Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 8° Capitolo

Allora belle bimbe, vi siete riprese?

Avete avuto una settimana di tempo per metabolizzare il colpo di scena finale del capitolo scorso ma, credetemi sulla parola, le emozioni non sono comunque terminate.

Per il nostro “povero cucciolo” sono iniziati i guai e medita già vendetta, tremenda vendetta nei confronti di Elena. Forse, d’ora in avanti, sarà il caso di cambiare il suo soprannome in “Belva”. Eh già, perchè adesso arriva il bello, Salvo non fa promesse a vanvera e quelle fatte ad Elena farà in modo di mantenerle, ad ogni costo.

Ne vedremo proprio di tutti i colori, l’arcobaleno è niente in confronto 

TI TROVERO

Iniziate a tremare 

Se non mi credete, scorrete giù a leggere e scopritelo con i vostri occhi, mentre a me, non mi rimane che augurarvi buona giornata seguito come sempre dall’immancabile….

 Buona Lettura

Schizzo_di_sangue_su_sfondo_trasparente

-PLAYLIST-

PROLOGO – L’odore del sesso – Ligabue  – by Samy P.

Capitolo 1 – Kashmir – Led Zeppelin – by Helene

Capitolo 2 – Lady Marmalade – Christina Aguilera, Lil’ Kim, Mya, Pink – by Chiara

Capitolo 3 – Cold – Annie Lennox –  by Virna

Capitolo 4 – Straight to number one – Touch and go  –  by Veronica

Capitolo 5 – Do what U Want – Lady Gaga – by Lara

Capitolo 6 – I cento passi – Modena City Ramblers – by Samy P.

Capitolo 7  – High for this – Weeknd –  by Alessia

Capitolo 8 – Stronger – Kelly Clarkson –  by Lara

Capitolo 9 – Rolling in the deep – Adele –  by Samy P.

Capitolo 10 –  Caravita –  Articolo 31 – by Rosy C.

Capitolo 11 – Impossible – James Arthur  – by Federica

Capitolo 12 – Dancing  – Elisa – by Rosy P.

Capitolo 13  –  Love is a loosing game – Amy Winehouse – by Valentina

Capitolo 14 – I fought the law  –  The Clash – by Samy P.

Capitolo 15  – In the night  –  Weeknd – by Lara

Capitolo 16 – Torn –  Natalie Imbruglia  – by Samy P.

EPILOGO – I will remember – Toto –  by Claudia Le

LA PLAYLIST DEL RACCONTO E’ DISPONIBILE ANCHE SUL CANALE YOUTUBE E CONDIVISIBILE SUI SOCIAL ANDANDO QUI

-PERSONAGGI-

titroveròpersonaggi

ELENA GRECO, 35 ANNI

SALVATORE RIZZO (SALVO), 45 ANNI

BIANCA RIZZO, sorella di Salvo – 50 ANNI

ANTONINO RIZZO (NINU), fratello di Salvo – 37 ANNI

LEONARDO MESSINA (LEO), braccio destro di Salvo – 44 ANNI

FABIO LEONE, collega di Elena, 37 anni

Maresciallo TOMMASO ARENA, 57 ANNI

IMG_3136

-TI TROVERO’-

– #3 LIFE SECRETS SERIES – 

– 8° CAPITOLO – 

-Elena-

«Come ti senti?» la voce di Fabio mi scuote dal torpore che ha invaso il mio corpo dal momento che ho lasciato quella maledetta stanza.

Alzo lo sguardo e incontro i suoi occhi scuri che mi studiano comprensivi. Sa che non è stato facile tutto questo per me e sa che ora è finalmente arrivato il momento che aspettavo da tempo.

Mi sistemo al suo fianco a lato dell’ingresso del locale e mi guardo intorno.

Giornalisti, curiosi. Colleghi. Tanti colleghi. Mi conoscono tutti, sanno chi sono e sanno cosa significa questo arresto per me.

E allora perché ho questa angoscia addosso? Perché non riesco a essere felice come vorrei?

Sento un trambusto provenire dall’interno del locale e senza pensarci troppo mi precipito dentro. Ci sono voci alterate che mi arrivano dal fondo e cerco di capire cosa stia succedendo. Mi faccio largo tra alcuni colleghi finché arrivo al palco.

Rosario. Avrei dovuto immaginarlo.

«Che diavolo credete di fare? Questo è un locale che paga regolarmente le tasse, tutti i miei dipendenti sono assicurati e tutelati, nonché pagati regolarmente. La settimana scorsa sono venuti anche i NAS a controllare, ero perfettamente in regola. Non potete farmi chiudere solo perché avete scoperto che uno dei miei clienti era…» si interrompe un attimo schiarendosi la voce «Allora dovreste far chiudere i locali di mezza Palermo!»

Io so che sta dicendo la verità. Lui è a posto, lo so per certo.

«Che succede?» mi intrometto nella discussione e non appena Rosario sente la mia voce si volta a guardarmi inferocito.

«Tu! È tutta colpa tua…come hai potuto?» è arrabbiato, disperato, sconvolto.

So che per lui chiudere il locale sarebbe una rovina. Non oso immaginare cosa debba al clan di Salvo e se non tenesse aperto per almeno due sere filate sarebbero loro a farlo chiudere.

«Ho un’ordinanza del tribunale che ne dispone la chiusura. Non posso farci nulla.» osservo il collega che mi ha risposto, un carabiniere molto giovane in divisa.

«Senti…il signore in questione non c’entra nulla e tu lo sai. Lui è il proprietario dei locali, ma non è che può controllare la fedina penale di ogni cliente che varca quella soglia» con la testa gli indico l’ingresso «Cerchiamo almeno di andare un po’ incontro a queste persone che sono solo vittime inconsapevoli…»

«Mi spiace, appuntato Greco…non posso fare altrimenti.» mi mostra l’ordinanza, so che non può fare di più.

Osservo Rosario che mi trafigge con uno sguardo tagliente. So perfettamente che mi incolpa per quello che sta succedendo, ma la realtà è che è lui la causa di tutto questo. Sapeva benissimo chi erano.

«Che hai da guardare, eh?» è furente «Brutta put…»

«Attento a come parla!» il collega al mio fianco interviene subito, ma io lo zittisco con un gesto della mano.

«Lascia stare.» poi mi volto verso Rosario «Penso si tratterà solo di qualche giorno, poi probabilmente ti faranno riaprire… a meno che non emergano nuovi elementi.»

Lui si volta dall’altra parte. Non riesco a frenare un sentimento di amarezza, dentro il cuore. In fin dei conti Rosario è una brava persona, ha sempre pagato tutti e ufficialmente qui si tenevano solo spettacoli.

Per esempio, per quanto mi riguarda, devo confessare che lui non mi ha mai costretto a fare nulla.

Deglutisco e con un senso di amarezza gli volto le spalle, avviandomi verso l’uscita.

Raggiungo Fabio che non si è mosso e aspetto il momento in cui vedremo Salvatore Rizzo uscire ammanettato.

Lui mi prende una mano e me la stringe in modo fraterno, facendomi avvertire la sua presenza. So che mi è vicino, so che sta vivendo tutto quanto con apprensione, almeno quanto me.

All’improvviso avvertiamo di nuovo un trambusto provenire dall’interno e un brivido gelato mi percorre tutto il corpo.

È il momento, ora. Lo sento bene, lui è qui.

Nell’istante in cui i colleghi escono con lui i nostri sguardi si incrociano.

L’odio e la rabbia che vedo nei suoi mi fa gioire dentro per un attimo. Poi lui si scaglia contro di me imbestialito e mentre gli altri lo tengono fermo riesce a sputarmi addosso, colpendomi direttamente in viso.

«Brutta troia» la sua voce è un sibilo sottile «Non sai cosa hai fatto, ma presto te ne accorgerai! La pagherai cara!»

Mi asciugo con le dita, stringo gli occhi e lo osservo mentre viene accompagnato all’auto civetta che lo trasporterà in caserma.

Dovrei essere felice.

Dovrei finalmente respirare, dopo tanto tempo.

Ma non so perché… mi manca l’aria e ho tanta voglia di scoppiare a piangere.

Schizzo_di_sangue_su_sfondo_trasparente

 

-Salvo-

Mentre mi spingono tra la folla fuori dal locale corro con lo sguardo intorno a me e nell’istante in cui mi caricano in macchina lo vedo.

Leo.

Non serve nessun cenno, nessun ordine o comando. Sa già quello che deve fare.

Ogni volta che vengo qui a Palermo so che corro dei rischi e siamo sempre pronti a qualsiasi evenienza. Sorrido alle persone che mi osservano incuriosite e sorrido ai giornalisti che scattano foto.

Alcuni mi guardano sbigottiti, altri con rabbia, altri spaventati.

Non me ne curo.

A me ora interessa solo una persona.

Elena Greco.

Sentivo che c’era qualcosa che non andava in lei e avrei dovuto ascoltare il mio istinto come sempre. Ma questa volta sono stato fregato per bene. Credevo che le sensazioni che dimostrava di provare fossero vere, credevo di piacerle davvero, che il desiderio che provavo per lei fosse ricambiato.

Evidentemente mi sbagliato, era tutto fasullo. Tutto architettato per arrivare a me.

Povera Elena, non sa cosa l’aspetta. Non ho nessuna intenzione di fargliela passare liscia, io comando ancora, anche dal carcere. Ho già studiato qualcosa per lei.

Apposta per lei.

Mentre mi vestivo nella camera di sopra sotto lo sguardo dei carabinieri e mentre mi ammanettavano non ho fatto altro che pensare in che modo fargliela pagare. E posso dire di aver trovato una soluzione veramente interessante.

Sento che una mano mi spinge la nuca e mi chino per entrare in auto, vengo sistemato sul sedile posteriore tra due carabinieri e partiamo subito, a sirene spiegate.

In poco tempo arriviamo a Monreale e subito dopo entriamo in caserma, dove anche qui troviamo un bel comitato di accoglienza.

SAMYP.

Impreco mentre mi fanno scendere e di corsa entriamo dentro la caserma. Sento le persone applaudire e acclamare il mio arresto, senza avere il tempo di rendermi conto di dove sono mi ritrovo in una stanza con una piccola finestra e un tavolo con tre sedie.

Vengo fatto sedere su una di esse con poche cerimonie e mi lasciano lì solo, senza togliermi le manette.

Dopo pochi minuti entra un carabiniere in divisa di età piuttosto avanzata, accompagnato da un suo collega più giovane. Osservo il secondo più attentamente e mi sembra di averlo già visto.

Mi torna in mente la sera al night, quando sono salito di sopra con lei per la prima volta. L’uomo che era al bar.

Sorrido sarcastico, era un collega.

«Sono contento che in tutto questo lei ci trovi qualcosa di divertente, signor Rizzo.» si siede di fronte a me «Io sono il maresciallo Arena, e ora lei è nella mia caserma, a Monreale, in stato di fermo.»

Lo guardo serio, senza rispondere.

«Questo è un interrogatorio preliminare prima che lei venga trasferito al Carcere dell’Ucciardone. La invitiamo a rispondere alle domande, credo che per lei sia meglio.»

Ma non fatemi ridere.

Lui aspetta un mio cenno, che non arriva.

«Signor Rizzo…»

«Voglio un avvocato.» lo interrompo io «Subito.»

«Ci dica il nome e provvederemo noi a chiamarlo, immediatamente.»

«Lo chiamo io.»

«Si scordi di uscire da questa stanza. Ci dica il nome del suo avvocato e provvederemo noi a chiamarlo immediatamente.»

Senza attendere oltre gli fornisco l’informazione richiesta, anche se immagino che Leo lo avrà già avvertito.

«Appuntato Leone, provveda subito.» ordina l’uomo al suo collega, che si appresta ad uscire subito dalla stanza.

Rimaniamo soli a studiarci in silenzio, in attesa che la situazione si sblocchi.

«Non parlerà, vero?» mi chiede lui all’improvviso.

Lo guardo senza fare un movimento.

«Non parlerà nemmeno se ci raggiungesse l’appuntato Greco?» al suono di quel nome tutti i miei nervi si irrigidiscono e senza che io possa fermarlo un lungo ringhio mi esce dalla gola. Il maresciallo di fronte a me sorride. «Vedremo di chiamarla, allora.»

Si alza e lascia la stanza, lasciandomi lì solo con la mia rabbia.

Schizzo_di_sangue_su_sfondo_trasparente

-Elena-

«Crede davvero che io riesca a smuoverlo?»

«Io ne sono sicuro. Perlomeno, ci provi.» il maresciallo mi guarda serio. Non è una richiesta, è un ordine, e io non posso fare altrimenti.

Getto via il bicchierino del caffè che stavo bevendo con alcuni colleghi e prendo il cappello che avevo appoggiato sul tavolo. Nella saletta ristoro della caserma qualcuno ha acceso la radio e proprio ora stanno trasmettendo la canzone “Stronger” di Kelly Clarcson.

È una delle mie preferite e mi ha sempre dato una grande carica, nel momento del bisogno.

Inspiro a pieni polmoni e mi infilo il cappello, guardo il maresciallo e gli faccio un cenno d’assenso con il capo.

«D’accordo, andiamo.» lo seguo fino alla stanza degli interrogatori e fuori dalla porta mi schiarisco la voce e mi sistemo con cura la giacca della divisa.

«Pronta?»

«Prontissima. Entriamo.»

Lui apre la porta e quando incrocio lo sguardo di Salvatore Rizzo mi manca il respiro.

Quel poco di bellezza che avevo visto in lui, quel desiderio che provava per me e quell’amante generoso con cui ho condiviso due volte il letto, non ci sono più.

Quello che ho di fronte è un assassino.

Crudele, spietato…e con una voglia terribile di uccidermi.

«Avanti, sediamoci» il maresciallo indica le sedie vicino al tavolo, chiude la porta alle mie spalle ed entrambi avanziamo al centro della stanza.

Gli occhi infuocati di Salvatore Rizzo seguono ogni mio movimento. Abbasso lo sguardo ma me li sento incollati addosso, stanno studiando il mio corpo, il mio viso. La mia divisa.

«Allora, signor Rizzo. Ci parli dei suoi affari qui in Sicilia.»

Lui non risponde e io non posso fare a meno di osservarlo.

Mi sta guardando.

Ha un sorriso malvagio stampato in viso, gli occhi che sembrano due fessure.

Segue ogni mio movimento, mi studia. Come un serpente pronto ad attaccare la sua preda.

E sotto il suo sguardo non posso fare a meno di tremare.

Tremare… non di paura.

Ripenso alle sue mani su di me.

Alla sua bocca.

Ai suoi occhi.

Al desiderio che vi ho letto dentro.

E il mio corpo risponde, come rispondeva in quella maledetta stanza.

Perdo il contatto con la realtà e mi rivedo là su quel letto. Con lui.

Ammanettata, posseduta. Risento il suo odore nelle narici, il suo sapore sulla lingua.

Mi mordo il labbro inferiore, facendolo quasi sanguinare.

Maledico me stessa per quello che sto provando, per quello che ha scatenato dentro di me questo bastardo criminale.

L’uomo che ho cercato per anni, l’uomo che finalmente dopo tanto tempo ho trovato.

Per tutto questo tempo non ho fatto altro che ripetermi che non dovevo smettere di credere, che alla fine sarei arrivata a lui. Che l’avrei arrestato e avrei finalmente fatto giustizia.

Avrei osservato il suo sguardo infuriato con soddisfazione.

Avrei partecipato al processo e avrei esultato alla sentenza di colpevolezza.

E allora…

Perché non mi sento così?

Perché ho quest’angoscia che mi divora l’anima?

«Appuntato» la voce del maresciallo Arena mi riporta alla realtà «Vuole rivolgere lei qualche domanda al qui presente Salvatore Rizzo?»

Alzo lo sguardo, disorientata.

Rivolgere domande? No. Decisamente no.

Guardo il maresciallo con aria interrogativa e lui mi risponde con un cenno del capo. Si aspetta che io lo faccia.

Mi volto verso Salvo e rimango pietrificata.

I suoi occhi scuri mi stanno fissando.

Mi entrano dentro.

Mi passano attraverso.

Smetto di respirare, solo per un attimo, ma è un errore. Lui se ne accorge e la sua bocca si curva in un sorriso perverso.

Vedere quell’espressione sul suo volto mi fa capire quanto io sia stata debole e stupida e questo mi fa andare in bestia. La vecchia Elena rispunta fuori e sfodera le unghie.

«Certo. Faccio volentieri una domanda.» sibilo «Dove si trovava lei il 25 febbraio del 2010? Diciamo intorno alle 12.30, quando il magistrato Greco e la moglie sono stati crivellati da colpi di arma da fuoco che li hanno uccisi sotto casa?.»

Lui sorride, sarcastico.

«Non ho nessuna intenzione di rispondere alle vostre domande. Voglio il mio avvocato.» la sua voce esce bassa e calma. Tranquilla in modo inquietante.

«Non parlerà mai, vero?» tuona il maresciallo «A questo punto dobbiamo metterla sotto custodia, ci sono elevati rischi che lei tenti la fuga e i crimini per i quali è accusato sono troppo gravi. Verrà trasferito al Carcere dell’Ucciardone immediatamente.»

Detto questo il maresciallo si alza in piedi e si dirige verso la porta.

«Appuntato, mi segua.»

Faccio per alzarmi, ma un lieve movimento mi distrae e guardo lui. Si è sporto in avanti, proteso verso di me.

«Mi hai fottuto, vero, Elena?» sfodera un sorriso bianchissimo e perfido «E ti è piaciuto fottermi, scommetto. Vero?»

Sbuffo dal naso, disgustata. Non ho nessuna intenzione di replicare. Non voglio cedere alle sue provocazioni.

«È inutile che fai finta di niente, il tuo corpo non mente, Elena. So cosa provi.» mi guarda con lentezza, da capo a piedi. Poi posa i suoi occhi crudeli sui miei e mi trafigge. «Ma tu non sai quanto piacerà a me fottere te. Perché accadrà presto, stanne certa.»

 

FINE 8°CAPITOLO

 

– ARRIVEDERCI A VENERDI’ PROSSIMO – 

Questo racconto inedito a puntate è un opera di fantasia scritta in esclusiva per Stella e pubblicato per gentile concessione dell’autrice solo sul sito Free Passion.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Samy. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

 

16 Comments on Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 8° Capitolo

  1. manu85
    aprile 29, 2016 at 11:30 am (3 anni ago)

    Diciamo che il povero cucciolo si è trasformato proprio in un bel leone con tanto di artigli belli affiliati…a me però puzza sempre di più per me lui non c’entra niente con l uccisione dei genitori di Elena ..ma il suo caro fratellino potrebbe essere lui il mandante? Elena mi piace sempre di più i suoi sentimenti contrastanti deve essere ppropio dura…cmq non vedo l ora di venerdì prox baci Buon week end

    Rispondi
  2. Claudia
    aprile 29, 2016 at 11:51 am (3 anni ago)

    Concordo con Manu, dubito che lui abbia a che fare con i genitori di Elena.
    Mi piace tutto e voglio vedere come riuscirà ad essere scarcerato.
    P.s
    Per me non é mai stato un cucciolo e sono convinta che Samy stavolta si è proprio divertita a creare questo personaggio! Ti sei sfogata per bene cara la mia scrittrice? ;)

    Rispondi
  3. Renèe
    aprile 29, 2016 at 11:59 am (3 anni ago)

    Oddio…. ma è finito subito!!! L’ho divorato!!!
    Salvo, Salvo…. che cosa avrai in mente?
    Non credo voglia fare del male ad Elena, ma il fatto di essere stato fregato un’altra volta lo rende una vera “belva”…
    Credo che troverà il modo di farla SUA ancora e ancora…
    Per me non è stato lui ad uccidere i genitori di Elena, ma forse ne è stato il mandante.
    Forse, invece è all’oscuro di tutto, dato che spesso si trova negli USA mentre i fratelli, a Palermo, stanno trovando il modo di fregarlo.
    Insomma…mille congetture…
    Inutile dire che non vedo l’ora di leggere il seguito!!!

    Samy, te lo ripeto, hai il dono di non farci capire dove andrai a parare, ogni volta è una sorpresa. Brava ragazza, continua così, sempre più onorata di poterti leggere e conoscere! <3

    Rispondi
  4. Lele
    aprile 29, 2016 at 1:31 pm (3 anni ago)

    Sono d’accordo con Renèe. Sono confusa ma ribadisco che secondo me Salvo non c’entra niente con l’omicidio dei genitori di Elena. Non vedo l’ora che arrivi venerdì.

    Rispondi
  5. Danielle
    aprile 29, 2016 at 1:57 pm (3 anni ago)

    Povero Salvo prima Michelle e poi Elena. Va bene mi sacrifico io e lo consolo. Vado anche a portargli le arance in carcere. Samy sei veramente perfida, per questo ti adoriamo. Ragazze facciamo una petizione? 2 CAPITOLO ALLA SETTIMANA.

    Rispondi
  6. Virna
    aprile 29, 2016 at 4:46 pm (3 anni ago)

    Che bomba questo capitolo!!!
    Non vedo l ora di scoprire cosa farà Salvo!!
    Lo so che lui sta dalla parte dei cattivi ma io faccio il tifo per lui
    Non posso immaginarmelo in prigione
    Sempre stratosferica Samy :)

    Rispondi
  7. Rosy ♥
    aprile 29, 2016 at 5:08 pm (3 anni ago)

    Oh mio Dio ♡.♡
    Povero cucciolo un cazzo!!! Questo è un puma pronto all’attacco!!!
    Ho caldo, tanto tanto tanto caldo ;-)

    Rispondi
  8. Federica
    aprile 29, 2016 at 11:09 pm (3 anni ago)

    Piccolo cucciolo che adesso é cresciuto e ha tirato fuori gli artigli siiiii :3
    Oh mio dio, che tensione che si sente fra questi due *-*
    Non vedo l’ora di sapere cosa ha escogitato la tua testolina per noi *-*
    Ma, adesso una domanda seria….ma Elena pensa davvero di poter resistere????? :D Ahahahah non hai scampo appuntato Grecooooo!!
    A venerdì prossimoooo *-*

    Rispondi
  9. Valentina
    aprile 29, 2016 at 11:41 pm (3 anni ago)

    Samy, perfidia a go go in questo racconto, eh?!?
    Brava mia cara, ho sofferto con Elena in questo capitolo, ho vissuto i suoi tormenti. Temo e non vedo l’ora di leggere il seguito.
    Un abbraccio, cara

    Rispondi
  10. rosig
    aprile 30, 2016 at 6:51 am (3 anni ago)

    Sto iniziando a leggere. …..da cucciolo a … belva Oddioooooooooo

    Rispondi
  11. rosig
    aprile 30, 2016 at 7:13 am (3 anni ago)

    Nooooooo nn può finire così !! Lo sapevo ora devo aspettare una settimana Mannaggia ihihihih .E si l’affascinante Salvo si è trasformato in una Belva Pronta a fargliela pagare ad Elena io gia mi sto facendo il mio film vedremo se è giusto. …
    Samy complimenti x questo racconto. ..un bacione smackkkkkkkkk Buon fine settimana

    Rispondi
  12. Helene
    aprile 30, 2016 at 9:33 am (3 anni ago)

    E adesso??????? Tra i due tensione a mille!! Spero che Salvo usi molta intelligenza per la sua vendetta…sorprendici Samy!!
    Non vedo l’ora di sapere cosa succederà venerdì!
    Bacibaci

    Rispondi
  13. Veronica80
    maggio 1, 2016 at 6:51 pm (3 anni ago)

    Eccomi, finalmente :)
    Che dire!?
    Che tensione sessuale!!! L’odio è benzina sul fuoco, rende opachi i confini e i certi i ruoli. Mi piace sempre più :)
    Brava Samy, come sempre crei il giusto equilibrio tra detto e taciuto che ti porta a volerne sempre di più :)
    A venerdì ;)
    Bacio.

    Rispondi
  14. ROSY C.
    maggio 2, 2016 at 12:41 pm (3 anni ago)

    Lo so sono in stra ritardo x questo capitolo…… comunque …. io lo avevo detto settimana scorsa ke Salvo secondo me non c’entra un beneamata coi genitori di Elena e avevo anke detto ke non è un “povero cucciolo” ma piuttosto un “ghepardo inferocito” e mó só cazzi tua Elena!!!!!!!! A venerdi Samy….. :-* :-* :-*

    Rispondi
  15. Irina
    maggio 2, 2016 at 3:45 pm (3 anni ago)

    Alla faccia del cucciolo, ho molta paura per Elena, confesso! Quando arriva venerdì?

    Rispondi

Leave a Reply