Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 10° Capitolo

Signore, buongiorno, mi auguro siate belle cariche, perchè quella che ci attende è una giornata molto impegnativa.

In programma oggi abbiamo una lotta all’ultimo sangue, sempre se tale possiamo definirla 

TI TROVERO

Saranno due, non una, le belve nella selvaggia arena che si preparano alla resa dei conti. Lo scontro non avrà eguali…e chissà se sarà quello finale!

Mi sembra giusto lasciarvi crogiolare un pò nell’ennesimo dubbio, altrimenti che razza di perfide saremmo  :-D

Non ho intenzione di aggiungere altro, quindi, non mi rimane che augurarvi buona giornata seguito come sempre dall’immancabile….

 Buona Lettura

Schizzo_di_sangue_su_sfondo_trasparente

-PLAYLIST-

PROLOGO – L’odore del sesso – Ligabue  – by Samy P.

Capitolo 1 – Kashmir – Led Zeppelin – by Helene

Capitolo 2 – Lady Marmalade – Christina Aguilera, Lil’ Kim, Mya, Pink – by Chiara

Capitolo 3 – Cold – Annie Lennox –  by Virna

Capitolo 4 – Straight to number one – Touch and go  –  by Veronica

Capitolo 5 – Do what U Want – Lady Gaga – by Lara

Capitolo 6 – I cento passi – Modena City Ramblers – by Samy P.

Capitolo 7  – High for this – Weeknd –  by Alessia

Capitolo 8 – Stronger – Kelly Clarkson –  by Lara

Capitolo 9 – Rolling in the deep – Adele –  by Samy P.

Capitolo 10 –  Caravita –  Articolo 31 – by Rosy C.

Capitolo 11 – Impossible – James Arthur  – by Federica

Capitolo 12 – Dancing  – Elisa – by Rosy P.

Capitolo 13  –  Love is a loosing game – Amy Winehouse – by Valentina

Capitolo 14 – I fought the law  –  The Clash – by Samy P.

Capitolo 15  – In the night  –  Weeknd – by Lara

Capitolo 16 – Torn –  Natalie Imbruglia  – by Samy P.

EPILOGO – I will remember – Toto –  by Claudia Le

LA PLAYLIST DEL RACCONTO E’ DISPONIBILE ANCHE SUL CANALE YOUTUBE E CONDIVISIBILE SUI SOCIAL ANDANDO QUI

-PERSONAGGI-

titroveròpersonaggi

ELENA GRECO, 35 ANNI

SALVATORE RIZZO (SALVO), 45 ANNI

BIANCA RIZZO, sorella di Salvo – 50 ANNI

ANTONINO RIZZO (NINU), fratello di Salvo – 37 ANNI

LEONARDO MESSINA (LEO), braccio destro di Salvo – 44 ANNI

FABIO LEONE, collega di Elena, 37 anni

Maresciallo TOMMASO ARENA, 57 ANNI

IMG_3136

-TI TROVERO’-

– #3 LIFE SECRETS SERIES – 

– 10° CAPITOLO – 

-Salvo-

Vederla lì a terra, con la divisa da carabiniere e il volto gonfio e imbrattato di sangue, mi fa provare un improvviso brivido di piacere.

L’immagine di lei su quel palco e in quel letto sono ben impresse nella mia mente, e sapere che quella donna che desideravo così tanto in realtà non esiste mi fa andare su tutte le furie.

Mi infilo le mani in tasca e la osservo, in silenzio.

Dopo un tempo che sembra infinito è lei a parlare per prima. E lo fa con rabbia.

«Avanti, fallo. Fallo e basta.»

Inarco un sopracciglio e mi scappa una risata crudele.

«Fare cosa, Elena? Ucciderti?» avanzo verso di lei con lentezza studiata «Perché credi che non l’abbia permesso ai miei uomini? Per farlo io stesso, certo…ma prima ho in mente qualcos’altro, a dir la verità.»

Noto che sussulta appena, ma fa di tutto per non lasciare che dal suo volto trapeli qualsiasi emozione. Mi guarda negli occhi con un’espressione di sfida, senza mai abbassare lo sguardo. So che ha paura, ma vedere come sostiene la situazione me la fa ammirare.

È tanto coraggiosa.

Avanzo ancora e lei si alza in piedi, appoggiandosi al muro. È in difficoltà, ma riesce a reggersi sulle gambe.

«Sappi che lotterò con le unghie e con i denti, bastardo.» il suono della sua voce è un sibilo pieno di odio.

«Bene.» le sorrido, avvicinandomi ancora «Non mi sarei aspettato nulla di diverso, da te.»

Con un movimento improvviso mi scivola via da davanti, spostandosi sulla parete opposta. Mi volto a guardarla, sorpreso.

«Sarò onesto con te, Elena. Ti ammiro. In tutta questa storia hai dimostrato un coraggio, una lealtà verso quello in cui credi e uno spirito di sacrificio davvero notevoli. Ma sappi che dentro questa stanza non ti serviranno a nulla. Sei stata mia, lo sei ancora e la sarai di nuovo. Adesso.»

Faccio per afferrarla, ma lei riesce a colpirmi in viso con uno schiaffo violento. Approfitta del mio temporaneo stordimento e si lancia sulla porta cercando di aprirla, ma io la afferro per la vita con un ruggito. La stacco e la porto al centro della stanza mentre lei si dimena in maniera furiosa.

«Lasciami, bastardo! Lasciami!» urla e cerca di prendermi le mani, mi graffia, scalcia colpendomi ripetutamente le ginocchia.

«Elena, non costringermi a…»

«Pezzo di merda, criminale che non sei altro!» tira pugni sulle mie braccia, ma è tutto inutile.

L’ho sollevata da terra e so che ho il controllo completo della situazione. Continua a dimenarsi, ma anche lei sa benissimo che i suoi sforzi non le serviranno a nulla.

«Anche se dovessi lasciarti, Elena? Dove andrai, eh? Cerca di accettare la situazione per quello che è, smettila di resistere e tutto si risolverà prima di quanto tu creda.»

«Ah, certo, immagino…ci vorranno solo pochi minuti.»

La sua allusione mi fa andare in bestia e perdo il controllo. La lascio andare e la spingo a terra, facendola cadere in maniera rovinosa.

Urla per l’impatto violento con il pavimento e dopo pochissimo si volta di scatto verso di me. Il suo sguardo è fiammeggiante.

«Non sei nemmeno in grado di prendere una donna senza la forza, Salvatore Rizzo… mi fai pena.»

Senza riflettere mi chino e la prendo per una caviglia, attirandola verso di me. Lei lotta, cerca di reagire, ma io sono più forte. Decisamente più forte.

Le blocco le gambe con le mie e mi sfilo la maglietta, poi prendo la camicetta della sua divisa e la strappo, facendo volare via alcuni bottoni.

Lei mi colpisce di nuovo in viso, dandomi un altro schiaffo. Le prendo i polsi e glieli immobilizzo sopra la testa, poi la mia attenzione viene catturata dai suoi seni.

Li ricordo bene, davanti a me in quel letto. Ricordo il loro sapore, la loro morbidezza. Non riesco a resistere e chino le labbra su di loro, mordo leggermente la pelle tesa, coperta solo da un reggiseno di cotone semplice, bianco.

«Bastardo, sei un bastardo…» la sento ringhiare.

È furente, ma il suo corpo non può tradirmi.

Sento il battito veloce del suo cuore, il suo respiro affrettato.

Posso chiaramente vedere i suoi capezzoli che spingono contro la stoffa.

Sento il profumo della sua pelle, della sua eccitazione.

Vengo inebriato da tutto questo e abbasso la guardia per un momento soltanto. Lascio appena la presa sui suoi polsi e lei ne approfitta subito.

Si divincola, mi prende per i capelli e me li tira, sollevandomi la testa dal suo petto.

Mi sfugge un grido di dolore.

«Ti avevo detto che avrei lottato fino all’ultimo! Cosa credevi?» grida con rabbia.

La prendo per i polsi cercando di allontanarle le mani, ma non ci riesco.

«Merda! Brutta…» nel trambusto riesce a liberare le gambe e per poco non mi colpisce con una ginocchiata direttamente nell’inguine.

Adesso è troppo.

A costo di farmi strappare i capelli mi tiro su di scatto e la prendo per le braccia, girandola con il ventre sul pavimento. Riesco così con dolore a farle mollare la presa, poi le giro il viso da un lato e lo premo con forza a terra.

«Cazzo, Elena! L’hai voluto tu!»

Infilo una mano sotto il suo ventre, armeggio con la sua cintura e la sgancio, poi con forza le sbottono i pantaloni. Glieli tiro giù insieme agli slip e il suo fondoschiena si presenta davanti a me in tutta la sua bellezza.

Di nuovo vengo proiettato in quella stanza, mi tornano in mente i nostri corpi uniti insieme e la voglia di farla mia diventa troppo prepotente dentro di me.

Le tocco le natiche con forza e gliele stringo. Lei smette subito di lottare.

Sorpreso, alzo lo sguardo e mi accorgo che sta tremando.

«Ti prego, non…farò tutto quello che vuoi, te lo giuro, Salvo. Ma non…»

Mi sento morire, mentre comprendo quello che sta succedendo qui dentro.

Violenza.

No.

Non sono così bastardo.

Schizzo_di_sangue_su_sfondo_trasparente

-Elena-

Smette all’improvviso di stringere e le sue mani si fermano. Conto i secondi che passano, non so quanti siano. Minuti, forse.

Sono terrorizzata.

Poi le sue mani diventano dolci e il suo tocco si trasforma in una carezza.

«Non sono un violentatore, Elena. Non lo sono mai stato e non lo sarò mai.» le sue dita mi solleticano con tenerezza, passano dalle natiche alle cosce «È che tu mi hai fatto incazzare, non sai quanto…hai osato fregarmi. E io ho bisogno di prendermi la mia rivincita, dolcezza.»

Sento le sue dita arrivare all’interno coscia e risalire piano, fino alla mia femminilità.

«Mi fai perdere la ragione…» le sue parole esplodono come una bomba a mano dentro di me.

Ma perché? Perché deve farmi questo effetto?

«Ti odio, sei un bastardo criminale…» non riesco a trattenere tutta la mia rabbia e il mio odio verso di lui, mentre sento le sue dita entrarmi dentro «Che tu sia maledetto…che tu sia maledetto…»

«Sì, Elena…sono un criminale. E probabilmente sono anche maledetto. E tu, invece?» muove le dita lento, mentre il mio corpo gli risponde.

Odio me stessa profondamente.

Odio lui profondamente.

Ho fatto di tutto per trovarlo, in questi anni, e ora la situazione mi si è rivoltata contro.

Sento il desiderio aumentare mentre le sue dita scivolano con lentezza esasperante.

«E tu, Elena? Tu chi sei? La ballerina, l’amante o il carabiniere? Quale di queste donne sei tu?» si avvicina a me, mordendomi un orecchio con delicatezza «Rispondimi.»

Mi esce un singhiozzo dalla gola, che non riesco a fermare.

«Non ha più importanza, ormai… Io sono già morta.»

Lui si ferma per un attimo, come se fosse sorpreso. Poi riprende e aumenta il ritmo, facendomi incendiare il ventre.

«Ah, sì? Vediamo se sei morta davvero, Elena.»

Cerco di resistere, cerco di non essere sopraffatta, ma è tutto inutile. Le sue dita esperte continuano a muoversi, il piacere aumenta senza che io possa fermarlo. Il modo in cui il mio corpo reagisce al suo tocco mi sconvolge, è come se lui riuscisse a tirar fuori una parte di me finora sconosciuta.

Vibro sotto alle sue dita. Prima che possa rendermene conto un orgasmo violento mi scuote e ancora con il volto schiacciato a terra mi ritrovo a chiudere gli occhi e gemere a lungo, finché tutto il piacere non mi ha consumato.

Non appena il mio respiro torna regolare mi rendo conto di quello che è appena successo e le lacrime iniziano a scendere sulle mie guance senza che io possa fermarle.

«Elena.» la sua voce soddisfatta è come una pugnalata.

«Taci, bastardo! Ti odio!» cerco di divincolarmi per sfuggirgli via, ma la sua presa è forte e io sono troppo debole.

Con un movimento fulmineo mi sfila i pantaloni e mi fa voltare di schiena. Mi allarga le gambe e si posiziona in mezzo, armeggiando con la sua cintura.

«Ti odio, ti odio…vorrei che tu fossi morto!» lo colpisco sul torace con i pugni, ma non ho più la forza di reagire.

Incontro il suo sguardo sopra di me, è scintillante. Carico di odio, di rancore, di desiderio.

È spaventoso.

«Ah, mi odi? Vediamo se è vero anche questo, Elena.» con una mano mi blocca di nuovo i polsi sopra la testa e con un colpo secco mi penetra facendomi sua.

Grido. Non per il dolore, ma per la sensazione di pienezza che mi trasmette.

Mi sento colma.

Piena di lui.

Completa.

E questo mi fa crollare nella disperazione più nera.

Inizio a piangere, senza ormai riuscire a fermarmi. La promessa che avevo fatto a me stessa di lottare fino alla fine è svanita nel nulla, perché non voglio più lottare. Voglio arrendermi.

«Allora, Elena?» si ritrae appena e affonda, con una spinta potente «Mi odi? Dimmi la verità.»

Annuisco, mentre continuo a piangere. Lui si ritrae di nuovo e affonda, più e più volte. Mi sento fragile sotto i suoi colpi, mi sento vittima, ma mi sento anche donna.

Sul palco di quel locale ho conosciuto la parte più oscura di me e ora, lui…è come se la stesse accarezzando. Come se si stesse prendendo cura di lei.

Come se me la stesse rendendo libera.

Sento il piacere puro, che aumenta. Non riesco più a trattenerlo, ormai.

«Dimmelo, Elena…» me lo chiede tra un gemito e l’altro «Dimmi cosa provi… voglio saperlo.»

Lo guardo, mentre le lacrime mi offuscano la vista. Lo sento gemere, mentre mi rendo conto che sto gemendo anch’io. Il fuoco che ho dentro e che lui ha scatenato dentro di me mi sta consumando.

Lo sento allentare la presa sui miei polsi e non reagisco. Non cerco di colpirlo, non cerco di fuggire.

Non più.

Mi prende il reggiseno e me lo sposta verso l’alto, scoprendomi del tutto ed esponendomi alla sua vista. Prende in bocca un capezzolo e me lo succhia vorace, non resisto. Piego la testa all’indietro e assaporo la sensazione, inarco la schiena e mi offro ancora di più a lui.

Me lo stuzzica con la lingua e con i denti, e io, di nuovo… esplodo.

Vengo in modo violento, mi aggrappo ai suoi capelli mentre grido il mio piacere in tutta la sua potenza. Lo sento ringhiare soddisfatto e quando solleva la testa le nostre labbra si incontrano.

Ci perdiamo in un bacio voluttuoso, profondo e lunghissimo.

Gli stringo le gambe intorno ai fianchi e le piego al petto, gli prendo le natiche con le mani e stringo, incitandolo ad andare più a fondo.

In risposta lui lo fa.

Spinge forte, mi fa sua, fa crescere di nuovo la fiamma dentro di me. Mentre ci baciamo ancora e le nostre lingue danzano insieme i nostri orgasmi si fondono.

Tremo io sotto di lui scossa dagli spasmi e trema lui sopra di me, svuotandosi completamente con alcune spinte poderose.

Sento il cuore scoppiarmi nel petto e senza che possa rendermene conto mi ritrovo ad accarezzargli i capelli, con il suo viso appoggiato nell’incavo del mio collo.

Restiamo così per alcuni minuti, nell’attesa che i nostri respiri si plachino e i nostri cuori ritornino a una velocità normale.

Mi accorgo che si solleva e mi guarda per qualche attimo negli occhi. Ha un’espressione smarrita, sorpresa. Quasi come se quello che è appena accaduto in questa stanza fosse qualcosa che non si aspettava.

Sento le lacrime affiorarmi di nuovo e le ricaccio indietro.

Devo essere forte, anche se sono delusa da me stessa in maniera terribile.

Lui è l’uomo che ha ucciso i miei genitori.

È l’uomo che ho cercato senza sosta per anni, mentre lui faceva affari con i trafficanti di armi e droga.

È un capomafia, una persona che io ho passato la vita a combattere.

E io ho ceduto.

Mi sono arresa a lui.

Senza parlare Salvo si solleva ed esce dal mio corpo.

Si alza in piedi e si riveste.

Me ne accorgo subito. È senza preservativo.

«Non hai indossato…»

Lui mi guarda con aria interrogativa, poi la sua espressione muta.

Diventa assente. Il suo volto è privo di emozione.

«Non serviva.»

Sento un brivido gelato nella schiena. So già cosa mi risponderà, ma ho bisogno di sentirglielo dire.

«Perché?»

Si aggancia i pantaloni e si infila la maglietta, poi mi volta le spalle e si dirige verso la porta.

La apre e sta per uscire, ma io lo blocco.

«Perché, Salvo? Dimmelo!»

Si volta verso di me, il suo sguardo è gelido.

«Perché domani sarai morta, Elena.»

E se ne va, lasciandomi sola in quella stanza.

Sola con la mia disperazione.

Schizzo_di_sangue_su_sfondo_trasparente

-Salvo-

A grandi passi torno in casa, mi verso di nuovo un whisky e accendo lo stereo.

Stavolta a farmi compagnia ci sono gli Articolo 31, con “Caravita”. Mi scappa un sorriso ironico, se c’è qualcuno che sa come andare avanti questa è proprio Elena. Ha combattuto, fino alla fine.

Non si è rassegnata. Mai. Poi…

Mi passo una mano sul volto, cercando di capire cosa sia successo dopo, là dentro.

Eravamo una cosa sola. Uniti, anima e corpo.

Non mi è mai capitato di sentirmi così, prima d’ora. Con nessuna.

Nemmeno con Michelle.

Il pensiero che domani dovrò ucciderla mi strazia dentro, ma sono obbligato a farlo. È già tanto che lei sia ancora viva.

Sto rischiando moltissimo.

Bevo un lungo sorso di liquore, poi prendo il cellulare e compongo un numero. Lui mi risponde subito.

«Pronto, Leo? Domani avrò bisogno di te, c’è un lavoretto da fare.»

«Certo, Salvo. Puoi considerarlo già fatto.»

«Grazie. Non appena pronto ti chiamo.»

«D’accordo.»

Riattacco, mi infilo il cellulare in tasca e finisco il liquore. Poi prendo la bottiglia, il bicchiere e mi avvio in terrazza, non ho voglia di dormire.

Sarà una lunga notte.

 

FINE 10°CAPITOLO

 

– ARRIVEDERCI A VENERDI’ PROSSIMO – 

Questo racconto inedito a puntate è un opera di fantasia scritta in esclusiva per Stella e pubblicato per gentile concessione dell’autrice solo sul sito Free Passion.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Samy. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

23 Comments on Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 10° Capitolo

  1. Valentina
    maggio 13, 2016 at 11:20 am (3 anni ago)

    Cara Samy, mi hai lasciata senza parole!
    Che capitolo emozionante, riesci perfettamente a farmi entrare in contatto con le emozioni di Elena e Salvo.
    Salvo era giusto un po’ arrabbiato…che iena!!
    Un abbraccio, mia cara

    Rispondi
    • Samy
      maggio 13, 2016 at 11:25 am (3 anni ago)

      Grazie Vale…!!!!!!
      E ti dirò di più…. Mica penserai che sia finita qui………..
      Un bacio

      Rispondi
      • Valentina
        maggio 13, 2016 at 6:32 pm (3 anni ago)

        Lo so, lo so… Ti conosco bene ;)
        Un bacio a te

        Rispondi
  2. manu85
    maggio 13, 2016 at 11:39 am (3 anni ago)

    Mi hai lasciato senza parole veramente …Salvo è proprio una vera Belva ragazze mie mi ha fatto paura…mi è venuta la pelle d oca…però anche Elena dai un po di palle le ha tirate fuori mi ha fatto tenerezza anche se mi sa che tutti e due provano qlcs di più forte e sta nascendo qlcs…cmq non puoi farci aspettare fino a venerdì prox. .complimenti baci Buon week

    Rispondi
    • Samy
      maggio 13, 2016 at 1:50 pm (3 anni ago)

      Grazie di cuore Manu :*
      Sono felicissima ti sia piaciuto e sì, le palle la nostra Elena ce le ha eccome…….
      Vedrai.
      Un abbraccio buon we anche a te!!!

      Rispondi
  3. Federica
    maggio 13, 2016 at 11:49 am (3 anni ago)

    Samy samy!!
    Che dire, come al solito riesci a far conciliare odio e amore in una cosa sola. Ma come fai??
    La cosa più bella è che non ho la più pallida idea di come potrà andare avanti la storia!!
    Salvo, cucciolo mio, era una iena.. che però prontamente si è arreso davanti alla sua Elena.. vedi che in fondo ce l’ha, un cuore.
    Elena invece sempre combattuta fra questi sentimenti.. Vedremo come andrà a finire!! Alla prossima :*

    Rispondi
    • Samy
      maggio 13, 2016 at 1:51 pm (3 anni ago)

      Un cuore…..
      Beh vedremo. Per ora ha le idee chiare su quello che vuol fare.
      A venerdì……..
      :D

      Rispondi
  4. Helene
    maggio 13, 2016 at 1:10 pm (3 anni ago)

    Ma come? E’ già finito il capitolo???? Noooo!
    Tra adrenalina e il lato oscuro di Elena che chiede con prepotenza di essere liberato questo capitolo è durato troppo poco!
    Salvo è straziato all’idea di non rivederla mai più…come riuscirà a salvarsi Elena? Cosa hai macchinato in quella bella testolina Samy?
    Aspetto con ansia venerdì prossimo!
    Brava Samy!!!
    Bacibaci

    Rispondi
    • Samy
      maggio 13, 2016 at 1:53 pm (3 anni ago)

      Ho macchinato tanto, Helene..
      Vedrai… Tante cose ancora devono accadere e….
      Basta.
      Un bacione, a venerdì :D

      Rispondi
  5. Rosy ♥
    maggio 13, 2016 at 1:10 pm (3 anni ago)

    Ma tanto non la uccide ♡
    Il nostro povero cucciolo ha un cuore sotto tutti gli strati di ghiaccio per cui la salverà ;-)
    Altrimenti sarò io ad uccidere qualcuno!!!
    Come sempre, capitolo meraviglioso ♡

    Rispondi
    • Samy
      maggio 13, 2016 at 1:54 pm (3 anni ago)

      Dici?…….
      Staremo a vedere…..
      :D
      :D
      …..
      A prestoooo

      Rispondi
  6. Claudia
    maggio 13, 2016 at 1:37 pm (3 anni ago)

    Cortissimo :(
    Il più corto di tutti :(
    Non può essere così corto
    Insomma avete capito che é troppo corto?
    Troppo

    Rispondi
    • Samy
      maggio 13, 2016 at 1:55 pm (3 anni ago)

      Sei tremenda!
      ……
      Ma io sono peggio di te.
      Ricordalo.
      :D

      Rispondi
  7. Virna
    maggio 13, 2016 at 9:08 pm (3 anni ago)

    Sei stata mia,lo sei ancora e lo sarai di nuovo adesso!!!
    Quanta passione in questo capitolo
    Era inevitabile che il loro sarebbe stato un incontro incandescente!
    Rabbia, dolore, passione….un mix di emozioni che li hanno portati ad attrarsi l un l altra come due calamite
    Vorrei una settimana fatta solo di venerdi per non smettere mai di leggerti!!!
    Sei unica :)

    Rispondi
    • Samy
      maggio 15, 2016 at 4:10 pm (3 anni ago)

      Grazie di cuore Virna….
      Felice ti sia piaciuto, spero di continuare così…
      Un abbraccio forte

      Rispondi
  8. ROSY C.
    maggio 13, 2016 at 10:34 pm (3 anni ago)

    Samy allora…. ke il capitolo è stato troppo corto ti è stato detto e ri detto, ke la passione, odio e amore si è chiaramente sentita anche, che mi rimane da dire????? Il Gherardo Salvo ha tirato fuori gli artigli e le zanne, Elena a cercato di difendersi con il risultato ke la pantera ke è in lei gli artigli li ha ritirati, secondo me Salvo a kiamato Leo xkè ha già un piano in mente su come non ucciderla, altrimenti la storia sarebbe già finita….. noo?????? Buon week end al salone del libro bellezza, non vedo l’ora che sia di nuovo Venerdi ♥♥♥♥♥♥

    Rispondi
    • Samy
      maggio 15, 2016 at 4:12 pm (3 anni ago)

      Ahahahahah
      Mille congetture vediamo se ci azzecchi…… :D :D
      Il we è stato intensissimo e davvero bello….
      Ti abbraccio e grazie di cuore per il tuo contributo musicale!!!!
      Un bacione

      Rispondi
  9. Danielle
    maggio 14, 2016 at 3:11 pm (3 anni ago)

    Ma tu dormi la notte? Perché durante il giorno questa perfidia non può nascere. Che dirti aspetto venerdì e domani vado a distruggermi al Salone del libro

    Rispondi
    • Samy
      maggio 15, 2016 at 4:18 pm (3 anni ago)

      Cioè….. Io dormo, a volte non bene, ma dormo. :D
      C’ero anch’io al Salone del libroooooo oggi!!!!
      Un bacione cara..

      Rispondi
  10. rosig
    maggio 15, 2016 at 6:21 am (3 anni ago)

    Nn può ucciderla …..mia cara Samy questo capitolo è stato breve ma intenso si sentiva la connessione tra loro!! bravissima a venerdì

    Rispondi
    • Samy
      maggio 15, 2016 at 4:19 pm (3 anni ago)

      Eh….la belva è davvero arrabbiata…
      Chissà cosa farà…..
      A venerdì Rosi cara!
      Un abbraccio

      Rispondi
  11. Chiara
    maggio 15, 2016 at 7:52 pm (3 anni ago)

    Mamma mia che gran capitolo!!!non sono riuscita a leggerlo prima…adesso voglio proprio vedere cosa farà salvo! Samyyyy i tuoi racconti li voglio in versione cartacea!!!!!

    Rispondi
  12. Irina
    maggio 16, 2016 at 2:36 pm (3 anni ago)

    Che capitolo e che scontro di volontà! Trovo che sia tenerissimo il gesto di lei che gli accarezza i capelli, quell’abbraccio finale in cui per un attimo depongono le armi. Capitolo bellissimo!
    Sapendo quando sei perfida però sono un po’ preoccupata, non è che mi fai morire la protagonista? Guarda che ancora devo riprendermi dallo scherzetto che ci hai fatto con Nick!

    Rispondi

Leave a Reply