Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 15° Capitolo

Buongiorno belle bimbe!

Allora, Salvo nostro ha avuto una settimana per riflettere sul darsi, se attraversare quell’Oceano che lo divide da quello che ormai è diventato il suo grande amore, anche se la paura di ammetterlo a sè stesso è ancora grande, oppure starle lontano per il bene di tutti.

Secondo voi cosa avrà deciso?

TI TROVERO

Io dico che…opsssss…

Forse è il caso che scopriate da sole le novità, veramente succulente e inaspettate, che vi attendono questa settimana, quindi, vi lascio in compagnia dei nostri ragazzi, augurandovi una splendida giornata seguito come sempre dall’immancabile….

 Buona Lettura

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-PLAYLIST-

PROLOGO – L’odore del sesso – Ligabue  – by Samy P.

Capitolo 1 – Kashmir – Led Zeppelin – by Helene

Capitolo 2 – Lady Marmalade – Christina Aguilera, Lil’ Kim, Mya, Pink – by Chiara

Capitolo 3 – Cold – Annie Lennox –  by Virna

Capitolo 4 – Straight to number one – Touch and go  –  by Veronica

Capitolo 5 – Do what U Want – Lady Gaga – by Lara

Capitolo 6 – I cento passi – Modena City Ramblers – by Samy P.

Capitolo 7  – High for this – Weeknd –  by Alessia

Capitolo 8 – Stronger – Kelly Clarkson –  by Lara

Capitolo 9 – Rolling in the deep – Adele –  by Samy P.

Capitolo 10 –  Caravita –  Articolo 31 – by Rosy C.

Capitolo 11 – Impossible – James Arthur  – by Federica

Capitolo 12 – Dancing  – Elisa – by Rosy P.

Capitolo 13  –  Love is a loosing game – Amy Winehouse – by Valentina

Capitolo 14 – I fought the law  –  The Clash – by Samy P.

Capitolo 15  – In the night  –  Weeknd – by Lara

Capitolo 16 – Torn –  Natalie Imbruglia  – by Samy P.

EPILOGO – I will remember – Toto –  by Claudia Le

LA PLAYLIST DEL RACCONTO E’ DISPONIBILE ANCHE SUL CANALE YOUTUBE E CONDIVISIBILE SUI SOCIAL ANDANDO QUI

-PERSONAGGI-

titroveròpersonaggi

ELENA GRECO, 35 ANNI

SALVATORE RIZZO (SALVO), 45 ANNI

BIANCA RIZZO, sorella di Salvo – 50 ANNI

ANTONINO RIZZO (NINU), fratello di Salvo – 37 ANNI

LEONARDO MESSINA (LEO), braccio destro di Salvo – 44 ANNI

FABIO LEONE, collega di Elena, 37 anni

Maresciallo TOMMASO ARENA, 57 ANNI

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-TI TROVERO’-

– #3 LIFE SECRETS SERIES – 

– 15° CAPITOLO – 

Miami, tre settimane dopo

-Elena-

Passeggio sulla spiaggia al tramonto, l’oceano lambisce i miei piedi e lo sciabordio dolce dell’acqua mi culla con tenerezza.

Alcuni ragazzi stanno prendendo il sole, dal loro stereo si sentono le note di “In the night” dei Weeknd. Sorrido per un attimo, ripensando alla mia vita e a quella di Salvo, intrecciate.

Poi ripenso a ieri sera.

Due linee. Positivo.

Non riesco a non pensare all’immagine dei quattro test di gravidanza che ho fatto ieri.

Io e Amelia li abbiamo osservati a lungo, non c’erano dubbi.

Quando mi sono accorta del mio ritardo mi sono preoccupata subito, anche se mi sono detta che era impossibile… non aveva usato il preservativo a casa sua, ma era successo solo due volte.

Poi ho fatto i conti e ho capito che erano proprio quei giorni.

Un figlio di Salvo. Dentro di me.

Cosa potrò offrirgli? Di certo non posso trasferirmi a Washington e andare dal capitano Mitchell per quel lavoro, non adesso che sono incinta. Dovrò aspettare di avere il bambino e poi vedrò il da farsi. Certo che da sola, qui…

Mi mordo il labbro per soffocare le lacrime, poi mi fermo e mi volto a osservare il sole.

Un movimento di fianco a me attira la mia attenzione e mi volto per capire di cosa si tratta.

Il cuore mi si ferma.

Cesso di respirare, le parole mi muoiono in gola.

L’uomo che ho di fronte mi sta osservando in silenzio, le mani in tasca come spesso gli ho visto fare e un lieve sorriso gli increspa le labbra.

«Elena.»

Dio, quanto mi è mancata, la sua voce!

«Oddio, Salvo…» muovo un passo verso di lui, malferma sulle gambe.

Sto quasi per cadere, ma in un attimo lui è vicino a me e mi prende tra le braccia.

«Dio mio, avevo promesso di non venire, avevo promesso di non avvicinarmi a te…non ci sono riuscito.» mi stringe forte, quasi a farmi soffocare «Ti ho pensato tanto, ogni secondo lontano da te è stato una lunga agonia. Non smettevo di chiedermi se stessi bene, se…»

«La stessa cosa è stata per me, amore mio… Credevo che non ti avrei mai più rivisto, non riuscivo a farmene una ragione.»

Le sue labbra sono sulle mie, morbide e delicate come non lo erano mai state. Con delicatezza sento la sua lingua che si insinua tra loro e incontra la mia. La accarezza sensuale, lenta, in un bacio che mi toglie il respiro.

Lo abbraccio stretto e mi faccio abbracciare, mi perdo nel suo profumo, nel battito del suo cuore, nel suo corpo che preme contro il mio. Nella sua eccitazione che sento prepotente contro il ventre.

Ci allontaniamo per prendere fiato, l’urgenza e la voglia di appartenerci sono insopportabili per entrambi, ormai.

«Elena, ho voglia di fare l’amore con te…»

«Lo so, anch’io.» gli prendo una mano e lo conduco verso casa «Andiamo.»

Corriamo a perdifiato sulla sabbia, entriamo in casa di Amelia e Adam, vuota.

«Non c’è nessuno?»

«Amelia e Adam sono al lavoro, vieni.»

Lo conduco nella mia stanza, entriamo ridendo e ci richiudiamo la porta alle spalle.

In un attimo tutti i nostri vestiti sono sul pavimento, e noi ci ritroviamo in piedi l’una di fronte all’altro, completamente nudi e desiderosi di appartenerci, finalmente.

«Sei meravigliosa e bellissima. Te l’ho mai detto?»

Scuoto la testa con un sorriso. Il cuore mi scoppia di gioia, averlo qui di fronte a me quando pensavo di averlo perso…è un sogno divenuto realtà.

«Sei meravigliosa.» mi passa una mano dietro la nuca, per attirarmi a sé. Mi posa un delicato bacio sulle labbra «Sei bellissima.»

Mi succhia il labbro inferiore, esplora la mia bocca con la lingua, per poi ritrarla subito.

«E sei mia.»

Mi aggrappo alle sue forti spalle mentre lui mi divora la bocca. Il bacio che ci scambiamo è famelico, vorace e lunghissimo. Salvo mi accarezza la pelle dei fianchi con la punta delle dita, mi stuzzica i capezzoli con delicatezza e mi passa poi le mani sui glutei sfiorandoli appena.

Mi stacco da lui sorpresa. Entrambi siamo senza fiato.

Ha uno sguardo carico di passione, gli occhi sono cupi e le vene sul collo sono gonfie.

Si sta trattenendo.

«Che succede, Salvo?»

«Cosa vuoi dire?»

«Sei delicato, tenero…non ti riconosco più.» gli strizzo l’occhio, scherzosa.

«Dio mio, Elena…dopo il modo in cui ti ho trattato, io…»

«Salvo.» gli prendo il volto tra le mani e lo guardo dritto negli occhi «Voglio la tua passione, la tua lussuria. Ti voglio per come sei, non mi interessa la delicatezza…non voglio che ti trattieni.»

«Non sai che dici…»

«Lo so eccome. Mi sono innamorata di te per come ti ho conosciuto, non voglio un altro Salvo.» mi avvicino a lui e gli mordo un labbro. «Ti prego, ti supplico. Fammi urlare.»

A quelle parole lui mi spinge sul letto e mi divarica le gambe, posizionandosi in mezzo. Ha un sorriso beffardo stampato in faccia, carico di passione e lussuria.

«L’hai voluto tu, Elena. A noi due.»

Rido di cuore, esultando dentro di me per aver ottenuto quello che volevo. Il mio Salvo.

«Peccato non avere delle manette» mi prende i polsi e me li mette sulla testa, poi inizia a mordermi il collo. Scende sempre più giù, verso i miei seni «Sarebbe stato divertente.»

«Non se io le avessi messe a te.» mi scappa un urlo, quando sento il suo morso su un seno.

«Attenta, dolcezza. Non provocarmi, sai di cosa sono capace.»

«So bene di cosa sei capace e farò di tutto per provocarti.»

In risposta lui lascia i miei polsi e si getta sul mio petto, con le mani e la bocca. Succhia i miei capezzoli, li stuzzica con le dita e morde il mio seno. Gli infilo le dita tra i capelli e li stringo, inarcando la schiena.

«Cazzo, Elena… come sono belle. Te l’ho mai detto?»

«No, nemmeno questo mi hai mai detto…»

«Sono bellissime. E anche lei è meravigliosa.» fa scivolare una mano tra le mie cosce, facendomi capire bene a chi si riferisce «Scommetto che non ti ho mai detto nemmeno questo.»

Sento le sue dita entrare dentro di me e muoversi piano. Lo guardo in viso e la luce che vedo nei suoi occhi mi fa perdere la testa.

«Non me l’hai mai detto… dimmelo, Salvo, dimmelo!»

Lo sento ridere e la sua bocca inizia il suo viaggio verso il mio ventre. Lascia il mio petto e mi accarezza la pancia tesa, arriva tra le mie cosce aperte mentre le sue dita si stanno ancora muovendo in me.

«È meravigliosa.» detto questo si getta con la bocca sul mio sesso, lo divora fino a farmi gridare dal piacere.

Le mie membra vengono scosse da un orgasmo fortissimo e intenso, mi aggrappo alla sua testa che stringo tra le mani e cerco di allontanare, ma lui continua a insistere fino a che non mi ha consumato.

Quando alza il viso io riesco a malapena a respirare.

Viene verso di me e sento che posiziona la punta della sua erezione contro il mio ingresso. La muove appena, sorride sensuale mentre scivola sulla mia carne.

«E scommetto che c’è un’altra cosa che non ti ho detto.»

Cerco di riprendermi dal torpore, lo guardo aspettando che entri dentro di me, finalmente.

«Cosa, amore?»

«Che ti amo, Elena.»

Entra dentro di me all’improvviso, mi riempie, mi fa sua. Assaporo la sensazione, esulto per le sue parole. È un momento che comunque vadano le cose tra di noi, so che porterò sempre con me.

Non lo dimenticherò mai.

Lui inizia a muoversi piano, con dolcezza.

«Ti amo, mi hai sentito?» intensifica le spinte, quasi con rabbia.

«Sì, amore, ti ho sentito…» le lacrime iniziano a scendermi sulle guance mentre lo accompagno nei suoi movimenti.

Lui mi lecca via le lacrime dalle guance, poi si morde le labbra con rabbia.

«Mi hai sentito? Mi senti, quanto ti amo?» spinge sempre più forte, mi prende una gamba e me la fa piegare, portandosela sul fianco «Dimmi che lo senti, dimmi che senti quello che c’è tra di noi… È forte, Elena…non possiamo continuare a combatterlo…»

«Io ho smesso di combatterlo, amore mio… ti voglio e ti amo…»

I nostri gemiti diventano più forti, le spinte più incalzanti, finché sento il piacere salire dal ventre. Gli pianto le unghie nella schiena e lo incito, voglio che sia potente.

In risposta lui esplode in un ringhio rabbioso, accelera il ritmo e lo sento contrarsi. A quel punto mi lascio andare, grido tutta la gioia che ho dentro e lui lo fa insieme a me. Veniamo insieme, aggrappati a questo nostro amore che non sappiamo dove ci porterà, ma che non possiamo permetterci di non vivere.

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-Salvo-

Eccolo qui, il più bel posto del mondo.

Sono appoggiato con la testa sul petto di Elena, i suoi capezzoli turgidi mi svettano davanti. Il profumo della sua pelle mi invade le narici, il sapore del suo desiderio lo sento ancora sulla lingua.

Credo che non potrei desiderare di meglio. Almeno per ora.

«Salvo, dobbiamo parlare.»

Ecco come rovinare un momento perfetto.

Sollevo la testa incuriosito.

«Quando una donna ti dice ‘dobbiamo parlare’ non è mai nulla di buono, purtroppo.»

Lei mi accarezza i capelli con dolcezza, ha uno sguardo comprensivo.

«Credo che dovremmo parlare di quello che ci aspettiamo l’uno dall’altra, non credi? Soprattutto dopo… gli ultimi sviluppi.» indica con lo sguardo i nostri corpi nudi intrecciati.

Le faccio un sorriso sornione.

«Intanto mi aspetto che questo sia solo il primo di una lunga serie, dolcezza.»

«Parlavo di qualcosa più a lungo termine.»

«Anch’io.»

Ci guardiamo per un attimo, i nostri sorrisi si spengono e i nostri visi si rabbuiano. Sappiamo entrambi che è inutile girarci intorno. Dobbiamo parlare di noi.

Mi metto a sedere sul letto, lei rimane distesa e si mette le mani sotto la testa. Osservo il suo bellissimo corpo nudo completamente esposto a me, deglutisco.

«Così non mi aiuti.» faccio un cenno verso di lei, che arrossisce imbarazzata.

«Che fai, mi arrossisci, ora?» mi distendo al suo fianco, appoggiandomi su un gomito.

«No, è che…il tuo sguardo.»

«Cosa?»

«Mi fa effetto, me lo ha sempre fatto. È intenso, profondo. E quando mi guardi leggo tutta la passione e il desiderio che provi per me. Mi entri dentro con gli occhi, mi passi attraverso, Salvo.»

Sorrido e le infilo una ciocca ribelle dietro l’orecchio. Poi i nostri sguardi si incrociano, di nuovo tesi.

«Elena…»

«Salvo, non voglio girarci intorno con giochi di parole inutili. Io ti amo e voglio stare con te.»

«Anch’io, ma non è possibile e tu lo sai. Io ho…dei doveri.»

«Dei doveri?» vedo la rabbia che le infiamma lo sguardo «Dei doveri? Non posso credere alle mie orecchie! Quali sarebbero, questi doveri, sentiamo!»

«Elena, ti prego. Io sono cresciuto in un determinato modo, la mafia…lo sai cos’è la mafia.»

«Lo so, anche troppo bene! Mio padre ha passato la vita a combattervi, e tu…»

«Ora basta!» con un balzo salto giù dal letto, raccolgo i boxer a terra e me li infilo «Te lo dirò solo una volta, Elena. Con la morte di tuo padre io non c’entro. Ero a New York, Ninu ha organizzato tutto.»

«Non ti credo.»

«Fai come ti pare. Ha organizzato tutto nonostante io non gli avessi dato il mio benestare, quando sono tornato siamo persino arrivati alle mani. Non volevo lo uccidesse.»

Lei mi osserva con le sopracciglia aggrottate.

«Te lo giuro, Elena.» mi avvicino a lei e mi siedo sul bordo del letto «Mio fratello è andato contro la mia decisione, avevo espressamente detto di non farlo. Ha aspettato che io andassi negli Stati Uniti e lo ha ucciso. Sei libera di non credermi, ma è la verità. Ninu è una testa calda, mi ha dato alcuni problemi, qualche settimana fa.»

Elena spalanca gli occhi.

«La sparatoria a Palermo… eri coinvolto tu?»

Annuisco.

«Hanno cercato di eliminarmi. Quando ho capito che erano stati loro sono tornato a casa e…so che avrei dovuto ucciderli, tutti e due. Ma non ce l’ho fatta.»

«Ho letto sui giornali, mi era venuto il sospetto che foste coinvolti voi, sapevo cosa stavano tramando alle tue spalle. In più non avevo tue notizie, e…»

«Tranquilla, va tutto bene. Sto tenendo sotto controllo la cosa, ma temo che ci riproveranno. A parte i primi giorni in cui li ho visti molto remissivi, sono entrambi tornati quelli di prima del fatto.» le accarezzo il volto, lei chiude gli occhi e si lascia cullare dal mio tocco.

Quando li riapre, la domanda che mi fa è come una stilettata al centro del cuore.

«Hai mai pensato di pentirti?»

La guardo con rabbia.

«Non chiedermi una cosa del genere, Elena. Non lo farò mai.»

«Non ci sarebbe nulla di sbagliato, Salvo. Ognuno di noi fa le sue scelte, e io…»

Mi alzo in piedi di scatto.

«Io ho fatto la mia, Elena. Molto tempo fa.»

«Adam mi ha detto che li hai aiutati, alcune volte.»

«Sì, è capitato. Ma ho dato informazioni che servivano anche al mio interesse. Ho avuto un tornaconto, credimi.»

«Salvo, pensa a noi…»

«Lo sapevo.» scuoto la testa, amareggiato. Prendo i pantaloni e me li infilo, deciso ad andarmene. Michelle e Nick avevano ragione, non sarei mai dovuto venire.

«Salvo…»

«Elena, non posso darti quello che cerchi. Non posso darti una bella casetta come questa, una vita tranquilla e una famiglia felice. Io sono diverso, la mia vita è diversa

Mi aggancio i pantaloni poi prendo la maglietta, me la infilo e mentre me la sistemo lo sguardo mi cade sulla scrivania al mio fianco.

Cazzo.

Guardo con attenzione i quattro test sul tavolo, prima non li avevo visti. Ne prendo uno, lo osservo attentamente. So già cosa significa.

«Oddio, Salvo…» lei si alza in piedi e viene verso di me.

La guardo negli occhi, pieno di amarezza.

«Quando pensavi di dirmelo, Elena?» lo rimetto sul tavolo «O meglio… pensavi di dirmelo al momento giusto, per cercare di convincermi a pentirmi? E dopo?»

«No, Salvo…non sapevo nemmeno che ti avrei rivisto, oggi… Te lo avrei detto, giuro…è tuo figlio!»

Mi infilo le scarpe e senza replicare mi avvio verso la porta.

«Ti prego, non andartene, non così…» la sua voce è rotta dal pianto, mi spezza il cuore. Ma ora più che mai so che tutto questo è sbagliato.

«Non puoi chiedermi di pentirmi, Elena. Cosa potrei offrire a te e lui? Una vita in fuga? Braccati in continuazione?»

Lei si porta una mano alla bocca, per soffocare un gemito strozzato.

«Credimi, anche se dovessimo nasconderci ci troveranno. Ovunque. E io non posso dare una prospettiva di vita del genere a te e a tuo figlio.»

«Nostro figlio, Salvo! Nostro…»

Sospiro. Non so più che pensare, che dire.

Devo andarmene da qui.

«Elena…qualsiasi cosa tu decida di fare io ti aiuterò. Non mancherà mai nulla a lui e a te.»

«Non me ne frega un cazzo dei tuoi soldi, chiaro?» urla, è arrabbiata e delusa da me.

È meglio così.

«Mi dispiace, Elena.» senza dire altro le volto le spalle e me ne vado.

Sento i suoi singhiozzi disperati che provengono dalla porta chiusa, mi accompagnano finché esco di casa. Quando chiudo la porta e salgo in macchina metto le mani sul volante, ma non riesco a partire.

Sono pietrificato.

Ammutolito.

Vuoto.

Per la prima volta in vita mia non so che diavolo fare.

Solo una cosa ho stampata in testa.

Mio figlio.

 

FINE 15°CAPITOLO

 

– ARRIVEDERCI A VENERDI’ PROSSIMO – 

Questo racconto inedito a puntate è un opera di fantasia scritta in esclusiva per Stella e pubblicato per gentile concessione dell’autrice solo sul sito Free Passion.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Samy. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

12 Comments on Nuovo racconto inedito – “Ti Troverò” – #3 Life Secrets Series By Samy – 15° Capitolo

  1. Letizia arcieri
    giugno 17, 2016 at 11:58 am (3 anni ago)

    Oddio….!!!!! Lo sapevo che in giro c’era un baby Salvo..
    Samy ti prego dimmi che é una bambina… Sarebbe perfetto….

    Rispondi
    • Samy
      giugno 17, 2016 at 12:08 pm (3 anni ago)

      Ehhhhhhhh
      Curiosona!!!!!!
      Dai che venerdì prossimo è l’ultimo capitolo…❤
      Devono ancora accadere tante cose…
      Ti abbraccio forte forte Leti

      Rispondi
  2. Claudia
    giugno 17, 2016 at 12:11 pm (3 anni ago)

    Uffa, il caro boss oggi si merita una bella padellata tra i denti, che ci vai a fare da Elena se tanto non sai che pesci prendere?
    Un mini boss ? Meraviglia

    Rispondi
  3. manu85
    giugno 17, 2016 at 12:24 pm (3 anni ago)

    Eh no adesso caro mio Salvo tira fuori gli attributi e ritorna la belva che c’è in te e fai in modo di stare insieme ad Elena e sistema la tua Famiglia una volta x tutte ..un piccolo Salvo non vedo l’ora di leggere venerdì prof peccato che sia l ultimo…
    complimenti samy

    Rispondi
  4. rosig
    giugno 17, 2016 at 2:08 pm (3 anni ago)

    Bellissimo …. a venerdì Buon weekend <3

    Rispondi
  5. Rosy ♥
    giugno 17, 2016 at 5:30 pm (3 anni ago)

    E certo…
    Un po’ di tranquillità mai qui a quanto pare!!!
    Porca miseria!!!
    Salvo ma che mi combini???

    Rispondi
  6. Valentina
    giugno 17, 2016 at 8:49 pm (3 anni ago)

    Oh mamma mia, cosa leggo???
    Un cucciolo per il nostro cucciolo?!?
    Samy, questo capitolo è pazzesco, brava! Complimenti!
    Tu e Stella vi starete divertendo un mondo!
    Un abbraccio

    Rispondi
  7. Federica
    giugno 17, 2016 at 10:44 pm (3 anni ago)

    Siiiii!!!! Lo sapevo che sarebbe spuntato un marmocchiooO!!!! *_*
    Belli loro che si ricongiungono, TENERI <3 <3 Si amano troppo..
    Ora sono proprio curiosa di vedere come te ne esci da questo pasticcio :D
    A venerdì prossimo Samy :*

    Rispondi
  8. Virna
    giugno 17, 2016 at 10:59 pm (3 anni ago)

    Oddio un Salvuccio in arrivo!!!
    Era troppo bello per essere vero…
    Ma lui li ama troppo e son sicura che non rinuncerà a loro
    Ormai sono tutto per lui!!!
    Cattivissima proprio
    Una settimana intera prima di scoprire come si risolverà questa storia
    Come vorrei che ci fossero due venerdi in una settimana!!!

    Rispondi
  9. maria
    giugno 18, 2016 at 1:34 pm (3 anni ago)

    Wowowowowowow!!!! E chi se lo aspettava che era incinta!!!!!! Non idea di come andrà a finire e non vedo l’ora di scoprirlo, ma so per certo che mi stupirai!!! Buon weekend :D

    Rispondi
  10. Veronica80
    giugno 18, 2016 at 11:14 pm (3 anni ago)

    La situazione si complica parecchio ;)
    Vedremo come ne verranno fuori :)
    A Venerdì prossimo :)*

    Rispondi
  11. Irina
    giugno 20, 2016 at 4:11 pm (3 anni ago)

    Quello che succede a non usare precauzioni e poi a non uccidere la ragazza :P
    Spero che trovino una soluzione perché dopo quello che è successo non possono stare separato!

    Dai Samy, dacci un lieto fine!

    Rispondi

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