Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 9° Capitolo

Buongiorno a tutte, siamo arrivate esattamente a metà della nostra storia ed è il momento della resa dei conti tra Salvo e Elena.

Il “cucciolo” diventato “belva” prepara il terreno per la sua tremenda vendetta.

Solo uno dei due uscirà vincitore, chi avrà la meglio?

TI TROVERO

Prima di arrivare alla tanta sospirata rivelazione, però, c’è ancora tanta carne al fuoco e nel frattempo potrete aggiungere un altro piccolo tassello per le vostre congetture, in attesa del quadro completo. Ehhhh lo so, ci piace torturavi 

Vorrei potervi dire di più, ma rischio il linciaggio, quindi, non mi rimane che augurarvi buona giornata seguito come sempre dall’immancabile….

 Buona Lettura

Schizzo_di_sangue_su_sfondo_trasparente

-PLAYLIST-

PROLOGO – L’odore del sesso – Ligabue  – by Samy P.

Capitolo 1 – Kashmir – Led Zeppelin – by Helene

Capitolo 2 – Lady Marmalade – Christina Aguilera, Lil’ Kim, Mya, Pink – by Chiara

Capitolo 3 – Cold – Annie Lennox –  by Virna

Capitolo 4 – Straight to number one – Touch and go  –  by Veronica

Capitolo 5 – Do what U Want – Lady Gaga – by Lara

Capitolo 6 – I cento passi – Modena City Ramblers – by Samy P.

Capitolo 7  – High for this – Weeknd –  by Alessia

Capitolo 8 – Stronger – Kelly Clarkson –  by Lara

Capitolo 9 – Rolling in the deep – Adele –  by Samy P.

Capitolo 10 –  Caravita –  Articolo 31 – by Rosy C.

Capitolo 11 – Impossible – James Arthur  – by Federica

Capitolo 12 – Dancing  – Elisa – by Rosy P.

Capitolo 13  –  Love is a loosing game – Amy Winehouse – by Valentina

Capitolo 14 – I fought the law  –  The Clash – by Samy P.

Capitolo 15  – In the night  –  Weeknd – by Lara

Capitolo 16 – Torn –  Natalie Imbruglia  – by Samy P.

EPILOGO – I will remember – Toto –  by Claudia Le

LA PLAYLIST DEL RACCONTO E’ DISPONIBILE ANCHE SUL CANALE YOUTUBE E CONDIVISIBILE SUI SOCIAL ANDANDO QUI

-PERSONAGGI-

titroveròpersonaggi

ELENA GRECO, 35 ANNI

SALVATORE RIZZO (SALVO), 45 ANNI

BIANCA RIZZO, sorella di Salvo – 50 ANNI

ANTONINO RIZZO (NINU), fratello di Salvo – 37 ANNI

LEONARDO MESSINA (LEO), braccio destro di Salvo – 44 ANNI

FABIO LEONE, collega di Elena, 37 anni

Maresciallo TOMMASO ARENA, 57 ANNI

IMG_3136

-TI TROVERO’-

– #3 LIFE SECRETS SERIES – 

– 9° CAPITOLO – 

-Elena-

“Ma tu non sai quanto piacerà a me fottere te. Perché accadrà presto, stanne certa.”

Non riesco a togliermi dalla testa le sue parole.

Ma devo convincermi che non accadrà, perché andrà tutto bene. Abbiamo organizzato il trasporto in carcere, il suo avvocato non ha potuto fare nulla, ma credo lo sapesse già.

Verrà messo in isolamento, carcere duro.

Sappiamo bene che uno come lui continuerà a comandare anche da laggiù e non vogliamo permetterglielo. Io stessa salirò a bordo dell’auto che lo trasporterà in prigione.

«Mi raccomando, Elena.» Fabio mi posa una mano su una spalla «State attenti. Sono capaci di tutto, lo sai.»

«Lo so, Fabio. Tu resta qui e seguici via radio, vedrai che andrà tutto bene. Stasera usciremo a festeggiare.» gli strizzo l’occhio, scherzosa.

Voglio sdrammatizzare, siamo tutti molto tesi. Mi sistemo la beretta nella fondina e mi liscio la camicia azzurra della divisa. Fabio con un gesto amorevole mi sistema il cappello sulla testa.

«Ci conto.» mi fa una carezza lieve, su una guancia «Ti aspetto, allora.»

Annuisco con il capo e drizzo le spalle.

Sento lo schiamazzo dei giornalisti e dei curiosi all’esterno della caserma, la notizia è trapelata e sono tutti accorsi qui per assistere al trasferimento.

Il telefono di Fabio inizia a suonare, lui si allontana per rispondere e io mi volto verso la porta dove so che tra poco uscirà lui.

La fisso inebetita, aspettando il momento fatidico. Quello che attendevo da tanto.

All’improvviso vedo il maresciallo uscire e, a ruota, un paio di colleghi.

Subito dopo, escono due dei nostri con il volto coperto che lo tengono per le braccia. È ammanettato e li segue passivo, ma non appena alza lo sguardo e mi intercetta mi fa un perfido sorriso.

Mi sento gelare, ma è solo un attimo.

Li vedo avanzare verso di me e come prestabilito mi muovo, avviandomi davanti a loro. Esco dalla caserma e a grandi passi raggiungo subito l’auto che ci trasporterà in carcere. Apro la portiera a fianco del posto guida e apro anche quella dietro per aiutare i colleghi a sistemarlo a bordo.

Intorno a me sta scoppiando il finimondo.

Persone che gridano, alcuni applaudono.

Giornalisti, flash.

Pazzi che cercano di raggiungerci.

Ma io non sento niente. È come se tutto fosse ovattato, come se fossi dentro a una bolla.

Sono concentrata sull’operazione, non voglio sbagliare nulla…non possiamo correre alcun rischio.

Lo seguo con lo sguardo mentre gli fanno chinare la testa e lo sistemano sul sedile posteriore, poi salgo anch’io, e insieme alle altre due auto, a sirene spiegate, partiamo per il carcere.

Nessuno parla, il collega alla guida è concentrato sulla strada. Gli altri due alle mie spalle tengono sotto stretta sorveglianza il prigioniero.

Sì, perché Salvatore Rizzo ora è solo un prigioniero. È solo un’altra operazione conclusa con successo e io non devo pensare a nient’altro.

Mi guardo intorno con attenzione mentre procediamo a tutta velocità, con la macchina davanti e quella dietro molto ravvicinate alla nostra. Sorpassiamo le auto nel traffico, passiamo ai semafori rossi, tutto sta andando alla perfezione.

Poi…

All’improvviso l’auto davanti alla nostra frena e sbanda leggermente. Mi drizzo sul sedile, cercando di capire cosa stia succedendo. Il collega davanti si sporge dal finestrino laterale e ci fa segno di svoltare a destra, mostrando la paletta.

Lo seguiamo e noto che sul bordo della strada c’è uno scooter rovesciato e un ragazzino con le ginocchia sanguinanti che si massaggia la testa.

Idioti, sempre senza casco.

Noto che ci sono alcuni coetanei di fianco a lui che bloccano parzialmente la carreggiata e probabilmente è stato questo il motivo della nostra deviazione.

Imbocchiamo una strada secondaria, piuttosto fuori dal centro, mi guardo intorno e noto che non c’è nessuno sui marciapiedi o alle finestre.

Nessuno.

Rabbrividisco, perché tutto questo è molto strano. Sono le sei del pomeriggio ed è ora di punta, qui.

D’istinto metto la mano sulla pistola e tutti i miei nervi si tendono.

Poi, quando accade, io non faccio nemmeno in tempo a rendermene conto.

L’auto d’appoggio davanti a noi sbanda e gira su se stessa un paio di volte, sbattendo poi contro il muro. Il nostro autista frena di colpo e io vengo proiettata in avanti, riuscendo a malapena ad aggrapparmi al cruscotto.

L’auto dietro frena e si ferma a pochi centimetri da noi.

Vedo uomini con il volto coperto sparare verso i colleghi sulla vettura davanti, apro la portiera e mi lancio fuori, facendomi scudo con essa.

D’istinto sparo, per proteggere me e gli altri, ma so già che molti colleghi sono morti.

Quello al mio fianco non è nemmeno riuscito a scendere… era solo un ragazzo.

Cazzo.

Con rabbia tento di reagire, prendo la mira e sparo, cercando di colpirli, ma loro sono davvero tanti e in più si riparano dietro le nostre auto.

Sento proiettili, grida… e poi sento il silenzio.

Comprendo in un istante che siamo rimasti solo noi.

Io, i due colleghi sul sedile posteriore e lui.

Alcuni colpi di pistola, vicini. Molto vicini.

So bene che erano diretti ai miei colleghi.

Poi, la canna di un’arma, sulla mia nuca.

«Una donna.» il tono sprezzante alle mie spalle è di uno sconosciuto. Mi arriva attutito, ha il volto coperto da un passamontagna. «Stronza di un carabiniere.»

«Fermo!» la voce di Salvo mi arriva all’improvviso, fin dentro le ossa. È rabbiosa, violenta.

L’uomo alle mie spalle mi spinge, perdo l’equilibrio e cado in ginocchio sull’asfalto bollente.

Con la coda dell’occhio lo vedo.

Le sue gambe avanzano verso di me e le osservo con attenzione, fino a quando si ferma al mio fianco.

Si china e mi prende il mento tra le dita, facendomi voltare per guardarlo in viso.

«Lei è mia.»

Il suo pugno mi colpisce in pieno volto.

Poi è solo buio.

Schizzo_di_sangue_su_sfondo_trasparente

-Salvo-

«Devi ucciderla, Salvo.» il tono di mio fratello è perentorio. So che ha ragione e so benissimo che avrei già dovuto farlo.

«Prima voglio vendicarmi, Ninu.»

«Non farti accecare dalla rabbia. Pensa alla famiglia e al ruolo che hai.» si mette le mani in tasca e mi guarda con disprezzo «O quella troia ti ha fatto andare in pappa il cervello?»

D’istinto mi volto verso di lui e lo guardo con rabbia.

Tutto si può dire di Elena.

Bugiarda. Traditrice. Ma troia, no.

Cerco di trattenermi.

«Non mi ha mandato in pappa il cervello, mi ha fatto incazzare di brutto. È diverso.» sorrido «Voglio solo fargliela pagare.»

Lui alza le spalle.

«Dopo però dovrai ucciderla, Salvo. Lo sai.»

«Lo so e lo farò. Fidati.»

Mi fa un cenno d’approvazione con la testa, poi mi volta le spalle e lascia la stanza.

Resto solo, con la mia inquietudine e la mia rabbia.

Mi avvio verso il mobile bar ed estraggo una bottiglia di whisky. Non faccio caso alla marca, non mi importa. Prendo un bicchiere, ci faccio cadere qualche cubetto di ghiaccio e poi ce ne verso una copiosa quantità.

Ne bevo un lungo sorso, il liquido forte scivola lungo la mia gola e arriva fino in fondo al mio stomaco. Inspiro profondamente.

Cerco di distrarmi e accendo lo stereo, le note di “Rolling in the deep” di Adele invadono la stanza. Sorrido, perché questa canzone esprime chiaramente come mi sento.

Avevo quasi creduto di aver trovato una donna da avere al mio fianco.

Elena mi piaceva moltissimo, mi aveva affascinato fin dal primo istante. Per la prima volta dopo tanti anni sono stato con una donna, senza la speranza nascosta di ritrovare Michelle.

E ho trovato lei. Elena.

Dopo la prima volta che l’ho vista non ho fatto altro che pensare a lei, continuamente. L’unico mio desiderio era tornare da lei.

Ma ho scoperto che quella donna che tanto desideravo mi stava mentendo, la sua era tutta una farsa.

Faccio una smorfia e trangugio un altro sorso di liquore.

Ripenso a prima, quando l’ho colpita e lei è caduta riversa sull’asfalto. Le ho rotto un labbro, sanguinava molto. Senza troppa cura l’ho caricata nel bagagliaio della macchina e siamo partiti, una volta giunti a casa l’ho presa, portata giù nel seminterrato e rinchiusa in una stanza vuota.

Era ancora priva di sensi e la voglia di svegliarla e fargliela pagare era molto forte dentro di me.

Ma sono riuscito a trattenermi, l’ho osservata un’ultima volta stesa a terra e mi sono richiuso la porta alle spalle.

Tempo al tempo. Si risveglierà presto e avrò modo di riprendermi quello che mi spetta.

Voglio la sua rabbia, il suo odio.

Voglio la sua resa.

Solo dopo la ucciderò.

Schizzo_di_sangue_su_sfondo_trasparente

-Elena-

Apro gli occhi e quello che sento subito è il dolore alla mascella e allo zigomo.

Soffoco un lamento mentre cerco di alzarmi in piedi, ma l’unica cosa che riesco a fare è mettermi seduta sul pavimento.

Mi tocco il volto, lo sento addormentato e capisco che il pugno che mi ha tirato quel bastardo è stato molto forte. Mi sfioro il labbro inferiore con le dita e sento un dolore lancinante. Deve avermelo spaccato.

Brutto stronzo.

Sapeva benissimo che sarebbe riuscito a fuggire, io suoi uomini erano pronti a quest’evenienza.

Ecco spiegato il senso delle sue parole.

Scuoto la testa con rassegnazione, perché ora so benissimo cosa mi aspetta.

Mi uccideranno.

Solo…mi domando perché lui non gliel’abbia lasciato fare in quella strada.

Mi guardo intorno e mi rendo conto di essere in una stanza vuota. È buio, ma grazie alla luce della luna che filtra dalla piccola finestra in alto comprendo che sono in uno scantinato o qualcosa di simile.

Non ci sono letti, tavoli o sedie. Nessun armadio e nessun altro mobile.

Non c’è un bagno, non mi hanno nemmeno lasciato nulla da mangiare o da bere.

Deduco che passerò poco tempo qui, forse stanno solo valutando il da farsi.

Con lentezza arretro e mi appoggio con la schiena al muro. Piego le ginocchia al petto e attendo che si compia il mio destino, rassegnata.

Sapevo che la mia vita era a rischio quando ho scelto questo lavoro, ma non potevo fare altrimenti. Sono cresciuta in una famiglia dove il senso di giustizia era molto alto. Mio padre era un magistrato, ha sempre combattuto la mafia ed è morto per il suo ideale.

Quando ho deciso di entrare nell’esercito lui non si è opposto, e non lo ha fatto nemmeno la mamma.

Mi hanno abbracciato stretta e mi hanno detto che erano orgogliosi di me.

Una lacrima mi scende su una guancia, non riesco a frenarla.

Voglio che siano fieri di me fino alla fine, se devo andare incontro alla morte lo farò a testa alta.

Urlerò in faccia a quel bastardo tutto il mio odio.

Gli griderò il mio disprezzo per quello che fa, per quello che rappresenta.

I miei pensieri vengono interrotti dal rumore della chiave nella serratura, che mi fa sobbalzare.

Quando si apre la porta, la luce alle spalle della persona che entra mi acceca per un attimo, poi la sua voce mi sorprende: è una donna.

«Tieni» con un tono durissimo mi lancia un pezzo di pane e una bottiglietta d’acqua «Vogliono che ti teniamo in vita, puoi mangiare queste cose. Ma non avrai altro, almeno fino a domani.»

La osservo attenta, ha un volto noto.

So chi è.

«Sei Bianca. Bianca Rizzo.» prendo la bottiglietta e la apro, ne bevo subito un sorso senza togliere lo sguardo da lei. A malapena cerco di trattenere un gemito per il dolore che mi scatena il contatto della plastica contro il mio labbro.

«Sono Bianca, sì. Posso dirtelo, tanto non credo che tu vivrai ancora molto a lungo.» mi sorride, perfida «Anche se posso assicurarti che avremmo preferito che tu portassi a termine il tuo lavoro.»

Smetto di bere e la guardo con un’espressione interrogativa.

«Sai…qui in casa c’è qualcuno che pensa che debba esserci un cambio al vertice. Ci avresti fatto un grande favore a togliere di mezzo Salvo.»

Interessante. Guai in famiglia, a quanto vedo.

«Ma davvero?» le sorrido «Peccato non sia andata così. Mi dispiace per voi, ma come vedi qualcuno non la pensa allo stesso modo, altrimenti non sarebbero venuti a liberarlo.»

«Ti piace stuzzicare, vero?» stringe gli occhi e si avvicina a me, si piega le gambe e mi guarda fissa in viso «Non esultare, stronza. Noi sappiamo aspettare, il momento buono arriverà, prima o poi. Ma che Salvo sia libero non è un bene per te… no. Te la farà pagare molto cara, credimi.»

«Non ne dubito.»

«E credi di essere pronta a lui? Non ci andrà leggero…rimpiangerai di essere nata, tesoro. Non l’ho mai visto così.»

Mi sporgo in avanti, seria.

«Potresti farmi fuggire. Andrei dai miei colleghi e potrei organizzare l’arresto… che ne dici? Tu fai qualcosa per me, io la faccio per te.»

Bianca mi osserva pensierosa, poi si alza in piedi e si liscia la gonna.

«Pensi davvero di potermi fregare? Non farei mai una cosa del genere, non mi fido di quelli come te. Preferisco comunque vederti morta, noi sapremo aspettare.»

Senza lasciarmi il tempo di replicare mi volta le spalle e se ne va.

“Noi” sapremo aspettare.

Evidentemente non è l’unica a pensarla in questo modo.

Forse…Antonino? Probabile.

Avranno uomini all’interno che si schiereranno dalla loro parte, ma se non hanno ancora scatenato una guerra è perché sono ancora troppo pochi.

Mi domando solo perché vogliano spodestare Salvo, lui è ancora giovane e non mi sembra che stia creando problemi o abbia fatto passi falsi.

Solo sete di potere, immagino.

Certo che se potessi comunicare con i miei colleghi, se potessi avvisare Fabio…li informerei della cosa, potremmo…

Potremmo cosa?

Sono chiusa qui dentro e non ho nessuna possibilità di fuga. Non posso comunicare con nessuno, ma anche se potessi farlo non so dove mi trovo. È probabile che mi stiano cercando, ma ho notato che Bianca era molto tranquilla. Deve essere un posto molto sicuro per loro.

Mi rigiro la bottiglietta tra le mani, pensierosa. Osservo il pezzo di pane, a terra. Ho lo stomaco chiuso, ma se voglio tenermi in forze devo mangiarlo.

Non posso arrendermi così.

Non posso farlo per papà, per mamma e per tutte le altre vittime di mafia.

Non posso farlo a me stessa.

Lo prendo e inizio a mangiarlo, è buono. So che non avrò altro, quindi mastico con lentezza e bevo lunghi sorsi d’acqua, per farmelo bastare.

All’improvviso sento di nuovo la chiave nella serratura e prima che si apra la porta dentro di me so già chi è.

Quando lo vedo il tuffo alla bocca dello stomaco che sento mi fa quasi maledire di essere nata. Mi odio per quello che la sua vista scatena nel mio corpo.

Lui richiude la porta a chiave con lentezza, poi si volta verso di me.

Le sue parole mi fanno gelare.

«A noi due, Elena.»

 

FINE 9°CAPITOLO

 

– ARRIVEDERCI A VENERDI’ PROSSIMO – 

Questo racconto inedito a puntate è un opera di fantasia scritta in esclusiva per Stella e pubblicato per gentile concessione dell’autrice solo sul sito Free Passion.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Samy. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

26 Comments on Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 9° Capitolo

  1. Rosy ♥
    maggio 6, 2016 at 11:07 am (4 anni ago)

    Nuoooooooooooooooooooooo :'(
    Non può finire sul più bello porca paletta!!!
    Oh mamma il povero cucciolo è davvero incazzato, cazzo però se è sexy da morire ♡.♡

    Rispondi
    • Samy
      maggio 6, 2016 at 11:13 am (4 anni ago)

      Davvero davvero incazzato.
      Ma davvero.
      …..sexy????
      Mmmhhhhh vedrai Rosy… Io ieri sera durante la pubblicità della Barilla sapessi che razza di film mi sono fatta in testa!!! :D :D :D

      Rispondi
      • Rosy ♥
        maggio 6, 2016 at 11:21 am (4 anni ago)

        Quella pubblicità è la mia rovina ♡
        Non posso più guardarla senza pensare a Lui ♡.♡

        Rispondi
  2. Valentina
    maggio 6, 2016 at 11:29 am (4 anni ago)

    Che capitolo avvincente!
    Brava Samy ;) qui abbiamo una iena incazzata e non oso immaginare cosa abbia partorito la tua perfida mente.
    Attendo con pazienza venerdì prossimo, un abbraccio

    Rispondi
    • Samy
      maggio 6, 2016 at 4:51 pm (4 anni ago)

      Grazie, Vale!!!
      Eh si… Abbiamo proprio una iena incazzata…..
      Molto incazzata.
      E siamo solo a metà, pensa un po’…….
      Un abbraccio grande…!!!!

      Rispondi
  3. manu85
    maggio 6, 2016 at 11:35 am (4 anni ago)

    Wow samy che capitolo pieno di avvenimenti ragazzi la Belva e veramente nera…
    Però a me non convince la signora RIZZO che dice ad Elena che vogliono un cambio al vertice bo ragazze a me puzza tutto come l uccisione dei genitori di Elena per me c’entra la Famiglia Rizzo ma non Lui è vogliono farlo passare xcolpevole.?..Samy i capitoli più lunghi adesso fino a venerdì prox per vedere il nostro cucciolo all opera
    complimenti vivissimi ancora baci

    Rispondi
    • Samy
      maggio 6, 2016 at 4:52 pm (4 anni ago)

      Manuuuuuu hihihihi

      Rispondi
      • Samy
        maggio 6, 2016 at 4:53 pm (4 anni ago)

        ….scusa nel ridere mi è partito il commento :D :D
        …il nostro cucciolo all’opera???? Beh, auguri!!!!!
        A venerdì!!!!
        Un bacione

        Rispondi
        • manu85
          maggio 6, 2016 at 7:14 pm (4 anni ago)

          Se mi dici così però mi metti ancora più in crisi…cmq quando vedo la pubblicità giuro mi trovo a sorridere come una scema da sola e mi ritrovo lo sguardo scettico del mio compagno grazie a te cmq baci

          Rispondi
  4. Jo
    maggio 6, 2016 at 12:26 pm (4 anni ago)

    Santa Polenta che roba… sarà dura aspettare la prossima settimana! (per doppi motivi :D )

    Complimenti Samy, non deludi mai! :*

    Rispondi
    • Samy
      maggio 6, 2016 at 4:55 pm (4 anni ago)

      Grazie di cuore mia carissima Jo……
      Vedrai che la settimana prossima arriverà in un baleno!!!! Un bacione!
      (per ora virtuale) :D

      Rispondi
  5. Chiara
    maggio 6, 2016 at 12:30 pm (4 anni ago)

    Siete troppo cattive!!!!non si interrompe sul più bello un capitolo samy ti consiglio di mettere una guardia al tuo pc…potresti non trovarlo più!!!!

    Rispondi
    • Samy
      maggio 6, 2016 at 4:57 pm (4 anni ago)

      Chiarettaaaaaa :D :D
      Lo sai che ADORO torturarvi hihihi…..
      Ti abbraccio forte e grazie di cuore per tutto…
      P.S.: Il mio pc è gelosamente nascosto :D

      Rispondi
  6. Claudia
    maggio 6, 2016 at 12:43 pm (4 anni ago)

    Questo capitolo è troppo corto ma che caspita! :(
    Tutta la settimana ad aspettare, infinita tristezza

    Rispondi
    • Samy
      maggio 6, 2016 at 4:58 pm (4 anni ago)

      Nuuuuuuuuuuuuu
      …………….
      Ma se sono successe un sacco di cose, insomma!

      Bacino invisibile. ;)

      Rispondi
  7. Virna
    maggio 6, 2016 at 12:54 pm (4 anni ago)

    Lo sapevo !!!!
    Lui in prigione non poteva finirci!!!
    Ora però non so cosa aspettarmi tra loro due….
    Si preannunciano capitoli moooolto interessanti….ora il gioco si fa duro
    Samy ti adorooooooo!

    Rispondi
    • Samy
      maggio 6, 2016 at 5:00 pm (4 anni ago)

      Grazie Virna!!!!!!!!!!!!!
      Ne vedremo delle belle, sì….
      Stella lo aveva annunciato dall’inizio….
      Spero tanto che continui a piacere a te e a tutte voi!
      Un abbraccio forte forte, cara.
      A presto.

      Rispondi
  8. Federica
    maggio 6, 2016 at 5:57 pm (4 anni ago)

    Ooosssiiii Salvo!! Scatenati *_*
    Non vedo l’ora di scoprire cos’avrà in serbo per noi :3
    Però sto capitolo mi sa tanto che è la tua idea di quiete prima della tempesta!! xD
    Samy samy.. far finire il capitolo proprio sul più bello!! Perfida fino alla fine!! Non ti smentisci mai :D
    Adoro questo gioco di potere fra Elena e SAlvo!
    Soprattutto adoro questi tuoi personaggi femminili fieri e che non si arrendono mai!
    A venerdì prossimo Samy! Come vedi noi siamo già pronte con il coltello fra i denti :D

    Rispondi
    • Samy
      maggio 6, 2016 at 8:50 pm (4 anni ago)

      Esatto, Federica…
      Elena è fiera e sarà fiera…..
      Fino.
      In.
      Fondo.
      E non dico altrooooo :D
      Un abbraccio, cara!!!

      Rispondi
  9. Danielle
    maggio 6, 2016 at 6:24 pm (4 anni ago)

    Allora vediamo di capirci un attimino. Dobbiamo aspettare ancora 9 fottutissime settimane per sapere la verità? E nel frattempo cosa dovremmo fare? Ma hai una minima idea di quello che stai rischiando? Io non ce la faccio questa storia mi sta mandando fuori di testa xche non riesco a capire quello che potrà succedere. Sei avvertita…..

    Rispondi
    • Samy
      maggio 6, 2016 at 8:54 pm (4 anni ago)

      OMG……
      No Danielle….. Certo il finale sarà proprio… alla fine :D … Ma già i prossimi due venerdì saranno fuoco e fiamme e di sbloccherà qualcosa…..
      ….
      A presto.. ❤

      Rispondi
  10. rosig
    maggio 7, 2016 at 9:17 am (4 anni ago)

    Nooooooooooooo … nn può finire così Samy !!
    Aspettare una settimana sarà dura ,ma prevedo scintille tra Salvo e Elena
    Sei grande Samy bravissima. … un bacione smackkkkkkkkk e buon fine settimana

    Rispondi
  11. Helene
    maggio 8, 2016 at 9:33 am (4 anni ago)

    Ma, ma il pugno in faccia a Elena….altro che cucciolo Salvo è veramente una belva!
    Lei mi piace troppo! Coraggiosa, determinata, si stringe forte ai suoi ideali che vacillano solo con la presenza di Salvo…perchè??? perchè???? In un angolino buio buio del suo cuore sta sperando che lui non sia quello che sembra?
    E ora cosa le farà Salvo per vendicarsi del tradimento? Uhhh come sono curiosa, non vedo l’ora di venerdì!
    Baci Samy!!!!!

    Rispondi
  12. Luana
    maggio 8, 2016 at 4:39 pm (4 anni ago)

    Porca l’oca!!!! Altro che cucciolo …. non vedo l’ora che arrivi venerdì ..

    Rispondi
  13. ROSY C.
    maggio 8, 2016 at 11:44 pm (4 anni ago)

    Santissima addolorata !! (Cadenza sicula) ho letto tutto il capitolo in dialetto, fighissimo, non vedo l’ora di scoprire cosa Salvo ne farà di Elena….schiava del sesso e poi l’ammazza oppure…schiava del sesso e poi la tiene???? Cmq, il fatto ke Bianca abbia spifferato i suoi piani x suo fratello è moooooltoooooooo sospetto, sti errori la Mafia non li fa e poi Samy ….. CAPITOLO TROPPO CORTO!!!!!! TI 6 FERMATA QUANDO COMINCIAVA IL DIVERTIMENTO!!!!!!!! X quanto riguarda la pubblicità …. non riesco a guardarla senza dire :” Sabbenerica Don Salvo…..” e Danilo :”guarda ke non si kiama Salvo …..” e io …. rido ….ihihihihihihihihohih Samy il prossimo capitolo più lungo e cattivo visto ke la canzone l’ho suggerita io ;-) ;-) ;-*

    Rispondi
  14. Irina
    maggio 9, 2016 at 2:17 pm (4 anni ago)

    Adesso capisco perché le lettrici si lamentano sempre che i capitoli sono troppo corti! Oggi è venerdì, no? Come… ancora lunedì? Uff!

    Rispondi

Leave a Reply