Samy P. incontra le autrici Newton Compton al “Salone Internazionale del Libro”

Lo scorso week end, come molte di voi sapranno, si è svolta la nuova edizione del “Salone Internazionale del Libro” in quel di Torino e, mentre alcune erano a casa a rosicare ingurgitando cocktail di tachipirina ed antibiotici, altre gozzovigliavano nella capitale Sabauda a suon di mojito, selfie ed incontri felici!

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Scherzi a parte, sapevo già da mesi che, a causa di varie ed eventuali, non sarei stata presente a questa full immersion tutta librosa ma, quando si è presentata l’occasione di incontrare alcune tra le autrici più amate della Casa Editrice Newton Compton, ho subito rigirato l’invito alla mia compagna di malefatte, la nostra Samy, che ha accettato di buon grado di essere i miei occhi e le mie orecchie nelle vesti di “inviata speciale“, per un’esperienza, a detta di molte partecipanti, emozionante e surreale.

Nell’attesa di conoscere attraverso le sue parole com’è andata la sua prima esperienza al Salone, vi lascio in compagnia di alcune mini interviste da lei realizzate nella giornata di sabato ospite della Newton, in compagnia di Daniela Volontè, Raffaella V.PoggiVelonero– e Anna Premoli.

Avremmo voluto approfondire gli argomenti con loro all’infinito, avevamo tante domande nelle nostre testoline, ma le regole dello speed date – per rimanere in tema “rosa -, sono ferree e il tempo per tutte quante limitato – come giusto che sia vista la numerosa affluenza -, quindi ne abbiamo scelte alcune insieme, quelle che ci incuriosivano di più, mentre per altre ho dato a Samy… “Carta Bianca” 

Aaaahhhh, per alcune di voi sarà anche l’occasione per unire un nome ad un volto. Qualcuno ha detto addio al suo anonimato ed è uscito allo scoperto!

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Mini Intervista a Daniela Volonté

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Samy P. con Daniela Volontè

 

Samy: Allora, la prima domanda te la faccio come autrice, emergente e self. Come ami scrivere tu e dove?

Daniela: Allora, avendo due bambini che portano confusione in casa, tendenzialmente la mattina presto, cioè quando comunque loro sono a scuola oppure la sera tardi dopo che vanno a letto perché altrimenti è il delirio universale! Nel mentre, fai la lavatrice, pulisci, stiri due cose… con calma. Non ho una casa grande, quindi scrivo con la testa nell’armadio… Nel senso che tiro fuori una scrivania estraibile dall’armadio e scrivo lì. La casa non è grandissima quindi in uno spazio in camera ho ricavato questo angoletto.

Samy: Il tuo… “angolino dei sogni”.

Daniela: Esatto.

Samy: E poi… la domanda che ci preme di più… Sappiamo di questa cosa con Sylvia Kant…

Daniela: Sì…

Samy: Siete completamente diverse. Mi incuriosiva molto sapere com’è lavorare con lei a quattro mani.

Daniela: Lavorare con lei… Allora. Se… diciamo così: nel momento in cui ti passa la voglia di scrivere devi avere una persona come Sylvia Kant con cui lavorare. Perché con lei è una cosa… esplosiva. Nel senso che comunque è un continuo essere stimolata a fare questa cosa… Al momento non abbiamo la trama, lei gestisce i due punti di vista maschili, io il punto di vista femminile e quindi alla fine ci rimbalziamo semplicemente la trama. Nel senso che lei scrive un pezzettino, io attacco con quell’altro e lei riprende… è bello lavorare così. È molto stimolante.

Samy: Si vede tra l’altro che voi siete molto in sintonia.

Daniela: Sì, sicuramente. Nonostante ci conosciamo da pochissimo tempo, abbiamo un ottimo rapporto… e lei è una persona fantastica.

Samy: Siamo tutte in fibrillazione, lo sapete… Quindi ti chiedo: verrà pubblicato, o…?

Daniela: Non ne ho idea, dobbiamo finire di scriverlo e quando lo finiremo lo sottoporremo alla casa editrice. Se però non lo vogliono… uscirà in self. In un modo o nell’altro, esce.

Samy: Ah, quindi ci mettiamo tranquille e aspettiamo…a braccia aperte, proprio.

Daniela: Sì, esatto!

Samy: Ti ringrazio tanto, Daniela.

Daniela: Grazie a te.

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Mini Intervista a Raffaella V. Poggi – Velonero

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Samy P. con Raffaella V.Poggi – Velonero

 

Samy: Allora, la mia domanda è questa: tu nasci self. Addirittura… come me! Nasci da un blog, poi diventi self, passi in CE…

Raffaella: No! Io ero già self.

Samy: Eri già self, prima?

Raffaella: Insieme, praticamente sì. Quando ho deciso di pubblicare, ho spedito a Stella che ha pubblicato sul sito il primo racconto, “Uno sfregio sul cuore”, ed io in self “Carta Bianca”- “Un Lungo Fatale Ultimo Addio“-. Insieme.

Samy: Ah… “Uno sfregio sul cuore” sai che io l’ho amato alla follia.

Raffaella: Secondo me quello lì è bello.

Samy: Molto, molto bello, sì. Poi… hai fatto il salto.

Raffaella: Anche tu!

Samy: No, io no! … No, ti chiedo… il consiglio che hai da dare a “una come me”. Per esempio, un’autrice self, che vuole provare ad avventurarsi. Magari in una CE. Cosa deve fare?

Raffaella: Io ho provato tanti anni a spedire tutti i miei manoscritti agli editori e non sapevo che esistesse un altro mondo. Cioè, io quando mi sono buttata era il 2013, ma erano due anni che ci provavo… Tempo perso! Quindi, o self, o… io lo dico sinceramente: io ho scelto Newton. Perché sono gli unici che non mi hanno ingannato dicendomi “mandami il manoscritto a questo indirizzo…”. No, c’era proprio scritto chiaro: Noi non accettiamo i manoscritti. Questo per me è stato l’inizio migliore che potessi avere.

Samy: Trasparenza.

Raffaella: Trasparenza totale. Ti rendi conto che se vuoi scrivere la cosa migliore è pubblicarti come self però lo devi fare in maniera oculata. Perlomeno per la lingua, la coerenza dei personaggi, la coerenza della storia, farlo bene… ma farlo. Perché self lo siamo sempre: lo siamo nella promozione, lo siamo … c’è Valeria Luzi che ha organizzato tutto questo, lei e la sua determinazione. Quindi sei sempre self, perché lavori con te stesso. Poi c’è un editore dietro le spalle che ti garantisce, però sì, sai che cominciare self al giorno d’oggi è il primo passo. Poi iniziare con i racconti, dove c’è feeling con il lettore… dove ti dice che no, secondo me c’è questa cosa che non va, dove capisci che c’è una cosa che non funziona e se hai un minimo di acume ti correggi. Il confronto con il lettore, sempre.

Samy: Sì, infatti il racconto per me è stato proprio il trampolino di lancio.

Raffaella: Sì, perché capisci come rapportarti. Non è tanto il giro che ti fai, ma come ti capisci.

Samy: Sì, vero. Io… non ti chiedo nient’altro. Cosa ti chiedo? Ne parliamo dopo davanti a un aperitivo? La foto ce la siamo già fatta, quindi…

Raffaella: Sì, mi sa che è l’unica bella!

Samy: Beh, allora ne faremo altre, dopo! Ciao e grazie.

Raffaella: Ciao.

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Mini Intervista ad Anna Premoli

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Samy P. con Anna Premoli

Samy: Allora… la prima domanda che volevo farti è questa: “Un giorno perfetto per innamorarsi”. Arkansas, tutto quello che è stato… noi andiamo matte per le serie, ne vediamo ovunque… “qualcosa” è stato lasciato un po’ così…in sospeso. Diciamo che siamo curiose di sapere se è previsto un proseguimento della storia.

Anna: Io… nei libri che ho scritto non c’è mai stato un secondo volume incentrato sulla stessa coppia, perché a me, da lettrice, annoiano. A me piace la parte forse un pochino più iniziale del rapporto, quella un pochino più sarcastica, un po’ meno sdolcinata. Diciamo che quando è tutto molto “cuore e amore”, sì è chiaro, ci può essere qualche screzio, però in genere quando parte l’innamoramento folle… essendo per assurdo io poco romantica, non mi sento proprio la persona più adatta per raccontare quella fase del rapporto. Per esempio nel primo, “Ti prego lasciati odiare” ho provato più volte ad abbozzare una continuazione perché avevo già anche in mente la storia, però quando sento che è una forzatura e non mi viene allora lascio perdere. Siccome lo faccio nei ritagli di tempo – scrivere – ho bisogno che sia qualcosa di veramente molto sentito che mi viene facile, ecco. Non mi devo forzare. E quindi racconto una storia che in quel momento mi viene da raccontare. Può anche essere che in qualche romanzo mi sia piaciuta l’idea, abbia accarezzato l’idea di scrivere una continuazione, però nella mia mente magari c’erano cose che venivano con più urgenza prima. Poi, chissà…

Samy: Magari qualcosa sulla dieta di Grace, non so…

Anna: Chi lo sa…. Allora, diciamo che a Grace mi sarebbe tantissimo piaciuto dedicarle se non altro una novella breve. Non so se sarebbe stata una storia incentrata solo su di lei, ma diciamo che…nella mia mente… l’avevo accoppiata col pompiere giovane! Però il tempo è veramente tiranno e poi sono stata coinvolta da altro, quindi…

Samy: Certo, poi è sempre così. La seconda domanda è questa: abbiamo notato, dall’inizio, da “Ti prego lasciati odiare” ad arrivare agli ultimi romanzi, un cambiamento. Prima ti trovavamo molto rosa… in certe situazioni la porta veniva chiusa. Ultimamente abbiamo visto un po’ di…

Anna: Allora, forse mi sono abituata un po’ anch’io… nel senso che sono un pochino più pudica, non mi viene proprio naturale. Però è qualcosa che si impara. Forse sono anche un pochino più a mio agio con la scrittura in sé, per cui riesco a immedesimarmi meglio in certi dettagli e in certe cose, prima solo la questione di scrivere era già talmente una novità che facevo molta fatica a scavare nella vita dei personaggi. Invece ultimamente su certi personaggi ho scoperto un modo di esprimermi, per cui raccontare meglio, aggiungere fa capire meglio alcune cose.

Samy: Bene, io ti ringrazio e ti lascio alle altre interviste… Ciao.

Anna: Ciao, grazie.

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Per il momento questo è tutto, ma prima permettetemi di ringraziare Samy per essersi gentilmente prestata e tutte le autrici e la Newton per la disponibilità.

Vi aspetto nei prossimi giorni, tempo permettendo e sempre se la convinco  , con altri aggiornamenti dalle giornate del Salone a cura della nostra Samy.

P.S. Raffy, c’è un aperitivo con su il tuo nome che ti aspetta prossimamente   

P.P.S. Signora Premoli…Grace e il pompiere, io approvo…e aspetto!

 

N.B. le interviste sono state trascritte dalla versione audio a cura di Samy.

firma stella

 

 

5 Comments on Samy P. incontra le autrici Newton Compton al “Salone Internazionale del Libro”

  1. Rosy ♥
    maggio 17, 2016 at 4:50 pm (3 anni ago)

    È inutile continuare a proclamare in giro la mia SuperIperMegaStra invidia, vero???

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    • Stella
      maggio 17, 2016 at 4:55 pm (3 anni ago)

      Ti seguo a ruota, ancora rosico.

      Rispondi
  2. Samy
    maggio 18, 2016 at 4:32 am (3 anni ago)

    Motivo in più per iniziare già a programmare per l’anno prossimo!!! :D

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  3. Lorenza
    maggio 18, 2016 at 11:26 am (3 anni ago)

    Complimenti Super reporter molto invidiata!

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  4. ROSY C.
    maggio 19, 2016 at 12:08 pm (3 anni ago)

    Samyyyyyyyyyyy…….sono stra invidiosaaaaaaaaaa…….sigh!!!!!!!!! L’idea della signora Premoli…..Grace d il pompiere ….. me gusta!!!!!!! ;-)

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