“Il Veterano” di Katy Regnery – #1 A Modern Fairytale Series – Una storia di tenere prime volte e grandi insegnamenti

Mamma mia, mi sembra trascorso un secolo dall’ultima volta che ho scritto due righe per esprimere la mia opinione su una delle ultime letture fatte; le chiamano recensioni ma trovo che per me sia un termine troppo serio e inappropriato, chi mi conosce sa che sono tutto fuorché seria, credo che nel mio caso “Deliri emotivi post lettura” mi si addice di più. Non ho idea di cosa ne verrà fuori, non ce l’ho mai, quindi con calma, fate attenzione e seguitemi. Fin dove potete.

blogtour il veteranoNon sono solita partecipare a eventi di questo tipo – review party, blog tour ecc… -, non per snobismo, ma più che altro perché ho una certa difficoltà con le date di scadenza, mi provocano attacchi di panico e il foglio bianco, davanti a me, che mi fissa e mette soggezione quando arriva il momento di scrivere non aiuta la mia causa. Ma, se questa volta ho fatto un’eccezione, è per una serie di motivi che ora vi spiegherò.

Il primo è la mia maledetta curiosità, e si sa, la curiosità è femmina e io, modestamente, lo sono dalla punta dei capelli a quella dei piedi e, dopo aver letto la trama di questo romanzo, ne sono rimasta talmente intrigata da avere l’acquolina in bocca, quindi mi capirete: dire di no alla sua lettura in anteprima era da pazzi. Quando una ha certe fortune vanno sfruttate, anche vincendo l’ansia di trovarsi davanti un foglio bianco da riempiere.

Poi, chi non vorrebbe continuare, almeno per un po’, a vivere nelle favole? Tra l’altro, una delle più belle e amate. Una delle mie preferite.

Perché è questo che è “Il Veterano” di Katy Regnery, uno degli ultimi romanzi pubblicati in casa Quixote, una rivisitazione in chiave moderna di un classico delle fiabe, “La Bella e la Bestia”, ma con una interpretazione da parte della sua autrice così reale da renderla vera, una storia attuale, dei nostri giorni.

Oltre alla caratterizzazione del personaggio maschile, sono evidenti i riferimenti che riportano con la mente a Belle e al suo speciale Principe, come ad esempio la casa Vittoriana e la sua scalinata, l’immensa biblioteca con i suoi volumi antichi e impolverati, il roseto o la governante per cui ho una cotta spaventosa, la amo. Ho trovato il suo personaggio la perfetta burattinaia. Splendida.

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I dettagli classici sono stati poi mixati e miscelati alla perfezione con la storia contemporanea del paese americano e del mondo tutto, con quel 11 settembre che, direttamente e indirettamente, ha cambiato l’esistenza di molti causando scelte di vita e conseguenze che tante persone stanno ancora scontando dopo quasi vent’anni dai fatti. Ogni volta che leggo eventi legati a quel giorno non posso fare a meno di pensare a dov’ero, cosa stavo facendo, a come avevo appreso la notizia e provare un profondo senso di angoscia e impotenza.

“Il problema di sopravvivere a qualcosa di davvero tragico è che cambia le tue aspettative per sempre. Ti accontenti di molto poco. Sei grato per le briciole. Trai il meglio dalle piccole benedizioni. Sopporti grandi prove. Comprendi che la vita non ti deve nulla. Non ti aspetti niente e, quando succede qualcosa di meraviglioso, non ti fidi. Sai che non può durare… Il problema con la speranza era che ti veniva richiesto di riconoscere la possibilità di non ottenere quello che disperatamente volevi.”

Penso che questo classico della Disney sia uno di quelli che, nel corso degli anni, tra cinema e letteratura, abbia subìto in assoluto più rivisitazioni, basti pensare solo ad alcune serie televisive, e questo è un altro dei motivi per cui ho deciso di approfittare della mia sfacciata sorte e leggerlo in anteprima, perché mi ricordava altri due romanzi, letti in passato, con cui ha molti elementi in comune e che conservano un posto speciale nel mio cuore – sì, anche se alle volte non sembra ne ho uno anche se mal funzionante –

Se cito i titoli di Making Face” – “Sei il mio Sole anche di Notte” – della bravissima Amy Harmon, o Troppo bello per dire di no”- secondo capitolo della serie “The Billionaire Boys Club” di Jessica Clare – forse alcune di voi inizieranno a realizzare che ci troviamo di fronte a una di quelle storie che lasciano il segno, di quelle da nodo allo stomaco, fazzoletti umidicci e appallottolati lanciati in aria come coriandoli e ignari consorti che scuotono la testa rassegnati davanti all’ennesimo episodio di devastazione emotiva che, solo chi sa, può comprendere fino in fondo.

Devo ammettere che, di solito, ho un debole per altri tipi di uomini di carta, per quelli bastardi e maledetti, arroganti e sicuri di sé, per quelli che, con il loro sorrisino strafottente ti sfoderano tutto il bel repertorio di dirty talking; insomma, per quelli che io definisco ormai da tempo i “diversamente romantici” e mai avrei pensato di sciogliermi come neve al sole e provare una profonda empatia per il più dolce dei protagonisti maschili: Asher.

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Quest’uomo provato dalla vita, pieno di desideri umani e comuni, ma privo di speranze, che rimane nascosto agli occhi del mondo e sogna quello che non potrà mai avere attraverso le pagine dei libri. Ho adorato questo dettaglio: Asher uno di noi, un patito di romance; aveva già il mio cuore, senza neppure tanta fatica.

“I libri erano il suo rifugio, il suo unico vero piacere… non avrebbe scelto storie d’amore. Non poteva leggerne troppe, o il suo povero cuore avrebbe sanguinato, visto che doveva limitarsi a vivere quell’amore solo per interposta persona. La vita tesseva le sue trame e sapeva che le sue possibilità di un lieto fine erano inesistenti… Certe volte litigava con sé stesso; perché torturarsi leggendo quello che non avrebbe mai e poi mai avuto?”

Ma la vita, quella bastarda, sa anche essere imprevedibile e se il significato del nome “Asher” è felicità, forse era già scritto nel destino che, dopo tanta sofferenza e giorni bui, sarebbe tornato a splendere il sole.

E quando quella luce si presenta direttamente bussando alla tua porta nelle vesti di una affascinante e determinata creatura, la tentazione diventa irresistibile; quei brownies, offerti da Savannah in nome di quel riscatto professionale che tanto brama, diventano un allentante frutto proibito, un assaggio di quel paradiso che si credeva negato.

“Tu sei finito a farti esplodere la mano; lei è finita per farsi licenziare dal più prestigioso giornale del paese. Tutti e due siete tornati a casa per leccarvi le ferite.”

Due anime segnate, entrambe in cerca di una seconda occasione: una storia che possa restituirle il suo amato lavoro da giornalista la prima e un insperato contatto umano il secondo; perché non aiutarsi a vicenda?

Win win.

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Quello che non era contemplato nel quadro era l’amore, ma hey, quando hai una dolce governante impicciona che gira per casa lanciando frecce come il più consumato dei Cupido, le speranze che i cuori ne escano intatti sono davvero poche.

Tra parentesi, se non fosse chiaro, ho amato alla follia il personaggio della Signorina Potts, giuro che da grande sarò come lei, penso di essere già sulla buona strada. Chiusa parentesi.

Un’intervista a un eroe di guerra, rifiutato e additato come mostro dalla società per le lesioni subite, diventa la scusa per conoscersi. Le attenzioni, le confidenze, lo sfiorarsi, la sensualità dei piccoli gesti risveglia in loro sentimenti che non credevano possibili, ma che rischiano anche di far scoppiare la magica bolla in cui si erano rintanati, lontani da quella realtà senza scrupolo alcuno che non ha nessun interesse a proteggerli, ma solo gettarli in pasto all’opinione pubblica come l’ennesimo fenomeno da baraccone; un’altra storia da ingurgitare, masticare e risputare nel tempo di un caffè.

Un modo di fare notizia, sensazionalista, a cui ahimè, siamo già vaccinati, perché ci viene proposta quotidianamente dai media in cerca di un clic facile.

Tutte le fiabe hanno una loro morale, una lezione, ma la Regnery, nel tessere la sua tela, è riuscita nell’intento di regalare al lettore una storia dolcissima e toccante, con un suo valore aggiunto che l’ha resa fatata e realista allo stesso tempo. Una storia di tenere prime volte e grandi insegnamenti.

Mi piace pensare che, in qualche angolo di questo nostro bellissimo mondo, ci siano davvero un Asher con la sua Savannah che si sono incontrati e, insieme, siano riusciti a spezzare quell’incantesimo maligno, creato da quel destino che sa essere strega cattiva, ma anche fata madrina. Che tanto toglie, ma che altrettanto regala.

Ora è arrivato il momento di lasciarvi alla trama, anche perché altrimenti prevedo di combinare guai e svelare qualche spoiler di troppo, dopodiché, se siete in cerca di un nuovo romanzo che vi tenga compagnia, non esitate, vedrete che non ve ne pentirete.

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Genere: Contemporary Romance

Editore: Quixote Edizioni

Serie: A Modern Fairytale #1

Pagine: 380

Prezzo: € 4,99 (E-book)

Uscita: 21 Maggio 2018

Traduttore: Cristina Fontana

Sinossi

 

Da Katy Regnery, New York Times e USA Today bestselling Author, una rivisitazione in chiave moderna de “La Bella e la Bestia”.

 **Vincitore nel 2015 del Kindle Book Awards – sezione Romance**
**Finalista ai RITA Awards del 2015** 

 

Savannah Carmichael, tradita da una fonte inaffidabile, che ha irrimediabilmente distrutto la sua carriera di giornalista, torna a Danvers, Virginia, la sua città natale.

L’opportunità di rimettere insieme i pezzi della sua carriera si presenta quando deve scrivere un pezzo di interesse patriottico e umanistico sull’eremita della cittadina, Asher Lee, un veterano ferito che è tornato a Danvers otto anni prima, e che nessuno ha più visto da allora.

Dopo l’esplosione di una bomba su strada in Afganistan, che gli ha portato via una mano e sfigurato metà viso, Asher si ritira a vivere in tranquillità nella periferia di Danvers, dove i suoi concittadini hanno sempre rispettato la sua privacy… fino a quando Savannah Carmichael si presenta da lui con un piatto di brownie fatti in casa.

Emarginati nella piccola Danvers, Savannah e Asher creano subito un legame, toccando il cuore l’uno dell’altra in modi che nessuno dei due pensava possibile. Quando un terribile errore minaccia di separarli, dovranno decidere se l’amore che hanno trovato sia forte abbastanza da lottare per il loro lieto fine, conquistato a fatica.

BASTA UN CLIC E PASSA LA PAURA 

 

Biografia

Katy Regnery, autrice bestseller secondo il New York Times e USA Today, ha iniziato la sua carriera di scrittrice iscrivendosi a un corso per racconti brevi nel gennaio del 2012. Un anno più tardi, firma il suo primo contratto e il primo romanzo di Katy viene pubblicato nel settembre del 2013.

Venticinque libri più tardi, Katy è autrice multi-titolata dal New York Times e USA Today, della Blueberry Lane Series, che segue la storia delle famiglie di Philadelphia gli English, Winslow, Rousseau, Story e Ambler; dei sei libri della serie A Modern Fairytale e di molti altri romanzi e novelle autoconclusive.

Il primo romanzo di Katy della serie A Modern Fairytale, Il Veterano, è stato nominato per il premio RITA® nel 2015 e vince il 2015 Kindle Book Award nella categoria romance.

Katy vive nel relativamente selvaggio nord di Fairfield County, nel Connecticut, dove la stanza in cui scrive si affaccia sui boschi e dove suo marito, i suoi due figli, i due cani e un gattino Tonkinese Blu creano quella gioiosa confusione che basta a ricordarle che le più belle storie d’amore iniziano in famiglia.

NOTA

Questo con “Il Veterano” è solo un primo assaggio della serie “A Modern Fairytale” che la Quixote ha in programma per noi, infatti prossimamente è previsto il secondo capitolo tratto dalla fiaba di Hänsel e Gretel e, avendo già letto un accenno non ufficiale della trama, vi avviso: oltre ai kleenex, tenete a portata di mano anche una buona dose di maalox. Pure lo xanax potrebbe tornare utile. Insomma, procuratevi tutta quella roba con un sacco di “X”, che non guasta.

Un bacio e alla prossima

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