Intervista – Samy P. risponde alle domande e curiosità delle lettrici

La scorsa settimana Samy è stata ospite nel gruppo facebook di Raffaella V.Poggi – alias Velonero – dove ha avuto la possibilità di presentare la sua ultima creatura – “Usami” – pubblicata circa un mesetto fa e che le sta regalando molte soddisfazioni.

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In quel frangente ha risposto al fuoco di fila tra le varie domande e curiosità poste dalle lettrici; per chi se lo fosse perso ed è a sua volta curioso di scoprire alcuni aneddoti e qualche segreto, di seguito trovate lo scambio di botte e risposte che si è svolto quella sera e, alla fine di questa chiacchierata, troverete anche una piccola sorpresa inedita.

Ma prima di lasciarvi, vorrei ricordarvi che “Usami” sarà disponibile a breve anche nella versione cartacea, che avrete modo di prenotare sullo store online di Amazon, mentre invece se desiderate la vostra copia autografata con tanto di dedica, potete rivolgervi direttamente a Samy, contattandola sul suo profilo social, che trovate QUI.

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L. – Samantha Buonasera, grazie a Raffaella e buonasera a tutte voi girls; volevo chiedere a Samy la cosa più divertente che hai fatto mentre scrivevi questo libro.

Samantha – Ciao L.! La cosa più divertente che ho fatto è stata creare la cover insieme alla mie care amiche collaboratrici. A furia di cercare immagini, chiedere a fotografi e visitare siti avevamo i gnocchi che ci uscivano dalle orecchie. Una sera abbiamo persino dovuto sospendere, eravamo andate in “overdose da gnocchi”. Abbiamo riso fino alle lacrime.

L. – Ps libro stupendo, come sempre del resto…Finito in un paio di ore…Non riuscivo a smettere di leggere.

Samantha – Grazie cara, sono felicissima che ti sia piaciuto.

C. – Ciao Samantha volevo chiederti da cosa è nata questa storia è pura fantasia oppure c’è qualcosa di te.

Samantha – Ciao C. C’è tanto di me, come in tutti i romanzi che scrivo. C’è la voglia di trasgressione che è dentro ognuna di noi, c’è la voglia di sentirsi sempre più Donna. Come tutte noi. E c’è l’amore, che per me è una parte fondamentale della vita. Ma soprattutto c’è la mia Parma, che amo tantissimo e che per la prima volta ho voluto portare in un romanzo. I suoi vicoli acciottolati, il suo centro storico, i suoi palazzi colorati, il suo torrente e il suo cuore verde, nel Parco Ducale, che tanto ho frequentato da bambina. Spero che piaccia tanto anche a voi e che magari, un domani, vi venga voglia di visitarla… chissà!

C. – Detta così viene voglia di visitarla non vedo l’ora di leggere il tuo libro grazie mille.

Samantha – Grazie a te!

E. – Ciao Samy, che tipo di lettrice sei? Hai un genere preferito?

Samantha – Ciao Elena. Sono una lettrice “poliedrica”, nel senso che amo molti generi. Il mio preferito in assoluto è il genere “beat”. Amo Kerouac, Fante e Bukowski. E sono profondamente innamorata di Gabriel Garcia Marquez. Detto questo, leggo moltissimi romance e anche qualche thriller, anche se non è il genere che preferisco. Penso comunque che scrivendo si debba leggere tutto, dalla A alla Z. Più sappiamo, più cresciamo.

Samantha – Un piccolo indizio sul romanzo, che si può notare anche dai teaser che ha pubblicato Raffaella. Molte scene si svolgono al buio, in una dark room. Non si può parlare e non ci si può far riconoscere. Per questo il nostro “Mr Room”, così viene soprannominato dalla protagonista, dice “Vorrei tanto guardarla e vorrei tanto che lei vedesse me”.

Raffaella VeloNero – Samy la prima cosa che hai scritto e il primissimo feedback del tuo primo lettore “esterno”, sconosciuto.

Samantha – La prima cosa che ho scritto è stato il racconto “Ombre e luci dal passato“, una fan fiction pubblicata sul sito 50 sfumature Italia – attualmente pubblicato solo ed esclusivamente sul sito Freepassion.it – Il primissimo feedback è stato quello di Stella, allora lettrice sconosciuta, che mi ha risposto tramite mail: “Credo che alle nostre lettrici possa piacere”. Ed è piaciuto, sì.

Raffaella VeloNero – Fan fiction di cosa?

Samantha – In realtà chiamarla fan fiction non è corretto, era un racconto romantico, completamente inedito allora, un triangolo amoroso tra una donna e due uomini. Uno era un ritorno dal passato, un grande amore. L’altro un grande amico da sempre. Fu pubblicato sotto forma di fan fiction, un capitolo ogni venerdì. Per questo motivo il “mio giorno” è diventato il venerdì e anche i miei romanzi li ho pubblicati tutti di venerdì.

M. – Buonasera, premetto che devo ancora leggere il libro ma sarei curiosa di sapere come è nata l’idea di scrivere di un sexy club con tanto di Dark Room e come sono nati i personaggi di questa storia. Grazie.

Samantha – Eccomi qui, M. Dunque… vediamo un po’. I personaggi di questa storia sono nati dall’idea di scrivere qualcosa di “mio” e di “italiano”. Io ho sempre scritto romantic/suspense che, per necessità diciamo scenografiche, ho ambientato negli Stati Uniti – un agente dell’FBI è più sexy di un carabiniere che fa tanto fiction di Rai Uno, purtroppo… Comunque, avevo voglia di qualcosa di più caldo e di persone normali, con vite normali e semplici. Quindi sono nati Sara e…… chiamiamolo Mr. Room, per non svelare nulla e il titolo “Usami” è arrivato per primo, ancora prima della storia. Una parola pronunciata da un uomo, che si mette a disposizione di una donna per farle riscoprire la sua sensualità e femminilità. Non ha niente a che vedere con il BDSM o la sottomissione, anzi! E’ tutto molto emozionale, sensoriale. L’idea era quella di un qualcosa di trasgressivo e un club era la soluzione migliore, anche se il personaggio in questione non poteva palesarsi. Quindi la maschera non era sufficiente e una mia cara amica mi ha dato l’idea della dark room.

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B. – Buonasera Samantha! Cos’è per te la scrittura?

Samantha – La scrittura è vita. E’ un liberare la mente da tutti i problemi, dagli impegni di lavoro e dalle costrizioni di questa società. E’ un vivere mille vite diverse, essere chi voglio e poter fare le scelte più azzardate. Senza temere di essere giudicata da nessuno. Per questo i miei personaggi femminili sono sempre molto tosti!

I. – Samantha frequenteresti un sexy club??

Samantha – Bella questa! Diciamo di sì. Ma al momento io sono sposata, innamorata di mio marito e molto fedele. Quindi lo frequenterei con lui, assolutamente. Magari in una bella dark room come i miei protagonisti, perché no??

S. – Commenti spoiler quindi non leggete se non avete letto il libro.

Domanda: Mr. Room è tanta roba, ma io vorrei sapere di Manuel (che per me è David gandy fatto e finito)… Come gli è venuta l’idea del club e, soprattutto, fino a dove si è spinto nei suoi “giochi” ?

Samantha – Ehhhhh tesoro mio…. Manuel è davvero tanta roba. Sto già lavorando alla sua storia, anche se sul suo passato ho le idee piuttosto chiare: il suo “lavoro” lo ha portato ad aprire il club, è uno che…. gli piace assai quella roba lì. Capisci a meeeee. Credo che lo odieranno.

S. – Evvai per la storia di Manuel!! Mi ha davvero incuriosito sto personaggio.

Qualcosa di quello che combina durante il libro l’ho intuito, quindi mi sa che le lettrici che amano il fiori e cuori vorranno la sua testa.

Samantha – Mi sa anche a me. Proprio oggi ne parlavo con una lettrice in chat e non posso riferire gli aggettivi con cui lo ha definito.

S. – Se aveva messo le cose in chiaro e tu sai chi era d’accordo, per me ha ragione lui (vado a nascondermi prima che mi lincino)

Samantha – ESATTO. Ora, nasconditi. E poi mi nascondo io.

S. – In due posti separati che così almeno una si salva.

Samantha – Aiuto come mi divertirò a scrivere il seguito, ripenserò a questa conversazione, sappilo.

L. – Samantha, sono contenta di sapere che Manuel avrà una storia sua…

Samantha – Liviana ci sto già lavorando, ma prima arriverà una grossa e bella sorpresa, stai pronta…………….. per ora non posso dire nulla, ma è questione di poco.

P. – Buonasera Samantha, a cosa o a chi ti ispiri per scrivere i tuoi libri?

Samantha – Come prestavolto, utilizzo spesso personaggi famosi. Attori, perlopiù. Mi risulta facile immaginarli quando descrivo i movimenti, le espressioni sul viso. Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, mi concentro molto sulla trama e identifico subito il tipo di storia di cui voglio parlare. Inquadro i protagonisti e poi stendo un profilo e qui….. si viaggia con la fantasia, eccome!

M. – Quali sono i prestavolto dei protagonisti e di Manuel di cui sono già incuriosita vista la sentita preferenza di S.??

Samantha – Allora, per Manuel ho qualche idea, ma pensavo di fare una cosa particolare, vediamo, quindi non vi rivelo nomi per non influenzarvi. Per Sara è lei, Sienna Miller, Mr Room non posso svelartelo, dopo che lo avrai letto, capirai.

M. – Samantha al di fuori dal ruolo di scrittrice, cosa fai?

Samantha – Sono prima di tutto moglie e mamma di una bimba di 8 anni. Anna. Poi faccio l’impiegata amministrativa, lavoro a tempo pieno in una nota (mooolto nota) azienda di gelati. Lontano da casa, purtroppo, circa 40 km. Quindi la maggior parte delle mie giornate le passo fuori e quando rientro la sera, visto che ho la fortuna di abitare in campagna in una casa indipendente con sotto i miei genitori, mi godo la natura. Cerco di stare all’aria aperta, curando i nostri animali e il nostro orto. Praticamente scrivo di notte e leggo quando posso…. purtroppo. Vorrei riuscire a leggere di più, questo mi manca.

M. – Samantha qual è la scena più sexy che tu abbia mai scritto?

Samantha – Sono tante le scene a cui sono “affezionata”, amo molto giocare con l’eros. Una scena a cui sono particolarmente affezionata è in un mio racconto, “Ti troverò”. Una scena che definirei “voyeur”, dove c’è un incontro particolarmente ravvicinato tra i due protagonisti, tra molte altre persone.

Stella – Seraaaaaaaa!!!! Ora ti faccio io una domanda.

Sei partita con una storia romantica – Ombre e luci del passato – poi per un lungo periodo – se non sbaglio quasi due anni – ti sei dedicata al romantic suspense con vari spargimenti di sangue ovunque, come ti sei trovata a tornare a scrivere qualcosa, diciamo, di più soft, senza armi e cadaveri.

Samantha – A volte male. A furia di pistole, coltelli e killer qualsiasi altra cosa più morbida mi sembra una cosa senza spina dorsale. Ma poi a mano a mano che si entra nella storia ci si trova comunque invischiati e bene o male le emozioni forti ci sono, anche se non con il profumo del thriller. In questo caso si parla di un erotico e ci sono andata giù a bomba come anche tu sai… ho mollato i freni. E alla fine, mi ha regalato comunque emozioni, che sono quelle che cerco.

Stella – Ti mancano le pistole e coltelli?

Samantha – Eccome, sapessi…………… Tanto che salterei Reb e Kim a piedi pari e scriverei subito di Andy e Tammy, molto più #dark nell’atmosfera.

Stella – Sanguinaria!

Samantha – Sempre!!!

P. – Ciao Samantha, sono curiosa, perché buona parte della storia é al buio? Cosa volevi trasmettere al lettore? A me intriga …

Samantha – Volevo parlare di sensi. Di emozioni, non solo di fisicità. Togliendo uno dei cinque sensi (in questo caso la vista) gli altri si amplificano e gli incontri che avvengono nella dark room sono molto emozionali e “sensoriali”. Il titolo e il fatto che fosse un erotico potevano lasciar pensare una storia classica di BDSM o di sottomissione, ma non è affatto così. E’ una riscoperta di se stessi, un viaggio attraverso i propri desideri. Senza freni, senza inibizioni.

P. – Bello mi piace, non amo molto BDSM.

Samantha – Nemmeno io, affatto. E c’è una scena in particolare, dove il nostro Mr Room dice “dolore e piacere per me viaggiano su binari completamente diversi”.

P. – Come ti descriveresti come autrice?

Samantha – Un’autrice che ha ancora tanta strada da fare. Una perfezionista, che guarda le virgole e cerca di studiare sempre, sapendo che non sarà mai abbastanza. Un’autrice che ama regalare emozioni e che comunque vadano le cose non smetterà mai di scrivere. Mai.

P. – Bello che non ti senti arrivata e hai l’umiltà di cercare sempre di migliorarti!

Samantha – Grazie P., credo sia l’atteggiamento migliore anche se a volte è un po’ logorante. Critico il mio lavoro più di chiunque altro e una virgola sbagliata dopo la pubblicazione mi fa impazzire. Ma per fortuna ho la mia famiglia che mi appoggia e le mie amiche di penna che mi stanno sempre vicino. Spero di fare sempre meglio.

C. – Ciao Samantha, quando ti sei avvicinata a questo genere, hai mai provato imbarazzo a scrivere le scene piene di eros? E se all’inizio era così, ora come vivi il momento in cui le scrivi?

Samantha – Ciao C. Non ho mai provato imbarazzo… sembra strano, ma è così. Considero il sesso una cosa pulita e giusta da vivere. Uno scambio di anime e di emozioni, forse perché lo vivo comunque con sentimento. Sembra assurdo e a volte rido, ma ti confesso che le persone che leggono per prime quello che scrivo sono mio marito e mia mamma. E ho detto tutto.

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P. – Ho letto che hai scritto più generi, quale senti più tuo e soprattutto dove pensi di poter superare i limiti e cosa non scriveresti mai?

Samantha – Cara P… non scriverei mai un dark, anche se sono vicina a certi generi piuttosto “oscuri”. Mi piace il thriller, il penultimo romanzo che ho scritto era un rosa/thriller e confesso che in certi momenti mi dava i brividi. Ma c’era un assassino, c’era la polizia e c’erano i procuratori che gli davano la caccia. Non riesco a mischiare l’amore con il dolore, questo no. Perché percepisco il dolore come una cosa negativa, percepisco il far del male a qualcuno come male vero e proprio. Quindi il mio genere preferito è e rimarrà sempre il romantic/suspense, ma sotto sotto sono una gran romanticona, lo confesso. E i miei romanzi hanno SEMPRE un lieto fine.

P. – Samantha, ho capito una cosa voglio leggere qualcosa di tuo, mi piace il tuo modo di pensare! Cosa mi consiglieresti per primo?

Samantha – Io ti consiglierei “VOGLIO TE”. E’ un romantic suspense, è il primo volume della “Chicago Night Lovers”, una serie di sei volumi. Ma è autoconclusivo, tranquilla. Un’altra cosa che non scriverei mai sono i romanzi a puntate. Ti posto qui il link, se vuoi dare un’occhiata alla sinossi….

P. – Firmi i tuoi libri sempre come Samy P.?

Samantha – Sì, e l’unico motivo è che ho iniziato scrivendo racconti per il sito 50 Sfumature Italia, ora trasferiti sul blog Freepassion.it. Sono partita con quello pseudonimo, dopo la pubblicazione di alcuni racconti avevo un buon seguito e quando ho deciso di pubblicare il primo romanzo tutte quante le mie lettrici ormai mi conoscevano con quel nome, ho preferito non cambiare.

A. – Salve a tutte, ciao Samantha, piacere di conoscerti, sono arrivata ora e non ho avuto modo di leggere tutta l’intervista, dopo la leggerò con calma, ma prima vorrei chiederti qual è stato il passaggio più difficile da scrivere durante la stesura? E a quale personaggio ti senti più legata e perchè?

Samantha – Ciao A., ottima domanda. Il personaggio a cui mi sento più legata è sicuramente Mr Room. Perché è il più vissuto, il più amato e il più studiato. Ed è stato senza dubbio il più difficile da sviluppare. Il contrasto tra il suo essere misterioso e il suo essere reale, alla fine, rischiava di far nascere un pasticcio e ho dovuto studiarlo bene, elaborarlo, riscriverlo più volte. Ma alla fine è il personaggio intorno al quale ruota tutto e che poi si rivela alla fine un uomo davvero meraviglioso e…… basta. Non dico altro!!!

A. – Grazie mille…la mia curiosita` di leggere questa storia cresce sempre di più. Vorrei anche chiederti, per Samy l’emozione e`…..? Quanto e`importante per uno scrittore saper emozionare il lettore?

Samantha – E’ tutto. Io stessa quando scrivo mi emoziono. Vivo le situazioni, provo dolore, rabbia, felicità… e tanto altro. È sapere di riuscire a trasmettere anche solo in parte quello che provo quando scrivo è una soddisfazione enorme. Davvero grande.

A. – Grazie Samantha.

Samantha – A. grazie a te! E’ stato un piacere.

A. – Samantha è stato bello fare la tua conoscenza, leggerò le tue creature, nel kindle ho già una tua creatura, “Voglio te”, che leggerò presto e ho intenzione di prendere anche “Usami”, perché mi intriga parecchio la trama. Buonanotte e grazie ancora per aver risposto a tutte le mie domande sei stata gentilissima.

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F. – Samantha cos’è per te un dark? Quali differenze ci sono con i dark romance. E cosa ne pensi di chi dice:”chi scrive/legge dark è malata”?

Samantha – Ciao F. Penso che chi scrive dark o legge dark non è affatto malata. E chi scrive e legge horror? O thriller? Se volete parliamo di Stephen King… Sono gusti, semplicemente. Il dark non fa parte di me e come dicevo prima non lo scriverò mai. Ne ho letti alcuni e sono contenta di averlo fatto, un’autrice in particolare la ammiro moltissimo, che è Chiara Cilli. Ma io sono un tipo di persona che mette una separazione netta tra dolore e piacere, tra rispetto e umiliazione. Ma sono gusti personali, quindi è un parere unicamente soggettivo. Spero di aver risposto alla tua domanda.

F. – Io amo la Cilli. Purtroppo tante la pensano diversamente.

Samantha – Io ho letto la MSA Trilogy di Chiara Cilli e sono impazzita letteralmente per lei, la adoro! Per il suo stile, per la sua fantasia, per il suo modo di farti entrare nel romanzo, come se conoscessi i protagonisti. Ho letto “Soffocami” e mi sono dovuta fermare lì, perché ho provato un dolore fisico, un disagio che non voglio provare quando leggo. Ma non per questo ha perso la mia stima, anzi! La considero una grande autrice e mi inchino davanti a una donna che sa scrivere cose che io non riuscirei mai (per un mio limite). Sono una piagnona.

F. – Io il contrario ahahah. Adoro i fratelli Lamaze. Come puro Dark ho iniziato questo genere proprio da lei e da allora non ho trovato un dark che si possa minimamente paragonare. La MSA devo ancora leggerla.

Samantha – La MSA bellissima.

F. – Dovrò recuperare.

A. – Samantha ultima domandina: secondo il tuo parere, di quali requisiti una buona scrittrice, per considerarsi tale, dovrebbe essere in possesso, e di quali non dovrebbe assolutamente essere in possesso? Buonanotte a tutte.

Samantha – Ciao Anna. Primo tra tutti deve avere una buona padronanza della lingua italiana perché a mio parere un romanzo può avere anche una trama innovativa e ben sviluppata, ma se è pieno di errori di grammatica non si può proprio leggere. E poi fantasia, inventiva. Voglia di migliorarsi, sempre. Umiltà.

Quindi, quello di cui non dovrebbe essere in possesso è l’arroganza e la convinzione di essere perfetta e arrivata. Ci esponiamo e siamo tutte soggette a critiche e se non le accettiamo, allora addio.

A. – Buongiorno Samantha, vorrei sapere, ascolti della musica mentre scrivi? Se sì che genere? Grazie per la risposta e grazie a Raffaella VeloNero per l’opportunità.

Samantha – Buongiorno Alessandra! Assolutamente sì e i miei romanzi e racconti sono ricchi di musica, infatti, tutti hanno una loro playlist. Mi piace il rock, la musica italiana e per scrivere certe scene ho ascoltato e riascoltato il brano che avevo inserito in quel pezzo. Per entrare nella parte ancor di più. Ricordo uno strip tease in un mio racconto, “Ti troverò”, con in sottofondo “Cold” di Annie Lennox. L’ho ascoltata fino allo sfinimento.

E. – Samantha ma come fai a fare venire la cosiddetta ispirazione per un libro…?

Samantha – Ciao Elena. Lo ammetto…sono una gran sognatrice. A volte mi basta una canzone ascoltata alla radio, una persona incrociata in un vicolo o un’immagine su una rivista e via! Parte il film nella mia testa. Poi ci ragiono su giorni, settimane…e prendo carta e penna. Così nasce una storia. E ti confesso un segreto: spesso parto dalla fine.

L. – Ciao Samy, scusa il ritardo. Ieri sera non ce l’ho fatta. Volevo farti anch’io una domanda: di tuo conoscevo una vena un po’ più romantica, un erotismo un po’ più soft. A cosa si deve il tuo cambiamento? Per inciso, a me piaci molto di più così, senza inibizioni.

Samantha – Laura che bello sentirti e che bello è stato vederti a Milano, anche se per pochi istanti.

Io sono sempre stata una persona che ama le emozioni forti e confesso di essermi sempre trattenuta un po’, in passato. Stupidamente, ora lo sto iniziando a capire. In questo romanzo ho tolto i freni e mi sono lasciata andare e ho fatto proprio bene… Mi sono divertita moltissimo e la vecchia Samy P. “soft” non credo tornerà più. Grazie.

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Samantha – Care donne, grazie per le vostre bellissime domande, vi regalo un estratto del mio nuovo romanzo “Usami”, che trovate disponibile nella versione digitale in tutti gli store online e al più presto, anche nella versione cartacea.

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La sua vicinanza, qui dentro, le sensazioni che il suo corpo mi sta regalando sono energia, dinamite. Mi sento come se stessi per bere da un calice colmo di nettare, colmo della sua essenza.

Mi allungo per prenderle l’altra mano, le stringo il polso con dolcezza e mi avvicino al suo orecchio. Soffio appena, di proposito. Avverto il suo respiro fermarsi.

Mi lecco le labbra e sorrido, prima di dirle la parola che bramo dal momento in cui l’ho vista: «Usami.» Il mio è un sussurro, posato sul suo orecchio, che le provoca un brivido intenso. L’ho percepito nitidamente.

Le prendo la mano e la poso sul mio torace nudo, usando le sue dita per scostare i lembi della mia camicia aperta.

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Aveva parlato sottovoce, ma quel tono sussurrato e roco riuscii a colpirmi nel profondo ed ebbe il potere di risvegliare in me un desiderio ancestrale.

Una voglia di essere posseduta e di possedere. Una voglia di esplorare e di vivere.

Come guidata da un desiderio che non conosceva inibizioni, iniziai a gustarmi la pelle del suo petto. Liscia, soda. Era alto, aveva muscoli tonici, ma non troppo. Un bel corpo.

Inspirai e con entrambe le mani gli sfiorai le spalle, i pettorali. Sentii sotto la punta dei pollici i suoi piccoli capezzoli turgidi, li stuzzicai piano. Percepii un gemito soffocato, da parte sua.

Soddisfatta, gli sfilai la morbida camicia aperta facendola scivolare piano sulle sue braccia possenti, mi morsi un labbro mentre riuscii a udire nitidamente il fruscio della stoffa soffice cadere a terra.

Era incredibile come in quel luogo tutte le sensazioni fossero amplificate.

E quella canzone che ci accarezzava, ci accompagnava, piena di gemiti, di sensualità.

Non potei più resistere e mi avvicinai a lui, sfregando i miei seni pieni contro il suo torace nudo. Lo sentii gemere. Alzai il viso verso di lui, volevo essere baciata, con tutta me stessa.

 

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Baci&Abbracci

firma stella

 

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