Stanno trasmettendo “I cento passi”, dei Modena City Ramblers. La storia di Peppino Impastato la conosco a memoria e non posso frenare le lacrime che mi scendono copiose sulle guance.

A che serve… A che serve…

Poi mi rispondo con le sue parole: Noi ci dobbiamo ribellare.

Lui si è ribellato alla sua famiglia, persino.

…A che serve?!? …Serve a tutti noi, al nostro futuro.

Serve a mettere in carcere persone come Salvatore Rizzo.

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-Salvo-

Di nuovo qui sulla veranda di casa mia, ma ora non tengo tra le mani una spremuta. Tengo un bicchiere di vino. E il sole non risplende più sul mare, adesso è buio e c’è la luna.

Sto cercando di non pensare a dove dovrei essere a quest’ora.

In quel locale. In quel letto. Con quella donna.

Serro le mascelle e mi dico che in fondo, perché no? Potrei andare. Sbattermela e poi andarmene, è solo una puttana come le altre.

Ma non posso farlo, perché il mio istinto mi dice che non è così.

Lei non è una puttana.

Una del genere non è così spaventata, non ha quello sguardo. E soprattutto una del genere non gode in quel modo. No.

Ne ho conosciute parecchie, sono stato con molte di loro e quando stanno con un uomo, per pur bravo che sia, non lo fanno con quel trasporto.

Sono fasulle.

Lei, invece… era fasulla per tutto il resto, ma durante il tempo che abbiamo passato in quel letto era vera. L’ho percepito dal suo corpo, dai suoi capezzoli, dalle sue cosce umide.

Mi passo la lingua sulle labbra, ripensando a quanto l’ho gustata. Poi me le mordo subito, consapevole che è stata la prima e ultima volta.

Non ho idea di cosa sia, non ho idea di chi sia, quindi è meglio girare alla larga.

Irritato, rientro in casa e mi guardo intorno.

Sono solo, stasera.

Le luci sono spente, la brezza della sera entra dalla vetrata aperta e dona un’atmosfera quasi surreale all’ambiente. Mi mette tristezza. Questo è uno di quei momenti in cui rimpiango di non avere nessuno accanto. Mi sfilo il telefono dalla tasca e lo guardo a lungo.

So che non dovrei farlo, ma è più forte di me. Ho bisogno di una voce amica.

Compongo il numero e lo sento suonare a vuoto alcune volte.

«Pronto?» la voce morbida di Michelle mi scalda subito il sangue.

«Ciao, dolcezza.» non riesco mai a trattenermi, quando si tratta di lei. «Tutto bene?»

«Sì, tutto bene. Aspetta un attimo.» la sento muoversi, penso si stia allontanando. «Eccomi. Scusa, ma non volevo disturbare Nick, si è addormentato.»

«Scusami tu, non volevo disturbare. Solo che è qualche giorno che non passo e volevo accertarmi che tutto stesse procedendo bene.»

«Va tutto bene, Salvo. Tu, piuttosto…»

Mi conosce bene, sa che c’è qualcosa che non va.

«Niente di che. Le solite cose.»

«A me non la fai, Salvo. Lo sai.»

Soffoco una risata, che sento fare anche a lei dall’altra parte.

«Ho conosciuto una donna.» le parole mi escono di getto, senza che io possa rifletterci. Sento silenzio, come se il suo respiro si fosse interrotto. «Ci sei?»

«Sì…ci sono. Niente di strano, che tu abbia conosciuto una donna…» ride, di nuovo. «Strano è il modo in cui l’hai detto.»

Non riesco a rispondere e rifletto sulle sue parole.

«È qualcuno di importante per te, Salvo?»

«Non lo so…ancora non lo so. Non la conosco abbastanza, ma non riesco a togliermela dalla testa.» mi massaggio le tempie irritato. «E il problema è che non mi fido di lei, Michelle. Nasconde qualcosa.»

«Cosa pensi nasconda?»

«Non lo so. So solo che qui ho dei problemi e temo che lei sia invischiata in qualche affare. Devo solo togliermela dalla testa e stare attento, tutto qui.»

«Pensi che ce la farai?» la sua domanda mi colpisce dritto al centro del petto, perché è tutta la sera che me lo sto chiedendo anch’io e non mi sono ancora dato una risposta.

«Non lo so.»

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-Elena-

«Buonanotte, ragazze.» Rosario fa un sorriso a tutte e se ne va.

Lo osservo sconsolata lasciare il locale, quando apre la porta vedo la luce del mattino filtrare.

Lui non è venuto.

L’ho aspettato per tutta la sera, assaporando il momento in cui l’avrei incastrato. Ero pronta a fare il mio dovere, ero pronta a fare qualsiasi cosa fosse stato necessario.

E lui mi ha dato buca.

Non capisco il motivo. Il bigliettino, la rosa…ci avrei scommesso che sarebbe venuto, stasera.

Un impegno?

Non credo, Salvatore Rizzo non è un uomo che ha impegni improvvisi, se mi ha scritto quella frase è perché sapeva che sarebbe venuto.

Potrebbe essere successo qualcosa da ieri a oggi…potrebbe aver scoperto chi sono.

Tremo all’idea, perché so che mi ucciderebbe.

E lo farebbe senza pietà.

Sorseggio un goccio d’acqua dalla bottiglietta, pensierosa. Non so che fare. Non so dove trovarlo, non so come fare a rintracciarlo… Forse potrei parlare con Rosario, ma dubito mi dia delle informazioni su di lui.

Non mi resta che una cosa da fare: aspettare.

FINE 5°CAPITOLO

 

– ARRIVEDERCI A VENERDI’ PROSSIMO – 

Questo racconto inedito a puntate è un opera di fantasia scritta in esclusiva per Stella e pubblicato per gentile concessione dell’autrice solo sul sito Free Passion.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Samy. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

 

25 Comments on Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 6° Capitolo

  1. manu85
    aprile 15, 2016 at 11:29 am (3 anni ago)

    Bene bene si fa sempre più interessante …mi colpisce molto la lotta interiore di tutti e due
    vedere poi Salvo chiedere aiuto se può essere così considerato a Michelle mi fa un po tenerezza sembra una persona normale e non il capo di una cosca…
    cmq non vedo l ora di vedere quanto resistano tutti e due senza ricadere nelle braccia uno Dell altro
    baci e buon week end
    .

    Rispondi
    • Samy
      aprile 15, 2016 at 11:49 am (3 anni ago)

      Manu, Manu……..
      Mamma mia non dico nulla!!!
      A venerdì!!!!!!
      :D

      Rispondi
  2. Valentina
    aprile 15, 2016 at 11:38 am (3 anni ago)

    Capitolo di introspettiva, mi piace come hai descritto i tormenti di Elena.
    Vogliamo parlare poi di Salvo che chiama Michelle? La nostra Michelle arriva dritta al punto in un secondo. Sempre più curiosa di leggere nuovi capitoli!
    Grazie Samy, un abbraccio

    Rispondi
    • Samy
      aprile 15, 2016 at 11:50 am (3 anni ago)

      Grazie di cuore cara Vale….
      Un po’ di respiro ci voleva…
      A presto, cara.
      Un abbraccio….

      Rispondi
  3. Claudia
    aprile 15, 2016 at 11:44 am (3 anni ago)

    Elena poteva anche trattenersi un pò con quel poveraccio di Fabio! 0.0
    Dai pecorella smarrita non preoccuparti che il leone tornerà presto a papparti ,ih ih ih :)

    Rispondi
    • Samy
      aprile 15, 2016 at 11:52 am (3 anni ago)

      Hihihihihi Claudia mi fai morire!!!
      Ma dov’è finita la mia amica romanticona?????
      Oddiooooo l’abbiamo persa!
      Stellaaaaaaa

      Un bacino mini :D

      Rispondi
  4. Rosy ♥
    aprile 15, 2016 at 12:34 pm (3 anni ago)

    Capitoletto di passaggio!
    Serviva dopo tutto il mucho calor della scorsa settimana dal quale devo ancora riprendermi :-D
    Povera Elena :'( mi si spezza il cuore per tutto quello che deve sopportare!!!

    Rispondi
    • Samy
      aprile 15, 2016 at 6:09 pm (3 anni ago)

      Sì, un po’ di ossigeno…prima di….
      ………….
      A venerdì.

      Rispondi
      • Rosy ♥
        aprile 15, 2016 at 10:28 pm (3 anni ago)

        Ahhhhhhhhhhhhhh ♡.♡
        Che succede venerdì???

        Rispondi
  5. Virna
    aprile 15, 2016 at 12:45 pm (3 anni ago)

    Tormentato il nostro Salvo!!
    Ma non riuscirà a stare lontano da lei a lungo…
    Muoi dalla curiosità di sapere cosa farà Elena…
    Seguirà il suo corpo o la sua mente?
    Non vedo l ora che sia venerdi!!!!

    Rispondi
    • Samy
      aprile 15, 2016 at 6:10 pm (3 anni ago)

      Brava Virna….corpo o mente?
      Dovere o piacere?
      Vedremo…. sono curiosa di sapere che ne pensate….
      Un bacione!

      Rispondi
  6. Federica
    aprile 15, 2016 at 12:57 pm (3 anni ago)

    Aaaaaaaah, come ha detto Stella, ci voleva un po’ di quiete in questo capitolo!!
    Elena è già combattuta purtroppo per lei.. noi invece abbiamo le idee belle chiare :D
    Cmq Salvo che chiama Michelle *-* amooore.. Poi sentir nominare Nick.. T_T
    Che dolcezza!!
    Aspetta aspetta cara Elena.. che Salvo arriverà :D

    Rispondi
    • Samy
      aprile 15, 2016 at 6:11 pm (3 anni ago)

      Eh, arriva, Fede.
      ARRIVA.
      ……
      E siamo solo all’inizio, pensa un po’.
      Un abbraccioooo

      Rispondi
  7. Roberta
    aprile 15, 2016 at 1:19 pm (3 anni ago)

    E’ quello che resta anche a noi…aspettare…una settimana…<3

    Rispondi
    • Samy
      aprile 15, 2016 at 6:11 pm (3 anni ago)

      Robbyyyyyyy
      ahahahahahaaaaaa

      Perfidissima, vero???
      Un bacione e grazie come sempre..

      Rispondi
  8. ROSY C.
    aprile 15, 2016 at 1:20 pm (3 anni ago)

    Elena e Salvo con i loro demoni interiori non fanno altro ke uccidersi a vicenda …… troppe seghe mentaliiii !!!!!!!! Basta!!! La vuoi????? Vai da lei e portala via!!!!! A no aspetta……. lei nasconde qualcosa e lui lo sente nelle viscere ……
    E quella chiamata alla nostra Lady di ghiaccio????? Mi è piaciuta un sacco, dritta come un pugno in faccia, vedremo come finirà con Ninu ma quello mi puzza di grossi casini, e soprattutto quanto riusciranno a resistere lontani il nostro bel ghepardo e la nostra leonessa selvatica??????? Grande Samy !!!!!!! Buon week end alla prossima :-* :-*

    Rispondi
    • Samy
      aprile 15, 2016 at 6:12 pm (3 anni ago)

      Grazie Rosyyyyy
      da super fedele hai ricordato la “Lady di Ghiaccio”…. Meraviglioso…
      Eh sì, vedo che tu sei nello spirito della storia… menate, paure, ansie…
      ……
      tanto e ancora tanto calor, cara…..tantissimo. :D
      Un bacione a venerdì!!!

      Rispondi
  9. Danielle
    aprile 15, 2016 at 6:08 pm (3 anni ago)

    Lo sai quello che mi piace di questo racconto? Che non riesco assolutamente ad immaginare quello che potrà succedere e soprattutto come andrà a finire. Per quanto tempo ci farai penare?

    Rispondi
    • Samy
      aprile 15, 2016 at 6:14 pm (3 anni ago)

      Danielle…..
      Fino alla fine.
      :D
      Grazie dei complimenti, ossigeno per i miei polmoni, come sempre.
      Tutto deve ancora succedere e tutto deve ancora cambiare di nuovo.
      Come disse il nostro Salvo in un’altra occasione…:
      “Sai come va la vita. Le cose non sono mai quello che sembrano.”
      Un abbraccio, a venerdììììì

      Rispondi
  10. Helene
    aprile 16, 2016 at 12:10 pm (3 anni ago)

    Molto bene!!! Un capitolo necessario per capire i postumi di una notte dominata dai sensi!
    I deja vu di Salvo sono fantastici…e mi hanno fatto riflettere molto, non tanto sul rapporto con Elena ma con Michelle….può Michelle essere amica speciale di un mafioso assassino senza cuore??? Mhhhh…
    Impagabile l’immagine dei suoi tormenti al pensiero della bella Elena alla sua mercè… ;-)

    Elena è da capire vive una lotta durissima tra i sensi di colpa e il desiderio spietato di vendetta…cosa darà una svolta decisiva ai suoi pensieri?…mi sa che dovremo aspettare un po’ per saperlo! ;-)
    In ogni caso ho un po’ paura all’idea di quello che succederà la prossima volta che si incontreranno…in più inizia a far caldo che è quasi maggio…. ahhhhhhaahhhh Samy Samy…il ghiaccio è pronto!

    Non vedo l’ora di venerdì!!! Facci sudare!!!!! ahhhhhahahhh
    baci

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  11. Chiara
    aprile 17, 2016 at 11:32 am (3 anni ago)

    Finalmente sono riuscita a leggere questo capitolo! Ma qui salvo è proprio un povero cucciolo che ha bisogno di coccoleeeeee!!!!
    Amo quando si scava nell’intimo dei personaggi a cui tocca fare i conti col proprio io più profondo! Sempre più brava cara samy, non vedo l’ora arrivi venerdì per un nuovo capitolo!!!!!

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  12. maria
    aprile 18, 2016 at 8:26 am (3 anni ago)

    mi piace l’idea che Salvo venga mostrato ancora come il “cattivo” pur mostrando segni di umanità. Non idea di come continuerà però dovesse redimersi dal suo passato spero solo che lo faccio soffrendo! è vero che sono stata tra quelle che ti chiese una storia su di lui ma penso anche sia giusto farlo soffrire quanto meriti :D cmq te lo devo dire samy, la pubblicità del ragù non ha più lo stesso significato per me se mi capisci ;D hahahaha

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  13. Veronica80
    aprile 18, 2016 at 12:28 pm (3 anni ago)

    Eccomi finalmente! Bello, continuano le ambivalenze e il gioco delle parti!!!
    Non vedo l’ora di capire qualcosa di più :)
    Un bacio :)

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  14. Irina
    aprile 19, 2016 at 11:07 am (3 anni ago)

    Ma questa gelosia di Fabio? Non credo che Salvo la prenderebbe bene se la scoprisse, mi sembra un tipo moooolto possessivo!
    Mi aspetto scintille per venerdì!

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  15. Renèe
    aprile 20, 2016 at 10:41 pm (3 anni ago)

    finalmente sono riuscita a leggere questo capitolo! scorrevole, pacato e capace di farti riprendere fiato dopo il fuoco della settimana scorsa… che dire Samy, il bello dei tuoi racconti é che non si capisce mai dove andrai a parare … grande dono il tuo mia cara amica…. Salvo mi sta facendo dannare, ma credo che qui danneremo tutte…
    Ultima, ma non per importanza, mi piace molto la parte introspettiva che riservi ai personaggi! complimenti!!! un abbraccio tesoro!!!

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