“Riscatto” di Sagara Lux – #3 Broken Souls Series – Signore, l’ansia è servita!

In più occasioni vi ho confessato che il mio secondo nome è George. Sono come una piccola scimmietta curiosa, in perenne frenesia di scoprire i segreti del mondo ma, in realtà, di nomi ne ho diversi, che utilizzo all’occorrenza. Un altro molto gettonato potrebbe essere ansia, uno stato emotivo con cui convivo gran parte delle mie giornate. Ansia di essere in ritardo, di perdere la coincidenza di quel maledetto treno, di dimenticare le mille e mille cose da fare anche se le segno con largo anticipo, di non riuscire a tenere fede agli impegni. Una compagna di viaggio che non mi abbandona mai, neppure quando leggo i miei amati libri, soprattutto se sono quelli del genere dark, che amo alla follia, ma che spesso riescono a scombussolare il mio essere fin nelle fondamenta.

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Va detto che questa volta ero in buona compagnia, io con la mia ansia da lettrice e Sagara con la sua da autrice, in paziente attesa di un riscontro per il suo nuovo romanzo, “Riscatto”, uscito qualche settimana fa, terzo appuntamento con la sua serie “Broken Souls.” E, prima che impazzisca, diciamole subito che anche questa volta l’esame l’ha superato a pieni voti.

Ci eravamo lasciati sei mesi fa circa, vittime di quell’”Inganno” che ci aveva strappato l’ennesimo grido di frustrazione per averci abbandonate proprio nel vivo della storia, quando la faccenda si era fatta interessante.

Ora, gli stessi personaggi, ci hanno ripreso per mano e insieme a loro abbiamo preso l’ascensore per la discesa verso l’inferno. Lo so che le scale fanno perdere quelle due o tre calorie, magari pure utili per la prova costume, visto il periodo, ma io son pigra e approfitto delle comodità, che vi devo dire.

Come sempre, giunte a questo punto, arriva per me il momento più difficile, quello di stuzzicarvi a dovere e invogliarvi nella lettura di un nuovo libro senza svelarvi poi troppo, perchè sapete come la penso: se tocca a me, poi tocca pure a voi. Soffrire, intendo.

 

Quindi, cercherò di essere abbastanza criptica, tanto lo sapete, non sono nuova ai deliri sconclusionati, anche se, questa volta, temo di aver un tantino esagerato. Colpa di Sag che ha saputo coinvolgermi a tal punto, anzi, forse no, merito di Sag e colpa di Genz. Quell’uomo lì, mi manda il sangue al cervello e non ragiono più.

Sag riesce sempre a creare con i suoi scritti un pathos tale che, come una carogna affammata, se ne sta lì, appollaita sulla mia spalla aspettando di cibarsi delle mie carni, motivo per cui, questa è stata una delle rare volte in cui ho fatto una cosa che una lettrice seria non dovrebbe mai fare, se non vuole rovinarsi il gusto della storia. In pratica, fedele alla scimmia che vive in me, arrivata neanche a metà del testo, ho saltato tutto il resto a piè pari e mi son fiondata sui capitoli finali per sapere come sarebbe andata a finire. Non ne vado fiera, ma una deve pur trovare il modo di sopravvivere.

Ma giuro che poi, una volta sviscerati tutti i miei dubbi e pene, sono tornata in carreggiata, come un bravo soldatino.

Per tutte coloro che si aspettavano di riprendere la storia nell’esatto punto in cui era stata interrotta, sorpresa!

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Gli eventi narrati nel nuovo romanzo hanno subito un salto temporale, ci troviamo due anni dopo la fine di “Inganno”, molta acqua è passata sotto i ponti, ma una cosa assolutamente è rimasta invariata ed la guerra tra le due fazioni, quella di Genz e della famiglia Giuliani, per ottenere il comando criminale sulla città.

Alle voci di Iryna e della canaglia Genz si uniscono nella narrazione anche quelle di Caterina, la perfida moglie del nostro uomo di punta, quella di Jesus, il suo braccio destro, e Ivar, quella carogna padre di Iryna. Ognuno di loro sarà impegnato a raccontare la sua verità, in nome di quel “Riscatto” a lungo agognato.

Molto spesso, durante la lettura, ho avuto come l’impressione di ritrovarmi nel bel mezzo di una lotta tutti contro tutti, assettati di quel potere che porta solo morte e distruzione. Una sola figura davanti ai miei occhi si è distinta, ed era l’unica che aveva degli ottimi motivi per rimanere al di fuori da questo circo: Iryna.

Sono trascorsi due anni dalla sua fuga dall’uomo che le ha rubato l’anima e che tormenta ancora i suoi sogni, ma nonostante tutte le sue paure, non perde l’occasione per correre in suo aiuto, uscire dal suo rifugio e ripresentarsi a lui, per salvargli l’onore e la vita. Ancora soggiogata dall’amore  dell’unico uomo che potrebbe distruggere la sua.

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“Avevo giurato a me stessa di cominciare una vita nuova e di non pensare mai più a quello che ero stata. Non avevo mantenuto la promessa. Ora avevo un nuovo nome, un lavoro e una casa. Ma non avevo dimenticato…Ora ero libera. Libera, ma ancora sua.”

Neppure noi abbiamo dimenticato, neanche un per attimo.

E neppure Genz, che negli ultimi due anni si è tormentanto, credendo di aver perduto la sua “pace”in quella che lui pensa essere la degna conclusione del suo tradimento.

Ritrovarsela davanti riapre vecchie ferite che credeva rimarginate e si ritrova di nuovo l’animo diviso e strazziato, tra quello che desidera e la sete della “sua giustizia”, secondo il suo codice personale.

«Non le permetterò di rientrare nella mia vita.» Chi tradisce una volta, tradisce sempre. «Una donna come lei non chiede il permesso. Ti entra dentro e basta.»

L’orgoglio è una bestia devastante che porta a negare anche l’evidenza. Ed è così che funziona, anche per lui. Iryna è viva e non ha pagato quel maledetto prezzo che purifica tutte le colpe. Solo il sangue può lavare le offese subite dal tradimento.

“Appagare il corpo era semplice. Lo si stimolava fino a vederlo reagire. Senza amore – senza il “noi” che Genz aveva tentato di negarmi-, però, non aveva nè senso nè sapore…Aveva sotto gli occhi la possibilità di riscattare una vita di sangue, guerra e violenze. Aveva noi, ma pareva del tutto incapace di vederci.”

Sarà Iryna, con la sua determinazione, a prendere in mano le redini della situazione e servigli su un piatto d’argento quel famoso prezzo che avrebbe risolto gran parte dei suoi tormenti.

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“Con lei potevo permettermi qualsiasi cosa. Minacce. Provocazioni. Sottintesi. Sapevo che avrebbe capito e che non si sarebbe lasciata intimorire. Era una donna intelligente e bellissima. La volevo e la detestavo in uguale misura. E lei lo sapeva. Giocava da sempre sul filo di questi sentimenti, portandomi a mostrarle il peggio di me.”

Lui non lo sa, ma arrivati a questo punto io e Genz abbiamo avuto una lite furibonda e non ci siamo ancora riconciliati. Ovviamente lui ne è al completo oscuro e, credetemi, è meglio così, perchè con tutto quello che gli ho vomitato addosso mi avrebbe sparato immediatamente, in mezzo agli occhi, ed ora non sarei qui a delirare con voi.

Non sono riuscita a perdonarlo. Un VERO UOMO non sarebbe mai sceso a compromessi e avrebbe fatto valere diversamente la sua autorità sulla sua truppa di criminali.

Per come la vedo io, gli uomini di questa storia non ne escono bene, troppo presi da loro stessi, dalla loro voglia di prevelare gli uni su gli altri per non accorgersi di perdere le uniche cose, gli unici valori che veramente contano. Sono le donne, ancora una volta, le vere eroine indiscusse che rimettono insieme tutte le tessere mancanti del puzzle, correndo in loro aiuto e salvando dignità e futuro, senza nessuna paura di affrontare le conseguenza, anche le peggiori. Tutte tranne una. Poi più giù vi dico anche chi.

So cosa state pensando: se andava nel modo in cui volevi tu sarebbe stato un altro libro.

Avete perfettamente ragione. Non siamo noi lettrici che decidiamo, ma le autrici che si divertono un mondo a giocare con i nostri neuroni già compromessi di loro.

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Ma credo che sia anche questo l’obiettivo principale. Quando una storia riesce a scatenare emozioni così diverse e contrastanti tra loro credo che abbia fatto il suo sporco lavoro.

E poi, diciamoci la verità, sono uomini, hanno sempre bisogno di un piccolo aiutino per arrivare a capire anche l’ovvio e poco alla volta anche Genz ha tirato le somme e fatto i conti con quella realtà che cercava di negare con tutto se stesso.

 

“Deglutii amaro. Non era vero che per me era morta, nè che non la desideravo più. La verità era che gli ultimi anni senza di lei erano stati un inferno… Odiare e amare la stessa persona con l’intensità con cui lo facevo io era distruttivo…Il confine tra il desiderio e la follia era sottile, esattamente come quello tra l’odio e l’amore.”

Ma non è stata solo la storia principale, quella tra Genz ed Iryna, a logorarmi dentro.

Dicevamo che gli uomini sono stupidi, vittime delle loro stesse scelte, e mi ha sorpreso non poco rendermi conto che anche loro, nonostante l’immensa cattiveria da veri machi duri che vanno a pavoneggiare in giro, sono provvisti di una coscienza. È stata una vera illuminazione. Un esempio lampante è stato quella carogna del padre di Iryna. Giuro, mi ha stupito.

-PLAYLIST-

Altre due cose prima di chiudere. La prima: Caterina. Un lanciafiamme per quella donna sarebbe stato sempre troppo poco. Odiosa, frivola, egocentrica ed egoista.

La seconda: Jesus. Non dico altro, basta il nome. Chi ha letto avrà già compreso, chi leggerà ci arriverà poi.

Ed ora, arrivate a questo punto che ci aspetta in futuro?

All’appello, se ricordate, manca solo “Vendetta” – e già il termine dovrebbe farci sudare freddo-, capitolo conclusivo della serie, quello che dovrebbe chiudere il cerchio e ricollegare tutti i puntini ma, giustamente, nel frattempo Sagara si prenderà una piccola – vero che è piccola?-  pausa prima di iniziare la nuova avventura, perchè, questo genere di storie, impegnative ed intense, non annientano solo l’anima e cervello di chi le legge, ma prosciuga anche le forze di chi le scrive. Quindi Sag, goditi il tuo meritato riposo, noi  aspettiamo il tuo ritorno, come sempre, a braccia aperte 

 

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TRAMA

Alcuni segreti feriscono più dei coltelli.
Convivere con la consapevolezza di avere tradito il proprio cuore non è semplice per Iryna, così come non lo è stato vivere nella menzogna negli ultimi due anni.
Quello che tutti credono è falso. Non è morta. Non ha dimenticato quello che ha fatto. E non ha dimenticato lui.

Ogni scelta ha delle conseguenze.
Prigioniero di un pericoloso gioco di potere, schiavo dell’ambizione che ha dominato tutta la sua vita, Genz non ha tempo di pensare al passato che ha seppellito in un angolo della propria memoria; almeno finché non rivede lei.

Certi sentimenti non ti lasciano tregua, né alternativa.
Entrambi feriti, entrambi orgogliosi, Genz e Iryna si troveranno ancora una volta uno di fronte all’altro.
Mettere da parte il passato e riscattare se stessi non sarà affatto semplice, soprattutto perché Iryna non è stata l’unica ad avere nascosto un segreto negli ultimi anni.

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ESTRATTO

Sul fondo della stanza, in corrispondenza della sedia su cui adagiavo i vestiti, c’era qualcuno. La luce rossa della sigaretta che stava fumando si accendeva ogni volta che aspirava, per poi sciogliersi insieme al suo respiro.
Era buio. Non mi era possibile vederlo. In fondo a me stessa, però, sapevo perfettamente di chi si trattava. Il brivido che mi correva lungo la schiena fino ad addensarsi nel ventre era un misto di fuoco e paura. Nella mia vita avevo incontrato un uomo soltanto capace di suscitarmi insieme i sentimenti più contrastanti.
«Iryna…»
Sussultai. Era da così tanto tempo che non lo sentivo chiamarmi per nome. Lo faceva soltanto quando era arrabbiato o quando desiderava che lo ascoltassi con attenzione. La verità mi trafisse come una lama affilata. Non mi aveva perdonato. Se lo avesse fatto mi avrebbe chiamato in una maniera ben diversa.
Mia pace.
Due anni e mezzo erano scivolati via veloci, senza un perchè. Eravamo cambiati entrambi, eppure avevo la sensazione che quello che c’era tra di noi fosse rimasto inalterato. Tremai, vinta dal desiderio di sentire le sue mani afferrarmi e stringermi come aveva fatto innumerevoli notti. Lui, però, non lo fece. Non mi toccò. Non mi baciò. Non mi guardò. Aspirò ancora la sigaretta, come se avesse bisogno di farlo per non avventarsi su di me e distruggermi.
Sarebbe stato facile.
Gli sarebbe bastata una parola soltanto.
Il cuore prese a battermi rapido in petto. Il suo odore, il rumore del suo respiro, il modo in cui la luce che filtrava dalle persiane metteva in risalto i segni che l’acido gli aveva lasciato addosso… Era tutto più vivido, più reale. E più pericoloso.
«Guardami, Iryna. Che cos’e cambiato?»
«Tutto.»
Niente.
Un sorriso crudele gli incurvò le labbra.
«Bugiarda.»
La luce della sigaretta bruciò la notte e i pensieri. C’era qualcosa che non andava. Era come se si stesse forzando a restare distante da me, e non era da lui.
«Perché non riesci a toccarmi?»
Vidi qualcosa di impercettibile adombrargli lo sguardo. Ebbi la sensazione che, nonostante il contegno che mostrava, dentro di sé stesse ribollendo di una miriade di sensazioni contrastanti. Era questo a bloccarlo; il fatto che temesse di non potersi controllare. Con me non doveva. Con me poteva essere se stesso.
Inspirò a fondo prima di tornare a guardarmi.
«Il punto non è cosa riesco o non riesco a fare. Il punto è quello che voglio fare.»
Coprii la distanza che ci separava. Mi avvicinai fino a trovarmi a un soffio dalle sue labbra. E a quel punto mi giocai il tutto per tutto, tentandolo in tutti i modi che conoscevo. Con gli occhi. Con il corpo. Con il cuore.
«E cosa vuoi?»

BOOK TRAILER

 

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LA SERIE “BROKEN SOULS” E’ COMPOSTA DA

#1- Di Carne e di Piombo (auto conclusivo)
#2-Inganno (23 dicembre)
#3-Riscatto (23 maggio)
#4-Vendetta (prossimamente)

firma stella

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