La mafia uccide solo d’estate – La Serie TV

Sono anni che, anche a causa nano ormai cresciuto, io e la televisione avevamo chiuso il nostro rapporto. Il monopolio era in mano sua e la tv sempre e solo posizionata su canali che trasmettevano cartoni animati a tutto spiano ma, negli ultimi mesi, da brava strega curiosa, mi sono riavvicinata ed il motivo è stata una produzione che sembrava strizzare l’occhio alle serie internazionali che tanto mi piacciono e, mentre davo una prima sbirciata a questa, mi sono accorta anche di altro.

111040258-f2528e6f-4048-4307-bc66-70669fa03712Lo so che per molti di voi non sarà magari una novità e che vi state chiedendo ma tu dove vivi, lo hai scoperto solo ora?
Io, nei mesi scorsi, avevo la testa sepolta nella sabbia. Come è giusto che sia quando vivo nella mia bolla estiva, fatta di mare, sole e…. sabbia per l’appunto.

Durante quel periodo il resto del mondo, per me, rimane in stand-by, sino a quando arriva settembre, mi riprendo da quel torpore dato dal caldo estivo, mi guardo attorno e mi accorgo delle tante novità partorite mentre io sonnecchiavo, poi recupero e mi metto in pari.

A partire da stasera – lunedì 21 novembre – prende il via su RaiUno la prima delle sei puntate in programma della nuova serie “La Mafia Uccide solo d’Estate“, trasposizione televisiva del fortunato film del 2013 ideato, diretto e interpretato da Pif che, in questa nuova veste, non sarà presente come attore sullo schermo, ma a lui è affidato il compito di voce narrante, impagabile e insostituibile con il suo modo di raccontare, disilluso ed ironico, con la sua grande verità, tanto da diventare materiale didattico anche nelle scuole, come primo approccio per le nuove generazioni ad una tematica così importante e, se vogliamo, anche complicata alle volte da esporre in modo semplice.

Ambientato in Sicilia sulla fine degli anni settanta la serie narra le vicende della famiglia Giammarresi ed il loro quotidiano che si scontra con un’apparenza che sembra normale ma che, in realtà, è comandata da una piaga ben più importante come quella di Cosa Nostra che finisce per condizionare le loro vite.

Fatti che, con la memoria, mi riportano ai miei ricordi di bambina che, all’epoca, era già in giro a far danni, mentre osservava i “Grandi” scuotere la testa e borbottare imprecazione ogni volta che guardavano il telegiornale, senza comprendere ancora la gravità di quella situazione.

Di seguito vi lascio il trailer e per tutti coloro che per questa sera hanno altri programmi, niente paura, potete recuperare le puntante su RaiPlay, cliccando QUI o scaricando la app sui dispositivi mobili e buona visione

Perché forse, dopo tanto tempo speso sui libri, pc e serial movie provenienti da oltreoceano, vale davvero la pena riaccenderla la televisione.

“L’Italia è varia. Ognuno ha i suoi problemi. Come è giusto che sia.
C’è chi ha la nebbia, chi ha l’acqua alta e chi la Mafia.”

firma stella

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