Veronica Deanike: non solo una recensione…più che altro un dietro le quinte

Avevo in programma di parlarvi di questa autrice e dei suoi romanzi da diversi mesi ma, ogni qualvolta iniziavo a lavoraci su, accadeva qualcosa.

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Tralasciando gli impegni professionali, che per lungo tempo mi hanno allontanato dal web, nell’ordine abbiamo avuto una serie di disguidi tecnologici che andavano dalla connessione saltata per una decina di giorni circa – ed è stato qui che mi son resa conto di avere una dipendenza seria -, passando per varie ed eventuali peripezie elettroniche, sino ad arrivare al ppppffffff definitivo del mio computer che, all’improvviso, ha tirato le cuoia.

Meno male che, la mia dolce metà, quando una volta rientrato mi ha trovato in preda alla profonda disperazione, ha deciso di porvi rimedio anticipando di qualche giorno il mio regalo di compleanno comprandomene uno nuovo.

Tutto è bene quel che finisce bene, allora?

Inzomma…mica tanto, se pensate che ho dovuto barattare un pc nuovo al posto di questi bellissimi stivali che, per inciso, con il mio vestito bianco ci stavano una favola proprio. Nessuna paura, confido ancora in Babbo Natale, ho ancora qualche giorno per mettere in atto qualche buona azione ed il gioco è fatto!

Considerate, inoltre, che la sottoscritta e il nuovo computer non hanno una relazione facile, ci stiamo ancora studiando e, per il momento, la nostra è una convivenza ancora complicata.

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Aaaahhhh, in tutto questo, aggiungete pure il fatto che ho un telefono nuovo di zecca, con una tanto di suoneria superhot e figherimma e il quadretto è al gran completo. Non manca nulla.

Sembrava quasi, mia cara Veronica, che ci fosse in atto una qualche sorta di rivolta ogni volta che provavo a buttare giù due righe per presentarti e, insieme a te, parlare del tuo lavoro.

Ho pensieri sparsi in ogni dove: sul vecchio pc, che si rifiuta di accendersi, stessa cosa per il telefono, appunti sparsi sul tablet e quelli, per mia fortuna, sono rimasti. Qualche riga scritta pure a mano, che forse era rimasta la via più arcaica, ma sicuramente la più sicura.

Ed ora, finalmente, sembra arrivato il momento di rimetterli tutti assieme questi appunti mentre, per quello che manca, andrò a memoria. Del resto, ho pensieri e parole che mi frullano in testa da mesi, qualcosa di buono dovrebbe uscirne fuori. Speriamo.

Inizialmente, avevo pensato di parlarvi dei suoi romanzi facendo due articoli diversi, ma poi mi sono resa conto che facevano parte entrambi di un unico percorso, quindi, ho deciso di raccontarvi una storia. La sua. E anche un po’ nostra.

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L’ho detto più volte, lo confermo e mi ripeto: una delle cose di cui sono grata all’essermi avvicinata al web e al mondo del romance sono i rapporti che si sono venuti a creare nel corso del tempo.

Ci siamo incontrate, tutta l’allegra brigata, su un altro sito: in pratica è stata sintonia al primo commento. Non sapevamo ancora i nostri veri nomi, ma è li che abbiamo imparato a conoscerci. Da prima sono stati i commenti, poi lo scambio di alcune email ed infine, un nostro contatto comune – Sam, è inutile che ti nascondi e provi a far finta di niente, sei sempre tu la pietra dello scandalo – ci ha riunite tutte quante sotto lo stesso tetto, sui social, dove, finalmente, eravamo libere di pascolare come meglio ci pareva.

In tutto questo periodo trascorso assieme abbiamo cazzeggiato – parecchio -, ci siamo fatte una marea di risate – all’ordine del giorno -, ci siamo confidate – tanto -, ma soprattutto abbiamo creato una rete di supporto unica e speciale che, per alcune, è stata una vera e propria ispirazione.

Avete presente quella famosa solidarietà femminile di cui spesso si parla, ma che alcuni ritengono una specie di leggenda metropolitana?

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In effetti è piuttosto rara, ma quando la scintilla scatta, si prende il coraggio a quattro mani e si possono realizzare sogni.

Ed è così, che spesso, hanno inizio nuove avventure, un po’ per caso e un po’ per gioco.

Ho avuto modo di leggere “I Due Mondi“, il primo romanzo di Veronica, quando ancora era una bozza di pochi capitoli che non si sapeva che strada avrebbe intrapreso, riconoscendone il potenziale.

Alcune di noi avevano avuto il piacere ancora prima, con stralci condivisi in chat e WhatsApp per ridere e scherzare, tanto per ammazzare il tempo e sfogare quella fervente fantasia che, credetemi, non ci manca di certo. Ahhhhh cose che voi umani…

Perché alle volte accade così, in maniera molto semplice, basta che una di noi posta la foto di qualche bel fanciullo e partono certi film che Accademy Award fatte più in là!

Ci si immedesima e ricama su che è un piacere e, nel migliore dei casi, nascono dei veri e propri romanzi 

Ed è stato per questo motivo che, per noi che la conosciamo, non è stata una sorpresa ritrovare tanto di Veronica in questa storia.

Tratti che ho notato, facilmente riconoscibili, nella fisicità di Aurora, con la sua prorompente femminilità, il suo sarcasmo, le battute allusive – Veronica è la Regina dei doppi sensi -, la passione per la cucina e la buona tavola così come per le due ruote, per non parlare dell’amore sconfinato per la sua terra, quell’isola magnifica che è la Sardegna, con i suoi profumi e colori, come il giallo solare delle sue adorate ginestre, fiore a cui ho voluto fare omaggio rendendolo protagonista dei miei graphic teaser.

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“L’esplosione di giallo deriva dalle mie amate ginestre selvatiche. Sono come la mia gente, salde e resistenti, gloriose nella loro bellezza selvaggia, indomite con le loro spine, non temono il maestrale, si piegano alla sua forza, ma non si spezzano.”

Non so a voi, ma per me questa è una bellissima dichiarazione in piena regola.

Vogliamo parlare inoltre di Jeremy – personaggio maschile -, o meglio, di colui che lo ha ispirato?

Lui è uno dei punti deboli di Veronica, suo e di un altro milione circa di donne sparse intorno al mondo. Sto parlando del modello inglese David Gandy, l’uomo che, dopo Dorian Gray, sembra aver fatto un patto con il Diavolo, accrescendo anno dopo anno il suo innato fascino. Sono decine e decine le autrici di romance che, negli ultimi anni, si sono ispirate a lui per i protagonisti dei loro romanzi e anche noi, nel nostro privato, abbiamo fatto la nostra sporca parte, tanto che, Veronica, ha poi deciso di mettere nero su bianco alcune di quelle fantasie proibite.

L’incontro tra Aurora e Jeremy è di quelli esplosivi: lei prenderà il posto di governante della zia nella casa di una famiglia facoltosa di New York e non sa che, il proprietario, ha un fascino che definire letale potrebbe essere l’eufemismo del secolo.

A causa della spontanea genuinità di lei, fraintendimenti e figuracce colossali saranno all’ordine del giorno durante i primi tempi della sua permanenza nella Grande Mela ma, questo suo modo di fare così sfrontato, non farà che intrigare ancora di più il caro Jeremy che, in sua presenza, sfodera tutto il suo testosterone.

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L’atteggiamento di entrambi, questo rincorrersi e cercarsi, ma senza realmente prendersi e cedere, il loro flirtare spudorato e diretto, regalerà a tutta la prima parte della storia quell’atmosfera tipica della commedia sentimentale che io, personalmente, adoro.

“«Ho superato l’esame? Spero a pieni voti.»…

…«Quale esame?»

Mi risponde sornione: «Beh, sono cinque minuti che mi osservi, senza dire una parola. Mi sono chiesto se ti piacesse quello che vedevi.»”

Le vedete anche voi quelle belle scintille che scoppiettano tutto attorno, vero?

Ma, dal momento che a qualcuno non piacciano le cose facili, vuoi non infilarci in mezzo anche una bella dose di dramma, giusto quel tanto per rendere interessante la faccenda.

E il dramma sta tutto rinchiuso lì, in quelle tre semplici parole che formano il titolo: “I Due Mondi.

Due mondi, così lontani e diversi, che si incontrano e si attraggono, tanto da voler incrociare i loro destini.

Jeremy è cresciuto in un ambiente dove apparenza, interesse e opportunismo non fanno rima con valori, tradizioni e sentimenti di quello da cui proviene Aurora. Lui è soggiogato dalla sensualità di lei, vuole averla e farla sua a tutti i costi, ma rifugge da quelle etichette a cui lei vorrebbe tanto dare un nome, rifiuta di riconoscere le sue emozioni.

Messo alle strette da una madre arrivista, che assomiglia più alla strega cattiva, e da una pseudo fidanzata ancora più calcolatrice, Jeremy “sceglie” di avere il meglio da “I Due Mondi” anche se, il suo egoismo, può portare a sofferenze e drastiche rotture.

Loro non ne sono al corrente, mentre la loro ideatrice e autrice che ho tediato con i miei discorsi infiniti invece si, ma arrivati a questo punto, io ho bisticciato un bel po’ con entrambi, perché non sono riuscita a perdonare fino in fondo l’egoismo di lui e l’arrendevolezza di lei. Ne sa qualcosa Veronica che si è dovuta sopportare tutti i miei deliri per giorni in chat dove era tutto un “eeeeee ma lui!”, “però lei”…

Ad un certo punto avrei voluto prenderli a sberle, scuoterli violentemente per vedere se sarebbero rinsaviti, con Veronica che tutta calma mi diceva di procedere nella lettura e di arrivare alla fine, che poi avrei capito, avrei trovato una giustificazione a tutto.

Posso dirlo?

Ero veramente incazzata, nonostante i suoi ma, i se e i forse.

Poi, riflettendo, e dopo ore di chat con Veronica, mi sono resa conto che, con i cambiamenti che avrei voluto io, non sarebbe stata “questa storia”, ma un’altra ed era giusto seguire il volere dell’autrice anche perché, alla fin fine, il compito di un romanzo è quello di scatenare emozioni che, giustamente, possono essere anche contrastanti tra loro, rabbia compresa, quindi, a conti fatti, Jeremy, così come Aurora e Veronica, hanno fatto il loro sporco lavoro ed ottenuto il loro scopo.

Tornando poi a parlare di omaggi resi, non so quante di voi – almeno quelle che hanno già letto il libro, le altre dovranno rimediare al più presto -, si sono accorte di un altro piccolo e sottile riferimento fatto da Veronica e mi riferisco a due amici, ospiti di Jeremy, con due nomi che mi hanno fatto subito accendere la lampadina: Henri e Andrè.

Per chi non lo sapesse, Veronica ha una vera e sfrenata passione per il Dark Romance e il nome dei due amici, per come la vedo io, mi è sembrato un velato omaggio alla serie “Blood Bonds Serie” di Chiara Cilli – Chiaretta nostra – e ai suoi fratelli Lamazè.

Infatti, conoscendo il suo interesse per le personalità borderline, i suoi studi, così come i suoi pregressi professionali mi aveva stupito, e non poco, la sua scelta di cimentarsi nel più classico dei romance che assomigliava più alla favola, seppur moderna, con tanto di strega cattiva al seguito, piuttosto che agli incubi ricorrenti del lato oscuro del romance.

Non appena le ho espresso questo mio pensiero, mi ha confessato che in effetti, accantonata l’ansia e l’agitazione del debutto, stava lavorando a qualcosa di completamente diverso. Fino a quel momento si era riso e scherzato, ma era arrivato il momento di fare sul serio e svelare un altro lato di Veronica, due facce della stessa medaglia.

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Ed così che subito dopo il prologo e il primo capitolo di “Danneggiata” sono atterrati sul mio lettore e BOOM!!!

Folgorazione. Amore a prima vista.

Non ne ho mai fatto un segreto, anzi, io amo le storie complicate e sofferte. Le amo e le odio allo stesso tempo, perché con la loro intensità mi riducono sempre uno straccio.

Mi sono ritrovata davanti una storia, quella di Sabrina, talmente cruda nella sua realtà, da essere paragonabile ad una delle tante che, purtroppo, si leggono spesso sulle cronache nere dei quotidiani e per questo ancora più vera e sentita. E’ una di quelle storie che vi ruberà un pezzettino di cuore, anche se, rubare non è forse il termine più corretto da usare. Probabilmente sarebbe più realistico dire strappare, come quegli strappi secchi, quando si toglie un cerotto, provocando un dolore sordo ed immediato.

Ho seguito il work in progress di Veronica settimana dopo settimana, capitolo dopo capitolo, sempre più curiosa di scoprire di che lenta ed atroce agonia sarei dovuta morire, tanto che, alla fine, l’avevo costretta a svelarmi tutti gli sviluppi della trama. C’è chi odia gli spoiler e poi ci sono io, che ci vado a braccetto, ci sguazzo proprio felice ma, nonostante tutto, quella iena, è riuscita a sorprendermi, cambiando il finale in extremis.

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Mi ha fregata in pieno.

Ora, so che vi state chiedendo quale fosse questo finale differente ma, a questo punto, mie care, credo proprio che rimarrà un piccolo segreto tra noi due

Quella della giovane Sabrina è una storia di violenza, di mille abusi, sia fisici che psicologici, subiti per mano di quel padre che, invece di proteggerla dalle angherie della vita, l’ha gettata di peso nel baratro più profondo e buio, togliendole tutta la spensieratezza dei suoi anni.

“…te l’ho già detto una volta, sono giovane, non stupida. Se lo avessi denunciato, ci sarebbe stato un processo, lo avrebbero condannato, ma…per quanto tempo avrei vissuto serena, sapendolo in prigione? Sempre troppo poco! E poi? Quando lui fosse uscito? Te lo dico io cosa sarebbe successo: mi avrebbe uccisa. Da quelli come lui non si scappa, Alex, tornano sempre a prenderti e quella che tu chiami legge è debole, troppo incerta per proteggerci. Siamo sole, respiriamo terrore e violenza e quando non arriva la morte, viviamo la tregua di pochi anni di pace, nell’attesa che tutto, prima o poi, rincominci da capo.” 

Occhi disillusi, i suoi, che raccontano mille macabre verità.

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Una verità cruda difficile da vivere, da gestire, complicata da scrivere, così come da leggere, perché ci fa sentire completamenti impotenti.

La ragazza trova rifugio in una casa famiglia gestita da Alex, assistente sociale dalla dura scorza, ma dal cuore tenero, con al suo seguito un bagaglio ingombrante e doloroso. Entrambi hanno avuto una vita facile e nessuno, meglio di Alex, può capire lo stato d’animo in cui vive la giovane che, nonostante tutto, a testa alta, si dimostra ribelle ed indipendente dal prossimo, proprio per non dover contare su nessuno. Già profondamente delusa da quelli che dovevano essere gli affetti più cari, sa di poter far affidamento solo su stessa.

Tutti e due sono in cerca di un riscatto, da quella vita che sembra dovergli tanto e saldare un lungo conto fatto di sofferenze, troppo simili per non scornarsi, ma forse, insieme, possono salvarsi.

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La loro è una relazione difficile, che Alex, il saggio, cerca di scoraggiare in tutti i modi, anche se, l’attrazione per quella “ragazzina”, lo sconvolge in modi che non credeva possibile, soprattutto quando lei, maliziosa, lo stuzzica senza mezzi termini.

Quello di Alex è un personaggio burbero, tormentato, ma come dicevo prima, sotto quella dura scorza che ha costruito negli anni per fuggire da un passato doloroso e scomodo, ha un animo gentile ed un cuore tenero. In diverse occasioni la sua sensibilità verso chi, come lui, ha dovuto sopportare tanto, mi ha toccato dentro, fatto vibrare quelle corde materne che, neanche a dirlo, mi hanno portata ad aprire i rubinetti ed allagare casa.

Sono due i momenti che mi sono rimasti particolarmente impressi: quando canta una ninna nanna, a me molto cara, perché la stessa che ero solita cantare al mio piccolo cucciolo appena nato e quando si “finge” un genio della lampada per realizzare i sogni, piccoli ed elementari quasi scontati, eppure così desiderati, di un dolce angelo indifeso.

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Non condividerò i passi qui con voi, ne ho già messi tanti in realtà, vi invito invece a leggerli al capitolo cinque e sette, munite, ovviamente, dei fazzoletti d’ordinanza, fondamentali quando si affrontano tematiche come queste. Cuore di mamma, che ve lo dico a fa!

Arrivati sino a qui, avrete già ampiamente compreso che quella di Veronica nei confronti della scrittura è stata una folgorazione ben riuscita e che, nel caso ancora non avete letto nulla di suo dovrete rimediare al più presto. E permettetemi pure di dire che, solo noi donne, sappiamo trasformare delusioni in opportunità.

So che alcune di voi potranno pensare che, essendo sua amica, io non sono esattamente obiettiva ma, lasciatemi dire una cosa: tutte le autrici che collaborano con me da tempo e con cui ho instaurato un rapporto di amicizia, non mi chiamano “tremenda iena” per niente. Nel bene e nel male, dico sempre la mia e scasso pure a più non posso. Credo che più di una persona possa confermarlo.

Ed appunto da brava rompi, una volta archiviati i primi due romanzi di Veronica, ho immediatamente iniziato a tormentarla, per ottenere, ovviamente, quello che ancora non c’è. Una delle mie tante specialità.

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Quando leggo un libro, uno qualunque, sono solita prestare sempre grande attenzione nei riguardi dei personaggi secondari e cogliere, qua e là tra le righe, le varie sfumature che rivelino del potenziale e, anche in questo caso, ho trovato una coppia che non ha certo bisogno di ordinare i fuochi d’artificio per capodanno, li fanno già di loro.

Mia cara, tu forse speravi, ma io non dimentico e presto verrò a bussare cassa!

Inoltre, questo non è un segreto, posso svelarvi che, prossimamente, Veronica mi ha fatto l’enorme piacere, insieme ad altre amiche autrici, di accettare il mio invito a partecipare alla rassegna dei “Racconti di Natale“, che si ripeterà anche quest’anno sul sito nel mese di dicembre, in attesa delle festività. Per tutte coloro che vogliono scoprire qualcosa di più al riguardo, vi invito a visitare il sito autore di Veronica Deanike e di restare sintonizzate per altre info che arriveranno al più presto.

D’accordo, mi sembra di aver sproloquiato anche troppo, è arrivato il momento di far parlare la sinossi, book trailer e compagnia bella, oltre a mostrarvi le cover originali e, cosa più importante, entrambi i link dell’acquisto dei romanzi, disponibili entrambi nella doppia versione, cartacea e digitale. Poi, come sempre, per chi non l’ha ancora letto, fatemi sapere se vi ho consigliato bene, che ci tengo  mentre per le altre, aspetto i vostri pareri nei commenti che trovate sotto.

Alla prossima

 

51qup61qx-l-_sy346_“I DUE MONDI”

Aurora ha ventotto anni, una laurea nel cassetto, il cuore ferito e un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti. Lavorerà come governante in una casa lussuosa, la Chesterfield Tower, a New York.
Jeremy Chesterfield, presso il quale Aurora presterà servizio come governante, è un uomo affascinante e determinato a sedurla. Vive la vita con la fierezza di chi crede di essere nel giusto. Il suo egoismo è quello che fa più male, perché camuffato di sincerità e buone maniere. Un uomo che ti distrugge perché il suo valore non ti consente di odiarlo.
Aurora cercherà di resistergli con tutte le sue forze. Due mondi distanti che si attraggono e si respingono in un crudele gioco delle parti, dove la lusinga della seduzione diverrà presto qualcosa di più importante. Due personalità forti che si incontrano/scontrano. Il rovesciarsi dei ruoli di forza. Decisioni da prendere. Ostacoli da combattere. Il dolore, l’assenza, la sconfitta. Un epilogo dove tutti perdono qualcosa. La forza di una donna fiera che si oppone a un mondo che vorrebbe sovvertire le sue più intime convinzioni.

 

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51uimrwfmnl“DANNEGGIATA”

Sabrina, ferita e umiliata dalla sua stessa famiglia, vive in una comunità per minori. Danneggiata nell’animo, sviluppa una personalità autolesionista. Bella e arrabbiata con il mondo, brucia i suoi anni con la potenza del suo odio.
Lo psicologo e coordinatore della struttura, Alex, è un uomo di trent’anni che nel suo aspetto ombroso dimostra tutto il tormento del suo passato. Una doppia vita quella di Alex che parla di un profondo disagio: il giorno e la notte, aiutare e distruggere. Sabrina è per lui una tentazione amorale.
Questa non è la storia di un amore, è una storia di distruzione. Una giovane donna che vuole distruggere se stessa, un uomo che vuole distruggere i suoi demoni… L’incontro di due anime spezzate, la lotta per la sopravvivenza, la speranza di un amore.

 

BASTA UN CLICK  

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6 Comments on Veronica Deanike: non solo una recensione…più che altro un dietro le quinte

  1. Veronica80
    novembre 18, 2016 at 9:59 pm (4 anni ago)

    Mi sento a casa…
    È come assistere a una festa di compleanno a sorpresa!
    Belle parole, belle immagini, ho ripercorso uno scorcio di vita bellissimo e inaspettato: mi ha portata a tutte voi, che riempiete le mie giornate con la vostra follia.

    Rispondi
    • Stella
      novembre 19, 2016 at 4:45 pm (4 anni ago)

      Questa è anche casa vostra, questo spazio non sarebbe mai nato senza il vostro supporto

      Rispondi
  2. Rosy ♥
    novembre 18, 2016 at 10:06 pm (4 anni ago)

    Io non vedo l’ora di avere il cartaceo di Danneggiata a casa miaaaaaaaaaa ♡.♡

    Rispondi
  3. Chiara
    novembre 19, 2016 at 8:29 am (4 anni ago)

    Bellissimi i romanzi e bravissima Veronica!!!ho già ordinato il cartaceo di danneggiata, che presto sarà accanto a “I due mondi”
    Stella, che te lo dico a fare, tu sempre il top nelle tue recensioni!❤️ Due libri totalmente diversi, ma entrambi assolutamente da leggere!!

    Rispondi
    • Stella
      novembre 19, 2016 at 4:44 pm (4 anni ago)

      Grazie I U

      Rispondi
  4. Helene
    novembre 19, 2016 at 11:04 am (4 anni ago)

    Bellissima recensione che è anche un po’ il racconto di un viaggio che abbiamo iniziato tutte insieme! Complimenti a Veronica, donna di grande talento, che ha saputo aprirci il suo mondo e la sua anima con un misto e forza e delicatezza che sono la firma delle sue storie!
    Continua così ragazza! <3

    Rispondi

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