Nuovo racconto inedito – “Verità Nascoste” – #1 Love&Law Series By Samy – 3° Capitolo

Sembra sempre che la settimana non passi mai. Il venerdì, con uno dei vostri passatempi preferiti, un lontano miraggio. Invece, siamo di nuovo qua, a goderci un nuovo capitolo di “Verità Nascoste” e chissà, cosa avrà in serbo la nostra “perfida” per tutte voi quest’oggi.

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Vediamo… posso dirvi, senza svelarvi poi troppo, che gli scenari descritti oggi, come vedrete, sono molto particolari.

Leggeteli lentamente, con calma, cogliete le sottili insinuazioni e sfumature, perché sono pronta a scommettere che in molte di voi risveglieranno una certa nostalgia.

Inoltre, non potete perdervi Marshall in “modalità rimorchio.”

Quindi, mentre voi presenziate a questo “romantico party”, io vado a festeggiare altro, ma non prima di avervi augurato…

Buona Lettura 

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PLAYLIST

PROLOGO —-
Capitolo 1 – TANGO SANTA MARIA Gotan Project
Capitolo 2 – TIME IS RUNNING OUT Muse
Capitolo 3 – YOU’RE MY EVERYTHING Santa Esmeralda
Capitolo 4 – SHAPE OF YOU Ed Sheeran
Capitolo 5 – WHAT ABOUT US Pink
Capitolo 6 – PURPLE RAIN Prince
Capitolo 7 – LOVE IS A TEMPLE Mario Biondi
Capitolo 8 – NOTHING’S GONNA HURT YOU BABY Cigarettes After Sex
Capitolo 9 – MORE THAN WORDS Extreme
Capitolo 10 – ALL OF ME John Legend
Capitolo 11 – SEXY BACK Justin Timberlake
Capitolo 12 – TWENTY ONE PILOTS Heathens
Capitolo 13 – STAIRWAY TO HAVEN Led Zeppelin
Capitolo 14 – F.O.D. Green Day
Capitolo 15 – LOVESONG The Cure
Capitolo 16 – ROMEO & JULIET Dire Straits
EPILOGO —-

LA PLAYLIST DEL RACCONTO E’ DISPONIBILE SUL CANALE YOUTUBE E CONDIVISIBILE SUI SOCIAL ANDANDO QUI

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– PERSONAGGI – 

veritànascoste

-STEPHEN MARSHALL (STEVE) 40 anni, Procuratore distrettuale

-GREGORY CARTER (GREG) 38 anni, Sostituto procuratore

-CLARK KENT 36 anni, Assistente procuratore

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Capitolo 3

Dieci giorni dopo

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Mikaela

Faccio un sospiro profondo e mi guardo intorno, studiando ogni minimo dettaglio.

Ci sono riuscita.

In meno di due settimane ho organizzato il matrimonio dell’anno, è tutto pronto e sono orgogliosa del risultato. Mancano solo gli sposi, il resto è fatto.

La giornata è perfetta: soleggiata, ma non afosa. È la metà di settembre e senza farlo apposta era senz’altro il periodo migliore che potessero scegliere gli sposi per celebrare un matrimonio, soprattutto all’aperto.

Corro con lo sguardo verso il piccolo altare che ho fatto allestire, nel magnifico giardino di Nick.

Ho scelto la parte del parco piantumata, dove iniziano gli alberi. Ho girovagato a lungo nei giorni scorsi per trovare il posto perfetto, e alla fine ci sono riuscita: le due splendide magnolie che mi sono trovata davanti quel giorno mi hanno commosso, come stanno facendo anche ora.

Sembrava che siano state create apposta: ancora fiorite nonostante la passata estate, intrecciate in alto come a creare una sorta di arco bianco, splendido nella sua semplicità.

Non ho fatto altro che sistemare un tavolino sotto, coprirlo con una tovaglia di seta bianca e mettervi davanti due sedie anch’esse bianche, per gli sposi.

Ho solo sparso sul prato verde petali di camelie bianche, e sopra il tavolo ho posato un piccolo bouquet degli stessi fiori con foglie verdi intrecciate.

Non serviva altro e il risultato è davvero bellissimo: romanticismo, naturalezza e tanto amore, sentimenti ed emozioni che credo rispecchino la coppia che si unirà oggi in matrimonio.

Studio tutto l’insieme e i miei occhi non possono fare a meno di posarsi a lungo sullo splendido uomo vicino all’altare, in attesa, con un bellissimo abito grigio scuro, camicia bianca e cravatta argento.

Mi scappa un sorriso, l’espressione che ha sul volto mi fa capire che oltre a essere bellissimo, oggi, Nick è anche piuttosto nervoso.

Scuoto la testa e mi incammino verso di lui, con un lieve sorriso sulle labbra.

Non appena mi nota, si scusa con l’officiante e si avvia verso di me, con grandi falcate.

Appena mi raggiunge leggo l’agitazione nel suo sguardo. «Notizie di Michelle?» mi domanda serio mentre sposta il peso da un piede all’altro.

Gli poso una mano su un avambraccio e lo massaggio appena, per rassicurarlo. «Si sta preparando, Nick. Stai tranquillo.» Soffoco una risata, istintivamente gli sistemo la camelia bianca e il fazzolettino verde di seta, infilato nel taschino della giacca. «Sei tu che sei in anticipo, alcuni invitati devono ancora prendere posto. Guardati intorno.»

Con un gesto della testa gli indico le sedie bianche posizionate in mezzo al prato, ancora vuote. Mi volto anch’io insieme a lui e nel farlo non posso non notare i tre uomini che hanno appena fatto il loro ingresso nella zona riservata alla cerimonia.

Impossibile non vederli.

Sono tutti e tre molto affascinanti, lo ammetto, ma i miei occhi si incollano all’uomo al centro, con i capelli brizzolati e un pizzetto ben curato che gli accarezza il mento.

Stephen Marshall.

Mi irrigidisco istintivamente e deglutisco nervosa, per fortuna che Nick ha già i suoi pensieri che gli premono la mente, altrimenti si sarebbe accorto subito della mia reazione.

Distolgo lo sguardo da quell’uomo e riporto la mia attenzione sullo sposo. «Michelle è quasi pronta, Nick, davvero, è splendida e vedrai che tra pochi minuti sarà qui. Respira a fondo e torna al tuo posto, andrà tutto bene.»

Lui mi fa un sorriso tirato. «Se lo dici tu, mi fido.»

Piego appena la testa e stringo gli occhi. «Bè, ti ringrazio.»

«Non ho mai conosciuto una persona più organizzata di te, più decisa e più concentrata sul suo lavoro. So che hai pianificato tutto alla perfezione, oggi, e so che sarà una giornata meravigliosa, e tutto questo grazie a te» mi dice con dolcezza. Sfodera un sorriso smagliante, gli occhi gli brillano per un istante. «Concedimi almeno un po’ di nervosismo, Miki… sto per sposarmi e non è cosa da tutti i giorni, no?»

Rido, rilassata e distesa. «No, sicuramente no.»

Lui si sporge verso di me, mi dà un lieve bacio su una guancia. «Sei un tesoro di ragazza, non so come avremmo fatto senza di te. E sono contento che tu faccia parte del mio staff.»

«Grazie, Nick» gli mormoro emozionata. «E io sono onorata di lavorare per te.»

Lui annuisce, fa un profondo sospiro e mi volta le spalle. Si avvia verso l’altare, sembra più disteso e rilassato.

Io mi guardo intorno, gli invitati stanno giungendo e si stanno sistemando in modo ordinato sulle sedie in legno, rivestite di bianco. Studio l’insieme, le decorazioni in camelie bianche e foglie verdi che circondano tutta l’area prescelta, come a rispecchiare la natura che ci abbraccia in questo magnifico parco.

È tutto molto romantico e, senza eccedere, sono riuscita a organizzare un ricevimento di buon gusto e soprattutto di classe. Sono sicura che questa giornata per Nick e Michelle sarà indimenticabile.

Ho parlato con loro prima di scegliere lo stile della cerimonia e come sospettavo mi hanno confermato che non volevano nulla di sontuoso, ma qualcosa di semplice. Credo di esserci riuscita.

Sorrido soddisfatta, ma dopo un istante il mio sorriso si spegne e il mio cuore si ferma.

Stephen Marshall è in piedi, lontano da me, e i suoi occhi che mi fissano con insistenza sembrano scavarmi dentro.

Mi divorano, mi accarezzano e mi studiano.

Spudorati.

Deglutisco nervosa e alzo il mento in segno di sfida, reggendo il suo sguardo.

Noto il suo abito, un completo blu con camicia bianca e cravatta azzurra, molto elegante. Mi sorride sarcastico e si sbottona la giaccia, infilandosi con lentezza le mani in tasca.

Piega appena la testa di lato, come per farmi notare ciò che io ho già visto: i nostri abiti sono dello stesso, identico e maledetto colore.

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Steve

Devo dire che il blu le sta bene almeno quanto il rosso.

Appena sono entrato l’ho vista parlare con Walsh, con una confidenza tale che è stata come una sottile stilettata al mio stomaco.

Lei che gli accarezzava il braccio, lui che l’ha baciata sulla guancia. I sorrisi che si sono scambiati.

Li ho studiati a lungo e anche se non ho notato malizia tra di loro, la vicinanza che ha con quell’uomo mi ha fatto male.

Perché la vorrei io, e lei me la nega.

L’ho osservata, l’ho bevuta con lo sguardo: le spalle nude, i capelli scurissimi raccolti con morbidezza, quell’abito soffice come una nuvola che le segna i seni e le avvolge i fianchi come in una sensuale carezza.

Ho ammirato le sue gambe, sinuose e abbronzate, spuntare da sotto quella stoffa leggera, che le scende appena sotto il ginocchio.

E quando ho notato quelle scarpe argento con il tacco vertiginoso, ho desiderato soltanto avere le sue caviglie tra le mani, mettermele dietro la schiena e fare con lei ciò che va fatto.

Sbuffo dal naso, irritato.

Nessuna donna mi ha mai attratto in questo modo, nemmeno Roxy.

Il modo di muoversi di Mikaela, il tono della sua voce, il suo profumo, la sua pelle… scatenano in me pensieri davvero osceni e voglia di farla mia in ogni modo possibile.

Solo per me.

«Ehi, boss» mi chiama Greg, attirando la mia attenzione.

Lo guardo infastidito, costretto a spostare lo sguardo da lei.

«Che c’è?» sbuffo irritato.

«La musica… la senti?» Mi indica con il dito l’orchestra, mi fa un sorriso beffardo. «Sono mortificato di distoglierti dalle tue indagini, ma il dovere ti chiama.» Con un gesto della mano e un ghigno soddisfatto mi indica la sedia al suo fianco.

A sorpresa, le note di You’re my everything di Santa Esmeralda mi fanno capire che la cerimonia sta iniziando e sono costretto a dirigermi verso la sedia riservata a me. Una marcia nuziale davvero insolita, ma di ottimo gusto.

Mi accorgo che Clark sta soffocando una risata, al fianco di Greg. Inarco un sopracciglio e li guardo entrambi.

«Che diavolo avete, voi due?» mugugno irritato. Mi posiziono al mio posto e getto uno sguardo dove prima c’era lei. Ed è ovvio che è sparita.

«Noi non abbiamo proprio nulla, boss,» mi risponde Greg scuotendo la testa, «ma ti giuro che vederti in modalità rimorchio è un’esperienza che non intendo certo perdermi e sono davvero dispiaciuto di aver fatto fuggire la tua preda.»

«Smettila» ringhio mentre noto con la coda dell’occhio la splendida sposa fare il suo ingresso nel giardino, accompagnata niente di meno che dal capitano Mitchell in persona.

Conosco la sua storia: Michelle è sola, la madre è morta quand’era piccola e il padre è sparito dalla sua vita e se ne è costruita una tutta sua, che non comprende lei.

So che ha sofferto tanto e sono felice del fatto che ora si costruirà una nuova famiglia, con Walsh.

Sono sorridenti, felici.

Noto i testimoni, quasi più sorridenti degli sposi. Lui lo conosco: è Adam Jackson, un collega di Michelle. Lo avevo conosciuto quando frequentavo lei e Josh, poi ci eravamo persi di vista. La testimone di Michelle non la conosco, ha lunghi capelli rossi e un viso dolcissimo. E ha il ventre lievemente pronunciato, deduco che sia in attesa.

Lo sguardo mi si sposta su Walsh, che con un sorriso estasiato guarda la sua donna avanzare, le prende la mano dopo aver ringraziato il capitano e si mette davanti all’officiante con lei.

Il capitano Mitchell si sposta e si siede in prima fila, accanto alla moglie e a una giovane donna, con in braccio un bambino credo nato da poco. Noto molta confidenza tra di loro, osservo lei che sorride, di profilo. Ha i capelli scuri che le arrivano alle spalle, è molto bella. Non l’ho mai vista, forse anche lei è un’amica di Michelle, oppure una collega.

Aggrotto la fronte.

Trovo strano che una donna così giovane e con un bimbo piccolo sia presente a un matrimonio da sola e che soprattutto non abbia il compagno al suo fianco. Ma ancor più strana è la confidenza che c’è con il capitano e con la moglie. Chissà chi è.

Scuoto la testa, il mio istinto di avvocato mi gioca sempre brutti scherzi e mi porta sempre a rimuginare su ogni dettaglio.

Ma ora siamo a un matrimonio, il matrimonio di Michelle.

La prova che nella vita tutto può ricominciare, e si può tornare a essere felici. E meglio della mia cara amica credo proprio che non lo sappia nessuno.

Osservo lei e Nick, si guardano, si sorridono.

Una sintonia splendida, invidiabile.

Mentre li guardo, capisco tutto. Ora so perché non ho sposato Natalie, io la amavo, certo, ma non abbastanza. Vedere loro due, ora, come si guardano e si sorridono… mi fa capire più che mai che non basta amare qualcuno per sposarlo.

Ci vuole tanto di più.

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Mikaela

«Puoi baciare la sposa.»

Le parole dell’officiante mi toccano il cuore.

Nick sorride estasiato, prende sua moglie tra le braccia e la bacia con tenerezza e ardore, tra gli applausi di tutti i presenti.

Sono splendidi, senza dubbio gli sposi più belli che io abbia mai visto: eleganti, lui nel suo abito grigio e lei in un soffice abito bianco da sogno, con corpino stretto e gonna in tulle. E una splendida fascia di seta verde in vita, un omaggio che ha voluto fare a suo marito e alla sua Irlanda.

Li guardo ammirata, percepisco l’amore che c’è tra di loro, la sintonia che li unisce, l’adorazione l’uno per l’altra che brilla nei loro occhi.

È sempre così che dovrebbe essere.

Faccio una smorfia amara, il pensiero corre al mio passato.

Ma una voce profonda alle mie spalle mi fa sobbalzare, riportandomi drasticamente alla realtà.

«Complimenti per l’organizzazione, signorina Moore, ma francamente non avevo dubbi, viste le sue capacità.»

Mi volto e incrocio un paio di occhi azzurri che mi guardano divertiti.

«Grazie, procuratore Marshall.» Annuisco, soffocando un lieve sorriso.

«E complimenti per il suo abito» mi sussurra lui avvicinandosi al mio orecchio «ottima scelta per il colore.»

«Sì, l’ho notato» gli mormoro mentre mi volto verso di lui. I nostri visi sono troppo vicini, arrivo quasi a sfiorare la sua pelle con la mia. «Ma è un colore particolare, sa… non a tutti dona.» Corro con lo sguardo sul suo vestito, ammicco volutamente.

Lui inarca un sopracciglio, sorpreso, e non può fare a meno di ridere di gusto. «Adoro l’ironia, specialmente in una donna… Mikaela

Di nuovo quel modo di dire il mio nome, come se lo accarezzasse con la lingua. Alzo lo sguardo su di lui e non posso fare a meno di perdermi per un attimo nei suoi occhi glaciali, splendidi e ammalianti.

«Un sorriso, per favore, procuratore Marshall!» Il flash del fotografo arriva all’improvviso, faccio appena in tempo a chinarmi verso Steve per nascondermi. E tremo per il terrore.

Sento la sua mano afferrarmi un braccio, con forza. «Niente foto, grazie… non oggi» risponde deciso al fotografo, e con una mossa fulminea mi allontana da lì.

In pochi passi raggiungiamo un luogo appartato, si ferma e con una lieve stretta mi costringe a guardarlo in viso. Ho il cuore che mi batte come un forsennato, al centro del petto, il respiro corto. E lui mi guarda in un modo… come se sentisse la mia paura.

«Stai bene?» mi domanda preoccupato.

«Sì, certo.» Mi schiarisco la voce e drizzo la schiena, provo a recuperare il controllo. «Perché?»

«Ti sei irrigidita, Mikaela, l’ho sentito.»

«Non amo farmi fotografare… tutto qui.» Alzo le spalle, gli faccio un sorriso tirato. «Soprattutto dai paparazzi.»

Lui stringe gli occhi, mi studia con attenzione in viso. «Non credo sia per questo.»

«Scusami?»

«Anche la sera del party, quando ci siamo conosciuti. Non appena ti ho detto che saresti finita sui giornali sei sbiancata in volto, hai cambiato espressione.»

«Non dire fesserie.» Mi divincolo dalla sua stretta e mi allontano di un passo. «Non è assolutamente vero, ti sei sbagliato.»

«Non prendermi in giro, Mikaela» mi mormora con voce bassa. Avanza verso di me e si avvicina di nuovo, in modo molto pericoloso. «So quello che ho visto sul tuo viso quella sera: era puro terrore. E l’ho rivisto ora, non sul tuo viso, ma l’ho sentito sulla tua pelle.»

Scuoto la testa e mi mordo il labbro, nervosa. «Ti sbagli, Steve. La vita non è come uno dei tuoi casi, sai? Non ci sono sempre cose da scoprire, segreti nascosti… non amo farmi fotografare, tutto qui. Non c’è niente di strano e nulla di pauroso in questo.»

Lui serra la mascella, si allontana appena e si infila le mani in tasca. Mi studia per alcuni secondi.

«Mi nascondi qualcosa, Mikaela?»

Mi si mozza il respiro, vacillo per un attimo. Ma è solo un attimo. «No» ribatto gelida.

Lo vedo fare un’espressione enigmatica, nei suoi occhi brilla una scintilla, un misto tra curiosità e dubbio. Si avvicina a me, di nuovo.

«Ascolta, Mikaela… tu mi piaci, e parecchio.» Sfila una mano dalla tasca, mi sfiora una spalla nuda con delicatezza, il suo tocco riaccende una parte di me che credevo ormai morta. Arriva al mio collo, all’attaccatura dei capelli sulla nuca, ci gioca con la punta delle dita mentre i suoi occhi non si staccano dai miei. «E anch’io ti piaccio, lo so. Il tuo sguardo non mente, il tuo respiro spezzato e le tue labbra socchiuse… sono tutti segnali che mi fanno impazzire ancora di più.»

Scuoto la testa, cerco di allontanarmi, ma la sua mano me lo impedisce, tenendomi salda per la nuca.

«Voglio averti, Mikaela…» avvicina l’altra mano alla mia guancia, l’accarezza lieve, con i polpastrelli che ruvidi passano sulla mia pelle infuocata. «Sono disposto ad aspettare, anche tutto il tempo che vuoi… ma non chiuderti in questo modo. Io voglio viverti e so che anche tu lo desideri.»

Osservo le sue labbra dischiuse, la sua bocca sensuale che lenta si avvicina alla mia.

Sta per baciarmi e non posso certo permetterglielo… no!

Cerco di divincolarmi, ma a sorpresa la sua bocca non si posa sulla mia. Si posa sulla pelle della mia fronte e lì rimane ad adorarla, per pochi secondi.

Il mio cuore batte all’impazzata, il mio corpo è indeciso se esplodere o tremare.

«Non aver paura di me, ti prego» mi mormora sulla pelle, solleticandomi con il suo alito caldo.

Mi allontano, lo guardo negli occhi.

Sospiro.

«È qui che ti sbagli, Steve. Io non ho paura di te» gli dico con durezza.

Mi sciolgo dal suo abbraccio e mi allontano, con un groppo in gola e il fuoco che mi divora dentro.

 

– ARRIVEDERCI A VENERDI’ PROSSIMO – 

Questo racconto inedito a puntate è un’opera di fantasia scritta in esclusiva per Stella e pubblicato per gentile concessione dell’autrice solo ed esclusivamente sul sito Free Passion.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Samy. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

3 Comments on Nuovo racconto inedito – “Verità Nascoste” – #1 Love&Law Series By Samy – 3° Capitolo

  1. Rosy Palazzo
    dicembre 29, 2017 at 4:41 pm (7 mesi ago)

    Arghhhhhhh non può finire così accidenti!!!
    Vado a farmi una doccia, fredda, gelata ;-)

    Rispondi
  2. Valentina
    dicembre 30, 2017 at 4:59 pm (7 mesi ago)

    Oooooh!
    Ma ci sono tutti…scommetto che anche il nostro bel Salvo è da qualche parte in incognito!
    Che bello, Samy. Quanto amore tra Nick e Michelle! Sono sempre più curiosa sul passato di Mikaela, conoscendoti, ci farai penare ancora un po’…
    Un abbraccio e a venerdì

    Rispondi
  3. Helene
    gennaio 5, 2018 at 4:53 pm (6 mesi ago)

    Ma quanto mi piacciono i matrimoni???? Poi con tutti quanti i nostri beniamini!!! Steve e la modalità rimorchio sono uno spasso così come l’immagine di lui che si slaccia la giacca blu e infila le mani in tasca…wow! Chissà qual’è il segreto nascosto da Mikaela…..mmmhhhh….. Baci baci

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