Una chiacchierata a cuore aperto con Samy P., per scoprire il dietro le quinte di “Scelgo Te” e non solo…

Nulla è andato come doveva, pure Amazon, da gran primadonna, ci ha messo del suo, facendo penare sino all’ultimo, ma eccoci arrivati al quarto appuntamento che dedichiamo a “Scelgo Te“, quello decisivo, perchè finalmente il romanzo della nostra Samy è online, pronto per finire tra le mani dei lettori ed essere gustato e non vi nascondiamo che, l’agitazione così come la curiosità di conoscere la vostra opinione a proposito, è alle stelle. E perdonate il gioco di parole.

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Per concludere questi nostri venerdì in attesa del gran momento, svelandovi ogni volta nuovi dettagli e particolari inerenti a questo romanzo, ho pensato di mostrarvi Samy in una veste diversa.

Sono anni che, tramite i suoi racconti, ho Sam ospite qui nel sito e, quotidianamente, presenza fissa nella mia vita con le nostre interminabili chiacchiere in chat e al telefono a qualsiasi ora del giorno e della notte – e quando dico qualsiasi, intendo davvero ad ogni ora utile -, ma, a parte qualche stralcio di conversazione riportato qua e là, non l’avevo mai invitata ufficialmente.

Definire quella che segue un’intervista mi pare un pò pomposo. E’ qualcosa di più intimo e informale, si tratta di un’altra delle nostre chiacchierate, ma questa volta con il cuore in mano e anche un pizzico di nostalgia, perchè ripercorre la strada fatta insieme in tutti questi anni e, credo, ci renda agli occhi di chi legge un pò più umane e un pò meno iene.

In realtà, avrei potuto fare una di quelle scene alla Marzullo, del tipo “si faccia una domanda e si dia una risposta”, perchè in gran parte sono tutti aneddoti che già conoscevo, avendoli vissuti con lei in prima persona, ma abbiamo pensato fosse carino rendervi partecipi del dietro le quinte. Almeno in parte, qualche piccolo segreto ce lo siamo comunque tenuto per noi.

Tutto quello che è accaduto, o quasi, durante tutti questi mesi in cui era impegnata nella stesura di “Scelgo Te” e…anche altro, tutto qui, nelle tante righe che seguono.

P.S. Questa nostra conversazione si è svolta in chat qualche giorno fa, domenica scorsa per l’esattezza.

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Toc toc? Sei pronta a farti torturare dalla sottoscritta per le prossime ore?

Presente!

Bene, ora sei tutta mia, qui ci starebbe una faccina da diavolo, ma visto che dobbiamo fare le serie, o almeno ci proviamo, soprassediamo.

Ma riusciamo a fare le serie?

Ci proviamo, dai…la vedo dura, ma prometto d’impegnarmi.

Prima di parlare di te e raccontare chi sei e cosa fai, quest’anno è stato un anno importante perchè a Torino ci hai messo la faccia come inviata per il sito, poi qualche mese fa hai svelato la tua vera identità. Come hai vissuto il fatto di perdere il tuo anonimato?

E’ stata una decisione meditata a lungo e sofferta. Avevo deciso di mantenere l’anonimato, un po’ per l’argomento bollente trattato nei miei racconti e poi nei miei romanzi, un po’ perché vivo in una realtà di paese, dove più ti fai gli affari tuoi, meglio stai. Alla fine nonostante quello la voce si è allargata e le persone che conosco mi hanno stupito con il loro entusiasmo. Quindi mi son detta: “Samy, o salti o non se ne fa nulla.” Ho saltato e ammetto che è stato bellissimo.

Questo mi ha permesso di conoscere tante autrici di persona e di coltivare anche nuove amicizie. Un salto che mi ha arricchito.

E allora, visto che il nome non è più un mistero, raccontiamo anche chi è e cosa fa Samantha Parma, meglio conosciuta come Samy P., quando non scrive?

 

Samantha Parma è una moglie e una mamma. Lavoratrice, aggiungo. Sono impiegata a tempo pieno in una famosa azienda di gelati (meglio non svelare nulla) e quando non lavoro… scrivo, leggo e mi svago nella mia casetta in campagna. Sono una persona semplice, che ama le cose limpide e genuine. Che nasconde un lato oscuro, comunque… amo i thriller e la suspense, sono una divoratrice di film del genere e di libri. E sono una gran sognatrice, purtroppo.

Su questo punto aggiungerei pure che ci hai ingannato per benino, quando anni fa ti sei presentata tutta romantica, condita da cuori e fiori con il tuo primo racconto.

Sì, sono partita molto morbida e in sordina, con un bel triangolo amoroso romantico… poi nel racconto successivo mi sono lasciata andare e ricordo ancora la tua risposta via mail dopo che lo avevi letto…! Ho riso per giorni!

Si, rammento e ammetto che, forse, la mia risposta era stata dettata dall’impulsività del momento.

Sto già ridendo…con le lacrime…

Guarda, eravamo sulla buona strada, serie e composte…. ma ricordando certi aneddoti non so quanto reggeremo….

Ecco. Ci siamo già capite.

A questo punto, mi sembra doveroso raccontare anche come e quando le nostre strade si sono incrociate, ed è giusto che ci pensi tu, visto che stiamo parlando di te. Sei tu la protagonista oggi. 

Dunque…. c’era una volta…

No, scherzo. Anche se tutto è iniziato davvero qualche anno fa.

Partiamo dal vecchio blog… devo fare il nome?

Tre, se non mi sbaglio

Esatto, tre.

Dillo tranquillamente, non è un segreto, in fin dei conti fa parte del nostro passato.

Allora, iniziamo.

E’ stato un caso, in realtà. Leggendo e bazzicando qua e là, sono capitata sul sito 50 sfumature Italia. E un articolo mi era balzato subito all’occhio: chiedevano racconti inediti, li valutavano e successivamente li avrebbero pubblicati. Mi son detta: “Perché no?” E’ stato sempre il mio sogno nel cassetto e ci ho provato. Ho scritto “Ombre e luci dal passato” senza avere davvero intenzione di inviarlo. Ma in una sera di follia ho premuto il tasto della mail “invia”, e l’ho fatto.

Dopo alcuni giorni è arrivata la tua risposta, ricordo ancora le parole esatte, non le dimenticherò mai : “Credo che il tuo racconto potrebbe interessare le nostre lettrici”.

Si, ti scrissi così perchè, nonostante l’avessi trovato troppo sdolcinato in alcuni punti, sai che sono un tipo più passionale che romantico, secondo me aveva del potenziale per far girare la testa alle nostre lettrici e sono contenta di dire, a distanza di anni, che non mi ero sbagliata.

Direi proprio di no… è piaciuto molto e ancora oggi alcune lettrici lo ricordano e me lo chiedono, sai?

Immagino, la storia di Alex ed Emma è rimasta nel cuore di molte.

Ma era in assoluto il primo racconto che scrivevi? O mi tieni nascosto qualcosa?

No… giuro. La prima in assoluto. O forse no.

Giuri di dire la verità, tutta la verità?

In realtà ne ho una, nel cassetto…… che non ha mai visto la luce. Vedremo, in futuro, chissà.

Altrimenti chiedo le manette in prestito ad Adam! – protagonista maschile di “Fidati di Me“, primo racconto della “Secrets Life Series”.

E dopo questa confessione, già sai che non ti darò pace.

Lo so… ma è una bozza, una cosa scritta e in realtà mai finita. Lontano dal mio genere, ma forse, lavorandoci…..

Che dicevi a proposito delle manette di Adam?

Dicevo, che se non mi confessavi tutta la verità mi facevo prestare le manette da lui.

Sai, al nome Adam mi metto subito sull’attenti. Solo Nick lo supera.

A proposito, parlando dei tuoi ragazzi…Alex, Adam, Nick, Max, Nate,Salvo e adesso Ray, so che è brutto chiederlo ad una sorta di mamma che li ha creati, ma io sono nota per non essere politicamente corretta, quindi, c’è un tuo preferito tra loro e perchè?

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Il mio preferito in assoluto è Nick. – protagonista maschile di “Lasciati Amare

Perchè, se posso? O è troppo personale ?

Soprattutto per il personaggio che mi ha ispirato, il mio amore folle Fassy – Micheal Fassebender-. Sono proprio innamorata di lui, mio marito lo sa e si è rassegnato.

Pover uomo. 

E poi perché è il racconto dove ho osato di più. Dove mi sono lasciata andare, dove ho scritto un capitolo che mi ha fatto odiare da tutte le mie lettrici. Dove il personaggio maschile è forte, focoso al punto giusto e molto buono.

Ormai è storia nota, ma ti ricordo solo che io, nel cuore della notte, volevo venire a casa tua e non per una visita di cortesia.

Eh lo so….. ricordo ancora la tua mail di protesta disperata e di (quasi) insulti

Sappi che ho riso parecchio.

Tu ridevi e io ero distrutta, in una valle di lacrime e non so ancora se ti ho perdonato.

Mi hai perdonato eccome, lo so. Ma in quell’occasione mi avete tutte soprannominato perfida, credo. Vero?

Da quel momento in poi è stata una vera e propria escalation, ti sei sfogata in tutti i sensi.

Si, perfida è stato il termine più buono che abbiamo usato, sugli altri parte la censura, meglio fare come Paganini: non ripetere. 

:-D   :-D 😂😂😂

Quella è stata una bella storia tosta, sì. Poi è arrivato Salvo nostro. E lì, Dio ci salvi. Ecco.

Perdonami il gioco di parole

Riguardo a Salvo mi prendo la mia parte di responsabilità. – protagonista maschile di “Ti Troverò”

TI TROVERO

Sì, perché lì è nato tutto da te, che mi hai coinvolto in tutta questa storia. Hai fatto leva sul mio cuore tenero.

Vabbè, ma tu mi avevi lasciato con il cuore straziato. Non si fa. Sai come la penso, conosci la regola: niente cuori infranti sulla via.

In effetti il povero Salvo non ne usciva bene dalla storia che riguardava il nostro Nick. Ma senza anticipare nulla devo dire che anche di lui ne abbiamo parlato in maniera….approfondita.

Io ho approfondito molto volentieri.

Pure io… anche quello mi è piaciuto, come personaggio. Fuori dalle righe, scomodo. Avevo anche pensato a un finale diverso, per loro… chissà.

What??? Che finale diverso?? Perchè io non ne so nulla ???

Perché è una cosa tra me e lui. Non si dice.

Questa me la segno per la prossima volta che ci vediamo, così ne parliamo con calma e passiamo oltre.

Parlando di marito e non solo. In famiglia hai un grande supporto e anche fan, visto il genere, ti aspettavi questo tipo di reazione da parte loro?

Sì e no. Siamo molto uniti e quindi sapevo che mi avrebbero appoggiato tutti. Ma non mi aspettavo così tanto, certo. I miei genitori sono diventati i miei PR, mi vendono i romanzi alle persone che conosciamo, mio marito mi pubblicizza sul suo posto di lavoro… e devo dire che nei momenti più cupi, quando pensavo di smettere… mi sono stati vicinissimi. Sgridandomi, anche. Spronandomi ad andare avanti.

Io credo che sei una delle poche autrici con il mi piace del marito ai post o i commenti del papà. Questa cosa mi fa impazzire, in senso buono.

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Sì, mi commentano sempre e ora si sono messi pure a condividere i miei post… quando abbiamo pubblicato il book trailer di “Scelgo te”, e solo noi sapevamo che era già online, avevo un’ombra che mi seguiva in casa. Mio marito ogni giorno mi chiedeva: allora, posso condividere? Ora posso?

Stasera è andato a curiosare per vedere quante visualizzazioni ci sono, persino.

Che carino!

Sì, davvero. E paziente. E rassegnato.

Rassegnato soprattutto.

E a volte spaventato. Ma facciamo finta di nulla.

Ma noi sappiamo che siamo innocue. Tutto quel sangue per cui andiamo matte, in realtà, è solo per ricerca. Diciamo pubblicamente che non faremmo mai male ad una mosca.

Assolutamente no.

Siamo pericolose solo quando siamo davanti a uno spritz.

Lì nascono le idee più strane.

Come dicevo: l’alcool a volte può fare miracoli!

 

Ha letto il tuo ultimo bimbo? Che dice?

L’ha letto, anche se non ancora tutto. E gli piace moltissimo.

Credo che questa volta tu ti sia addentrata in un genere che è congeniale per un pubblico molto più vasto ed eterogeneo, non solo femminile.

Sì, il mio amore per il thriller questa volta ha avuto più spazio. Ho osato un po’ di più.

La tua mamma, la tua beta numero uno, che ha detto del nuovo finale del romanzo?

Le è piaciuto moltissimo. Non mi addentro nei particolari per non svelare nulla, ma aveva le nostre stesse perplessità e alla fine… pollice alzato e gran sorriso.

Ho un gran sorriso stampato pure io, sono felice che abbia approvato.

Meno cinque all’uscita del tuo nuovo romanzo, come vivi questo momento, passata un pò di ansia?

No. Aumenta ogni secondo che passa, direi.

Anche se oggi ho già caricato tutto, mi basta solo schiacciare un tasto. Ma siccome sono perfida aspetto giovedì sera.

Perfida per gli altri, tanto io l’ho già letto tutto due volte, io già so!

Tu nei fai parte, come le mie adorate beta.

Hai già avuto qualche primo riscontro?

Sì, tanti riscontri. Alcuni mi hanno già chiesto il cartaceo e anticipo già che anche quello è in arrivo, a breve.

E tornando al discorso di prima… anche alcuni lettori di sesso maschile si sono fatti avanti e stanno aspettando con impazienza, sai?

Questa cosa che hai un sacco di lettori maschietti mi piace assai.

Senti, la stesura di “Scelgo Te” non è stata per niente facile, non è andata esattamente come avevi pensato in primo momento. Sono state tante le difficoltà che hai riscontrato strada facendo.

Moltissime. A partire dall’argomento trattato, il tradimento. Mi tocca profondamente, fa parte del mio passato e parlarne in un romanzo non è stato facile. Per quello passare alla terza persona mi è risultato anche più semplice.

La prima stesura è stata un disastro e lo sappiamo. Arrivata al capitolo 15…. è successo il finimondo, tu sai. Bocciato dalle mie beta. E’ stato un duro colpo, ma mi è servito per capire cosa volevo scrivere e per ricominciare da capo con una nuova storia, nella quale ho creduto. Fino in fondo.

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Quanto le hai odiate in quel momento, me compresa.

No. Ho apprezzato la sincerità ed è questo il ruolo delle beta. Sarebbe peggio dire “bello”, e poi pubblichi un romanzo in cui nemmeno tu credi.

Mi avete spinto a tirar fuori quello che avevo dentro e a scrivere qualcosa che a me e a voi è piaciuto davvero tanto

Confermo che l’ultima versione io l’ho adorata, soprattutto il nuovo personaggio introdotto. Tanto che io non sono normale si è capito da un pezzo. – mi riferisco al serial killer – 

In effetti questo personaggio è piaciuto anche alle altre… ma nessuna lo ha in effetti “adorato.”

Che dire, io mi distinguo sempre dalla folla. 

Dopo quella prima batosta, rimontare in sella non è stato semplice, c’è stato un momento in cui hai detto “fanculo, ma chi me l’ha fatto fare?”

Ce ne sono stati molti, per la verità. Se ricordi mi sono anche isolata per un po’ e allontanata da facebook. E’ qui che è entrato in gioco mio marito. Le discussioni in casa erano all’ordine del giorno e alla fine mi ha fatto riflettere sul fatto che quando una cosa ti fa stare bene non bisogna mai mollare. Quando hai un sogno va portato avanti, sempre.

Quindi l’unica soluzione è stata quella di voltare pagina e ripartire da zero. Storia nuova, personaggi nuovi. E via. Sono andata come un treno, ricordi?

Ricordo molto bene, in effetti mi sento molto scema a chiederti tutte cose che già so.

Eh ma gli altri non le sanno….

Il nostro scopo infatti è quello di farle conoscere anche agli altri.

Chiedimi, allora, qualcosa che non sai.

Lo chiedo io a te: c’è qualcosa che non so? Qualcosa che mi tieni nascosto?

Un sacco di cose, in realtà. Ma non te le dirò mai.

Già stasera hai scoperto che c’è un racconto chiuso in un cassetto…. accontentati.

La prossima volta spritz doppio e vedi come canti.

Ecco, che conosce i miei punti deboli!

Tornando alla figura del killer: è stato semplice scrivere di lui? Entrare nella sua testa? Perchè devo ammettere che mi sembravi molto a tuo agio, in alcuni punti mi hai fatto seriamente paura.

Mi son pure fatta paura da sola, vedi un po’.

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Incubi la notte?

Incubi…. a volte, qualcosa. Ma niente di troppo inquietante, fidati. Diciamo che ho avuto un amico che mi ha aiutato a delinearne il profilo. Un medico. Quindi una volta avuto lo spunto è stato bello e anche interessante addentrarsi in quel terreno.

Ogni romanzo comporta una buona dose di ricerca, come ti sei documentata?

In rete, soprattutto. Ricercando casi simili e con un film, questa volta. Che chi ha visto riconoscerà leggendo la storia e capirà a cosa mi riferisco.

 

Venerdì è il gran giorno e poi il tuo bimbo spiccherà il volo. Dal momento che possiamo considerarlo ormai un capitolo chiuso, cosa accadrà dopo?

Dopo ho qualche progetto che non posso svelare e che tu sai… e poi si partirà con il terzo volume della serie… faremo una capatina in Montana… Tra mandrie e pascoli.

La protagonista sarà Reb.

A proposito di mandrie e pascoli? Ma in Wyoming, come se la passano

In Wyoming Nate e Deb credo che stiano bene. C’è stata una proposta di matrimonio, tutto sta andando alla perfezione. Vuoi tornare a trovarli?

Non tentarmi……

TUTTO QUELLO CHE VUOI

TI ho già tentata una volta e mi è andata bene, e a me non dispiacerebbe agghindarmi con tanto di tacco dodici e andare ad un matrimonio. Potrei tenere compagnia a Andy.

Inoltre, adoro i tacchi!

Già, il fratellino di Deb… a quel tempo avevamo fatto qualche progetto su di lui, ma come sempre siamo state travolte dagli eventi.

Si, chiamiamoli eventi…alti…mori…quelli si che sono eventi…

Ecco, con il suo bel vestito elegante e il sorriso assassino. So che apprezzi.

Apprezzo, apprezzo. Non so resistere al fascino di un bel completo ben portato. Spalle ampie…vabbè, me già partito il film.

Stiam buone, va… che c’è già tanta carne al fuoco.

La serie Chicago mica finisce qui!

Abbiamo molta carne, con cui sfamarci uno stuolo di lettrici. Ma una cosa per volta, facciamo le brave e andiamo avanti.

Cosa pensi quando ti capita di rileggere uno dei tuoi vecchi racconti?

Mi metto le mani nei capelli!

Addirittura??

Nel tempo ho studiato e mi sono applicata, lo stile è sempre lo stesso, ma noto alcuni “tecnicismi” che prima non conoscevo…

Ci sarebbero tante correzioni da fare, tanti accorgimenti che ora conosco da adottare.

Parlando di tecnicismi: quanto ti è stato utile sotto questo punto di vista pubblicare con un editore e lavorare con una editor professionista?

Molto utile. Il racconto “Finché non sei arrivata tu” pubblicato con Delos è stato un grande insegnamento. Lavorare con una editor come Laura Gay è stato costruttivo e mi ha permesso di crescere moltissimo.

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Ricordo quando mi aveva rispedito il racconto, corretto da lei… che io credevo buono. Pieno di segni rossi, per poco non mi metto a piangere

Possiamo però dire che abbiamo profondamente odiato il limite di stesura?

Sì. Diciamo che limita l’autore o diciamo che quella storia non era “adatta”. Quando c’è un limite di battute bisogna magari indirizzarsi verso cose più brevi, avvenimenti che si svolgono nell’arco di pochi giorni.

Il fatto è, che non si può mettere un freno ai cowboy…

No, non si può. E nel terzo volume della Chicago ti assicuro che ne vedremo delle belle

Sto già lucidando gli speroni…

Ecco. E togli quella paglia che hai in mezzo ai capelli, ti prego.

😂😂😂😂😂😂😂😂

Negli ultimi mesi sei stata super impegnata, senza svelare troppo, altrimenti faccio scattare la censura, hai provato un’esperienza che volevi fare da tanto e che ti stava molto a cuore: scrivere a quattro mani. Vuoi raccontare com’è andata?

E’ andata benissimo. Sta andando benissimo e non svelo altro. E’ un’esperienza magnifica e l’autrice che sta scrivendo con me è davvero brava e di talento. Ci stiamo divertendo molto e ne sta uscendo una cosa che farà credo ridere moltissimo anche le lettrici.

E qui mi taccio. 

Dopo il killer avevi bisogno di rilassarti.

Sì….. e l’ho fatto.

Basta, su questo punto non ti chiedo altro, diventa troppo pericoloso.

Non vorrei che poi ci facciamo prendere la mano.

Ecco, infatti mi stava scappando una battuta compromettente che riguardava la birra, ma lasciamo stare, va 😂

Zitta e passiamo oltre!

La scrittura ti porta via molto del tuo tempo libero, riesci ancora a leggere qualche libro qua e là?

Pochissimi. Diciamo che quando sono concentrata nella scrittura non riesco anche a leggere, ma ora che sta per uscire il romanzo mi concederò un periodo di rilassante lettura tra un progetto e l’altro. Prima tra tutte inizio la nostra Veronica con “Danneggiata” e a ruota la nostra Raffy con “Uptown Girl” che non ho ancora letto.

E io ti dico che hai scelto molto bene, poi mi dirai. 

Infatti non vedo l’ora. Il mio kindle era morto, con la batteria esaurita. L’ho messo sotto carica ed è pronto all’azione.

Tra un progetto e l’altro…quanti ne hai in programma? *e qui fa un ghigno malefico mentre le viene un naso modello pinocchio*

Di progetti?

Yessssss

Allora, vediamo un po’. Sempre senza svelare troppo, ovvio.

Ovvio.

Il famoso progetto a quattro mani di cui parlavamo prima. Una sorpresa che sto preparando per le mie lettrici (a richiesta), una nuova serie, possiamo dirlo… che partirà appena possibile (ma non svelo NULLA, è troppo presto) e il terzo volume della Chicago. Considera che per la Chicago in totale i volumi sono sei, quindi siamo a metà.

E in mezzo a tutto questo dovrebbe infilarci pure qualche ora di sonno, tanto per dire.

Sì. E qualche ora in famiglia. Che dici?

Dico che giustamente anche loro meritano un pò di attenzioni.

Assolutamente sì. Infatti ogni tanto stacco e mi dedico a loro, mia figlia mi reclama e sai che è un bel peperino…

E’ un dolce diavoletto. Chissà da chi avrà preso?! Tra l’altro anche lei è stata una piccola aiutante in carica per “Scelgo Te”, un mini folletto  

Sì, mi ha aiutato a scegliere lo stile della scrittura, proprio ieri sera. Ha partecipato anche alla cover, mi è stata vicina nonostante la sua giovane età.

Ha sbirciato il booktrailer, in silenzio. Subito dopo la sentenza: Va bene, stasera dormo con voi.

Poverinaaaaaaa!

Credo che il suo ghigno malefico nello scegliere i font horror passerà alla storia. Viene su bene, ci darà molte soddisfazioni.

Sì, pure quando sceglieva i più paurosi e mi diceva di non inviarteli.

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Mi ha fatto troppo ridere.

Dopo tante lacrime ci sono stati anche tanti sorrisi.

Si, alla fine, nonostante i momenti di sconforto, indirizzata la retta via, ci siamo divertite parecchio. Anche se fa strano dirlo, intendo associare il divertimento con le tematiche che hai trattato, ma non per niente ci chiamano perfide.

In effetti è vero.

Credo che la stesura di “Scelgo te” rimarrà nella storia.

Nove mesi. In tutto e per tutto un bel bimbo il mio Ray.

Sì, un bel bimbo.

Quel Ray che già ti aveva toccato il cuore in “Voglio te“.

Che mi avevi chiesto di non far soffrire……

E qui sorvoliamo. Sulla sofferenza intendo. Diciamo che alla fine mi son presa la mia rivincita. Mi innamoro sempre delle cause impossibili io.

E’ un bel personaggio, ammettilo.

Già spiccava nel primo, qualcosa significa.

Ho già detto che sono innamorata. Più di così, mi rimane solo il divorzio.

No eh…. poi chi lo sente, LUI??? Mi viene a cercare

Tranquilla, pure lui è rassegnato. Scuote la testa da anni ormai. Ieri quando ha suonato il telefono mi ha chiesto: “chiacchierata della domenica?”

Ed io “no, aggiornamenti del sabato”

😂😂😂😂😂😂

 

😂😂😂😂😂😂😂

Ora è passato e mi ha chiesto “che fai?”

Ed io “La chiacchierata della domenica.”

Ecco, vedi, c’è un tempo per ogni cosa.

Tutto torna.

Senti, sto cercando di fare mente locale, ma mi pare di averti chiesto tutto. C’è una domanda che non ti ho fatto? Qualcosa di cui vorresti parlare, ma che mi è sfuggito?

Le cose di cui vorrei parlare sono tante, ma non posso svelarle, mannaggia!

Allora zitta per carità, sveleremo il resto quando sarà il momento, una piccola chicca alla volta.

Sì meglio.

Prima di salutarci, c’è qualcosa che vuoi dire alle tue lettrici?

Ah, solo un grande e immenso “grazie”. E che spero di farle divertire, arrabbiare e piangere… e pure scaldare un po’, che non guasta mai.

E che si preparino. Nei prossimi mesi ci saranno molte novità tutte per loro.

Un bacio e un mega in bocca al lupo per questa nuova avventura 

Grazie Stella e Viva il lupooooooo!

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firma stella

8 Comments on Una chiacchierata a cuore aperto con Samy P., per scoprire il dietro le quinte di “Scelgo Te” e non solo…

  1. Virna
    dicembre 17, 2016 at 1:34 pm (3 anni ago)

    Bellissima intervista!!!
    E quanta curiosità mi hai messo!!!
    Tante cose bollono in pentola….

    Rispondi
    • Stella
      dicembre 17, 2016 at 1:41 pm (3 anni ago)

      Tantissime

      Rispondi
      • Samy
        dicembre 17, 2016 at 7:16 pm (3 anni ago)

        Uhhhhhh sapessi :D

        Rispondi
  2. Chiara
    dicembre 17, 2016 at 3:11 pm (3 anni ago)

    E dopo tutte queste news ci lasciate così?????? quando potremo sapere di più?????
    Comunque Samy hai fatto un’ottima scelta con le tue beta, che hanno saputo svolgere il loro ruolo nel migliore dei modi, e tu sei stata bravissima a ripartire, alla fine hai vinto tu!!!!!!!
    Sarà senz’altro una bellissima lettura!!!
    In bocca al lupo per tutto!!!!!

    Rispondi
    • Samy
      dicembre 17, 2016 at 7:19 pm (3 anni ago)

      Grazie Chiara, di vero cuore <3
      Abbiamo fatto tutte un grande lavoro e non è stato facile, te l'assicuro…
      Sono state belle toste e mi hanno dimostrato che tengono moltissimo al loro ruolo e non nascondo che le adoro <3 …
      E porta pazienza, le novità arriveranno prestooooo :*

      Rispondi
  3. manu85
    dicembre 17, 2016 at 4:35 pm (3 anni ago)

    Che bella intervista veramente e lo trovato anche io su goggle play preso e me lo godo nelle vacanze natalizie
    Bacio

    Rispondi
    • Samy
      dicembre 17, 2016 at 7:20 pm (3 anni ago)

      Grazie Manu!!!!!
      Spero sarà una buona lettura….. non rilassante, ma una buona lettura :P
      In bocca al lupo per tutto e ti faccio tanti cari auguri di Buon Natale <3

      Rispondi
  4. Rosy ♥
    dicembre 18, 2016 at 1:44 am (3 anni ago)

    Finalmente il grande giorno è attivato ♡.♡
    Ti auguro e ti meriti il meglio Samy ♡

    Rispondi

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